Dott.ssa Barbara Calcinai psicologa e psicoterapeuta Firenze

Dott.ssa Barbara Calcinai psicologa e psicoterapeuta  Firenze Mi occupo di fornire sostegno alle persone che attraversano momenti di difficoltà

Quando un bambino decide tuttoA volte un genitore, per amore, per stanchezza o per paura del conflitto, finisce per cede...
11/09/2026

Quando un bambino decide tutto

A volte un genitore, per amore, per stanchezza o per paura del conflitto, finisce per cedere sempre.

“Va bene, fai come vuoi.”
“Ancora cinque minuti.”
“Non voglio che pianga.”
“Lasciamo perdere, tanto litighiamo.”

E così, poco alla volta, il bambino può imparare che insistere, protestare o esplodere è il modo per ottenere ciò che vuole. 🌪️

Ma un bambino non ha bisogno di avere il comando della famiglia.

Ha bisogno di un adulto che sappia guidarlo. 🧭

🏠 QUANDO I LIMITI VENGONO MENO

Può succedere che:

🔸 siano i figli a decidere gli orari e le abitudini della famiglia;

🔸 ogni richiesta diventi una lunga trattativa;

🔸 spegnere uno schermo, andare a dormire o rispettare una regola provochi crisi molto intense;

🔸 il “no” venga vissuto come qualcosa di inaccettabile;

🔸 i genitori finiscano per sentirsi ostaggi delle reazioni del proprio figlio.

E crescendo, queste dinamiche possono diventare ancora più difficili.

Durante l’adolescenza, infatti, la capacità di accettare un limite, tollerare la frustrazione e riconoscere l’autorità diventa fondamentale per affrontare scuola, relazioni, responsabilità e autonomia. 🌱

❤️ AUTOREVOLEZZA NON SIGNIFICA AUTORITARISMO

Essere autorevoli significa poter dire:

“Capisco che sei arrabbiato, ma questa regola rimane.”

Significa accogliere l’emozione senza necessariamente modificare il limite.

Significa non avere paura del pianto, della rabbia o della protesta del proprio figlio.

Perché un bambino può essere arrabbiato con il genitore e, allo stesso tempo, sentirsi profondamente al sicuro con lui. 🤗

Il limite non è una punizione.

🛡️ È un confine che protegge.

E non è mai troppo tardi per cambiare una dinamica familiare.

Con un adeguato percorso di sostegno alla genitorialità e intervento familiare, è possibile recuperare una relazione più equilibrata, nella quale il genitore torna a essere una guida e il figlio può tornare a fare il figlio. 🌿

💬 Chiedere aiuto non significa aver fallito come genitori.

Significa scegliere di comprendere, cambiare e costruire nuove modalità di relazione. ❤️

🏢 Studio Calcinai – Percorsi Familiari e Sostegno alla Genitorialità
📍 Firenze
📞 328 7623328

«Perché mi sento sempre fuori tempo rispetto agli altri?» 🤯«Perché mio figlio sembra vivere costantemente a 200 all’ora,...
11/09/2026

«Perché mi sento sempre fuori tempo rispetto agli altri?» 🤯

«Perché mio figlio sembra vivere costantemente a 200 all’ora, o al contrario, perso nel suo mondo?» 🌪️

Dare un nome alle fatiche quotidiane — che si tratti di un bambino che incontra ostacoli a scuola o di un adulto etichettato da sempre come "distratto" o "disorganizzato" — non serve a limitare, ma a comprendere il proprio funzionamento e individuare strategie concrete 🧭
A Firenze, l’iter per una valutazione diagnostica di ADHD, disturbi dell'apprendimento o spettro dell'autismo può seguire il canale pubblico o quello privato. Entrambe le strade hanno caratteristiche, vantaggi e limiti specifici ⚖️
🏥 IL CANALE PUBBLICO (Servizio Sanitario Regionale / ASL Toscana Centro)
Rappresenta il percorso istituzionale di riferimento per la presa in carico e la tutela formale.
Bambini e minori (0–18 anni):
▫️ Accesso: impegnativa del Pediatra o Medico di Base con quesito per prima visita neuropsichiatrica infantile.
▫️ Strutture di riferimento: prenotazione CUP per la UFSMIA (Unità Funzionale Salute Mentale Infanzia e Adolescenza) di zona, oppure centri ospedalieri di terzo livello come l'AOU Meyer per quadri complessi.
▫️ Vantaggi: gratuità della prestazione (o solo ticket sanitario) e rilascio diretto delle certificazioni per legge 104 o percorsi di sostegno scolastico.
▫️ Limiti: liste di attesa spesso prolungate tra la prima visita, la somministrazione dei test e la consegna della relazione finale.
Adulti (over 18):
▫️ Accesso: impegnativa del Medico di Medicina Generale per prima visita psichiatrica / valutazione del neurosviluppo.
▫️ Strutture di riferimento: UFSMA Adulti territoriale o ambulatori specialistici ospedaliero-universitari dedicati (come AOU Careggi).
▫️ Caratteristiche: la presa in carico dell'ADHD e del neurosviluppo in età adulta nel canale pubblico è attiva ma concentrata in poli specifici, con tempistiche che possono variare in base alla domanda.
🏢 IL CANALE PRIVATO SPECIALISTICO
Rappresenta una scelta autonoma che può affiancare, anticipare o integrare il sistema pubblico.
▫️ A chi rivolgersi: professionisti singoli (neuropsichiatri, psichiatri, psicoterapeuti, neuropsicologi) o équipe multidisciplinari con formazione clinica sui disturbi del neurosviluppo.
▫️ Vantaggi: tempi di avvio generalmente immediati, flessibilità negli appuntamenti e continuità tra valutazione, percorsi psicoeducativi, parent training e interventi specialistici.
▫️ Limiti: costi interamente a carico della persona o della famiglia.
▫️ Validità scolastica (DSA): in Toscana, per la redazione del Piano Didattico Personalizzato (PDP) ai sensi della Legge 170, la relazione privata deve seguire i protocolli regionali per la certificazione.
🔬 L'ITER DIAGNOSTICO: LE 4 FASI STANDARD
A prescindere dalla scelta tra pubblico e privato, un percorso serio e completo non si improvvisa e segue sempre 4 passaggi clinici rigorosi:
* Anamnesi dettagliata: ricostruzione della storia evolutiva, delle tappe di sviluppo, del percorso scolastico o lavorativo e del contesto familiare.
* Questionari standardizzati: compilati dalla persona, dai familiari e, per i ragazzi, anche dagli insegnanti per verificare la presenza dei tratti nei diversi ambienti di vita.
* Batteria di test clinici: prove mirate su funzioni esecutive, memoria di lavoro, attenzione e profilo emotivo-comportamentale.
* Restituzione e relazione scritta: colloquio in cui si spiegano i risultati emersi e si concordano le strategie operative per la quotidianità.
📍 Punti informativi e di supporto a Firenze:
Per informazioni, percorsi di orientamento specialistico e parent training:
🏢 Studio Calcinai – ADHD Adulti e Bambini (Via del Ponte di Mezzo 1, Firenze | Tel. 328 7623328)
🌱 Associazione Lo Schicco di Grano Aps (Via Giovanni dei Marignolli 3r, Firenze)

"Ma è così tranquilla... impossibile che abbia l'ADHD".È una frase che molti professionisti sentono ancora oggi.✅Per ann...
11/09/2026

"Ma è così tranquilla... impossibile che abbia l'ADHD".

È una frase che molti professionisti sentono ancora oggi.

✅Per anni l'ADHD è stato associato quasi esclusivamente all'immagine del bambino impulsivo, irrequieto e sempre in movimento, oggi, però, la ricerca scientifica ha sfatato quello che aveva finito per diventare uno stereotipo.

Nelle ragazze il disturbo può manifestarsi in modo meno evidente: distrazione, difficoltà organizzative, affaticamento mentale, strategie continue per tenere tutto sotto controllo

… sintomi che rischiano di essere scambiati per timidezza, ansia, disorganizzazione o semplice mancanza di impegno.

Molte ragazze arrivano, quindi, a una diagnosi soltanto in adolescenza o addirittura in età adulta, dopo anni trascorsi a chiedersi perché, nonostante gli sforzi, tutto sembri richiedere loro molta più fatica.

❗Conoscere queste differenze non significa che esiste un "ADHD maschile" e un "ADHD femminile", ma imparare a riconoscere che il disturbo può avere volti diversi e che bisogna sempre andare oltre gli stereotipi è utile per una valutazione tempestiva e accurata.

Nel nuovo articolo del mio sito approfondisco le principali differenze nella manifestazione più comune dell'ADHD tra ragazzi e ragazze, le ragioni delle diagnosi tardive e l'importanza di un riconoscimento precoce.

www.barbaracalcinai.it

Puoi contattarmi a:

[email protected]

I giovani adulti e lo svincolo familiare: diventare grandi senza tagliare i legami 27 Agosto 2026 I giovani adulti e lo svincolo familiare: diventare grandi senza tagliare i legami Diventare adulti è qualcosa di molto più […] Condividi Articoli di Barbara differenziazione, difficoltà di relazio...

📍Il trauma nell’infanzia può sopravvivere nel modo di sentirsi, di pensare e di stare in relazionePer un bambino, un eve...
10/09/2026

📍Il trauma nell’infanzia può sopravvivere nel modo di sentirsi, di pensare e di stare in relazione

Per un bambino, un evento improvviso e percepito come minaccioso può rappresentare un’esperienza difficile da comprendere e da elaborare.

✅Dopo un evento critico è possibile che compaiano paura, irritabilità, difficoltà nel sonno, regressioni, somatizzazioni, problemi di concentrazione o giochi e racconti ripetitivi legati a ciò che è accaduto.

👉👉A queste reazioni, è opportuno prestare attenzione: osservare se e quanto persistono, quanto interferiscono con la vita quotidiana e come evolvono nel tempo.

Nel trauma infantile, il lavoro terapeutico tiene conto dell’età, dello sviluppo e delle modalità con cui il bambino comunica la propria esperienza non elaborata.

➡️Quando è indicato un trattamento specifico, l’EMDR, opportunamente adattato all’età, rappresenta uno degli interventi evidence-based utilizzati per la rielaborazione del trauma ed è raccomandato dalle linee guida internazionali per i bambini e gli adolescenti con PTSD.

👉L’obiettivo non è l’oblio dell’evento ma aiutare il bambino a ricollocare quell’esperienza nella propria storia, perché esso smetta di essere vissuta come una minaccia reale nel presente.

Per contatti e informazioni, scrivimi:

💌 [email protected]

ADHD nell’adulto: quando sai cosa fare, ma iniziare sembra impossibile…“So cosa dovrei fare, ma non riesco a partire.”“P...
09/09/2026

ADHD nell’adulto: quando sai cosa fare, ma iniziare sembra impossibile…

“So cosa dovrei fare, ma non riesco a partire.”
“Per ottenere gli stessi risultati degli altri devo fare il doppio della fatica.”

Ti riconosci?

Nel lavoro, l’ADHD nell’adulto spesso riguarda la difficoltà nel gestire attenzione, energie, tempo e priorità.

Alcune esperienze frequenti:
⏳ Procrastinazione e iperfocus: rimandare un compito fino all’ultimo momento per poi lavorare per ore con estrema concentrazione.

Sovraccarico mentale: troppe attività aperte contemporaneamente e difficoltà a capire da dove iniziare.
Fatica nella gestione delle riunioni: mantenere l’attenzione, seguire discussioni lunghe oorganizzare i pensieri.
Dimenticanze e distrazioni: perdersi dettagli, scadenze o passaggi importanti, nonostante buone capacità e competenze.

Avere l’ADHD significa strategie adatte al tuo modo di funzionare.

Presso lo Studio Calcinai di Firenze lavoriamo per costruire un metodo personale e sostenibile attraverso:

- strategie di gestione del tempo e delle energie
- strumenti pratici per pianificare e superare i blocchi iniziali
⚡ percorsi integrati con Fotobiomodulazione (PBM), a supporto delle funzioni cognitive e della concentrazione

L’ADHD con gli strumenti giusti può diventare una risorsa.
Studio Calcinai – Via del Ponte di Mezzo 1, Firenze
328 7623328
✉️ [email protected]

Ti capita di amare così tanto qualcuno da dimenticarti di te? 🤍Di aspettare un messaggio.Di avere bisogno di una conferm...
09/09/2026

Ti capita di amare così tanto qualcuno da dimenticarti di te? 🤍

Di aspettare un messaggio.
Di avere bisogno di una conferma.
Di chiederti continuamente se ti ama ancora.
Di avere paura che possa lasciarti.
Di fare di tutto per non perderlo, anche quando quella relazione ti fa stare male.

E magari, dentro di te, pensi:

“Perché ho così bisogno di lui/lei?”
“Perché non riesco a lasciar andare?”
“Perché senza questa persona mi sento vuoto/a?”
“Perché finisco sempre per mettere me stesso/a al secondo posto?”

🌱 Questa può essere dipendenza affettiva.

Non è debolezza.
Non è mancanza di volontà.
E non significa che tu non sappia amare.

È una modalità relazionale nella quale il bisogno dell’altro può diventare così forte da farci perdere progressivamente il contatto con noi stessi, con i nostri bisogni, con i nostri confini e con il nostro valore.

E quando l’amore diventa paura di perdere, bisogno continuo di rassicurazioni, controllo, idealizzazione o rinuncia a se stessi, fermarsi e comprendere cosa sta succedendo può essere il primo passo per stare meglio. 🤍

🌿 A grande richiesta, partono i nuovi PERCORSI DI GRUPPO dedicati alla dipendenza affettiva, guidati daDott.ssa Barbara Calcinai psicologa e psicoterapeuta Firenze professionista formata con il Metodo Dipendiamo®.

Un percorso pensato per chi desidera fermarsi, comprendere i propri schemi relazionali e iniziare a costruire un rapporto più sicuro con se stesso e con gli altri.

✨ Cosa faremo insieme?

🧩 Riconosceremo i meccanismi della dipendenza affettiva
Per comprendere meglio bisogno di conferme, paura dell’abbandono, idealizzazione, controllo e continuo “inseguimento” dell’altro.

🪴 Lavoreremo sulla sicurezza personale
Per riscoprire il proprio valore senza doverlo cercare continuamente nello sguardo o nelle attenzioni di qualcun altro.

🛑 Impareremo a mettere confini
Per poter dire “no”, esprimere ciò che sentiamo e proteggere i nostri bisogni senza sentirci in colpa.

🤍 Torneremo ad ascoltare noi stessi
I nostri desideri, i nostri valori, i nostri interessi e tutte quelle parti di noi che magari abbiamo messo da parte per mantenere in piedi una relazione.

🤝 Scopriremo la forza del gruppo
Perché condividere uno spazio protetto con persone che vivono difficoltà simili può aiutare a sentirsi meno soli, a riconoscersi nelle esperienze degli altri e a scoprire nuovi punti di vista.

Il gruppo sarà uno spazio riservato, protetto e non giudicante, con un massimo di 10 partecipanti, proprio per permettere a ciascuno di sentirsi accolto e di avere il proprio spazio.

✨ Non si tratta di imparare a stare senza qualcuno.

Si tratta di imparare a stare con se stessi, senza sentirsi incompleti.

Di poter amare senza annullarsi.
Di sentirsi vicini senza perdersi.
Di costruire relazioni senza rinunciare alla propria identità.

🌱 Forse non devi amare meno.
Forse devi ricominciare ad amare anche te.

🌿 INFORMAZIONI SUL PERCORSO

🗓️ Inizio: a partire dal 14 ottobre
⏰ Orario: dalle 18:00 — durata circa 2 ore via del ponte di mezzo 1 , Firenze
🔄 Frequenza: ogni 15 giorni
👥 Posti limitati: massimo 10 partecipanti
💶 Costo: 60 € a incontro

📲 Per informazioni e prenotazioni
Telefono e WhatsApp: 328 7623328

Se senti che nelle relazioni ti perdi, forse è il momento di tornare a cercare te. 🌱

Scrivici o contattaci per ricevere maggiori informazioni sul percorso.

Il controllo ossessivo non previene il disagio: insegna solo a nasconderlo meglio 🛑 Quando un adolescente si rifugia nel...
07/09/2026

Il controllo ossessivo non previene il disagio: insegna solo a nasconderlo meglio 🛑

Quando un adolescente si rifugia nel mutismo o sfida apertamente le regole, trasformarsi in detective o affidarsi alla sorveglianza digitale crea un’illusione di sicurezza per l'adulto, ma distrugge il canale comunicativo con il ragazzo 📱
Sapere dove si trova un corpo tramite GPS non equivale affatto a comprendere cosa prova la persona 🧠
Passare da una logica inquisitoria a una basata sull'alleanza educativa richiede interventi precisi nella quotidianità 👇
Scenario 1: L'uso notturno dello smartphone 🌙
* Approccio ispettivo: Sequestrare il telefono a tradimento durante la notte, scorrere le chat private e minacciare il blocco totale di internet 🚫
Effetto: Violazione percepita dell'intimità, acquisto di telefoni secondari nascosti e azzeramento della confidenza 📵
* Approccio relazionale: Concordare una zona franca senza schermi, come lasciare i dispositivi in carica in salotto dopo le 23:30 per tutta la famiglia, spiegando che la qualità del sonno incide su umore ed energie 🔋
Effetto: La regola non colpisce la persona in modo arbitrario, ma tutela il benessere biologico attraverso una prassi condivisa 🤝
Scenario 2: Il sospetto di frequentazioni problematiche o sostanze 👥
* Approccio ispettivo: Perquisire zaini, giacche e cassetti, tempestando il ragazzo di domande inquisitorie sugli amici appena varca la soglia di casa 🔍
Effetto: Chiusura a riccio, sviluppo di strategie di dissimulazione più raffinate e ostilità aperta 🧱
* Approccio relazionale: Nominare i cambiamenti visibili senza emettere sentenze: "Noto che ultimamente torni spesso con lo sguardo spento e teso; mi spaventa vederti così perché ho l'impressione che tu stia affrontando qualcosa di troppo pesante da solo" 💬
Effetto: L'adulto non agisce da poliziotto, ma da punto di riferimento stabile a cui potersi rivolgere nel momento del bisogno ⚓
Scenario 3: Il disinteresse totale per impegni e futuro 📉
* Approccio ispettivo: Attacchi verbali sul rendimento, minacce di togliere la paghetta o bloccare le uscite finché non cambia registro con la forza ⚡
Effetto: Conferma del senso di inadeguatezza, apatia reattiva o escalation provocatoria 💥
* Approccio relazionale: Esplorare il blocco emotivo: "Vedo che hai mollato la presa su cose che prima ti piacevano. Più che il risultato pratico, mi preoccupa capire quanta fatica o disillusione stai provando in questo periodo" 🌱
Effetto: Il ragazzo si sente considerato nella propria sofferenza emotiva, non valutato unicamente per le proprie prestazioni ✨
Sostituire l'ispezione con l'ascolto non significa abdicare all'autorevolezza, ma dare un senso ai limiti 🛡️ La vera prevenzione poggia sulla sicurezza emotiva: sapere che l'errore o il momento buio possono essere accolti senza il terrore di essere demoliti 🫂
Per approfondire queste dinamiche, resta un riferimento prezioso il volume Chiamami adulto. Come stare in relazione con gli adolescenti di Matteo Lancini (Raffaello Cortina Editore) 📚
Per percorsi di supporto metodologico e relazionale rivolti a genitori, docenti ed educatori, è possibile contattare il numero 328 7623328 📞

Perché per chi ha l'ADHD iniziare è la parte più difficile? (E perché le solite liste non funzionano) 🧠⚡«Basta mettersi ...
07/09/2026

Perché per chi ha l'ADHD iniziare è la parte più difficile? (E perché le solite liste non funzionano) 🧠⚡
«Basta mettersi lì e cominciare». Chi vive con l'ADHD, adulto o bambino, si è sentito ripetere questa frase centinaia di volte. Eppure, davanti a un compito da svolgere, compare puntuale un blocco invalicabile 🛑
Non si tratta di pigrizia, disinteresse o scarsa forza di volontà. La difficoltà a partire ha precise radici neurobiologiche:
🧠 Mancanza di dopamina di base: la dopamina è la benzina del cervello per la motivazione. Senza un interesse forte, una novità o un'urgenza immediata, il motore chimico fatica letteralmente ad accendersi.
⏳ La percezione del tempo binaria: per il cervello ADHD esistono solo due momenti, adesso e non adesso. Se un'attività non ha un'urgenza imminente, non attiva l'allarme interno necessario per mettersi in moto.
🤯 Sovraccarico della memoria di lavoro: compiti ampi o generici richiedono di pianificare e sequenziare troppi passaggi mentali insieme. Il cervello va in cortocircuito decisionale ed entra nella tipica fase di congelamento o fuga verso distrazioni a dopamina immediata.
Come superare questo attrito? Con la tecnica del micro-avvio 🎯
L'obiettivo non è finire il compito, ma ridurre la barriera d'ingresso a un'azione microscopica che non spaventi il cervello:
📌 Per i compiti di bambini e ragazzi: non "studia storia per un'ora", ma "apri il sussidiario e leggi soltanto la prima riga" 📚
📌 Per il lavoro degli adulti: non "prepara la presentazione", ma "apri il file e scrivi solo la data" 💻
📌 Per l'ordine domestico: non "pulisci la stanza", ma "raccogli solo due oggetti da terra" 🧩
Rompere l'inerzia iniziale scioglie la barriera mentale e permette alla dopamina di iniziare a circolare. Anche se il compito si dovesse interrompere poco dopo, si è spezzata la spirale della colpa e dell'inadeguatezza 🌿
Comprendere come funziona il proprio cervello, o quello dei propri figli, è il primo passo per sostituire i rimproveri con strumenti pratici ed efficaci.
Attraverso percorsi dedicati ad adulti, bambini e genitori, lavoriamo insieme per costruire strategie personalizzate di organizzazione, metodo di studio e gestione delle funzioni esecutive 💡
Per informazioni, colloqui o percorsi di supporto:
📞 328 7623328

Cosa si intende per ADHD Tax e perché non è solo una questione economica 🧠💡Nella pratica clinica, il termine ADHD Tax de...
05/09/2026

Cosa si intende per ADHD Tax e perché non è solo una questione economica 🧠💡

Nella pratica clinica, il termine ADHD Tax descrive il costo materiale, emotivo ed energetico che una persona con ADHD affronta ogni giorno a causa della disregolazione delle funzioni esecutive.
Non si tratta di pigrizia o disattenzione, ma di specifiche difficoltà nella pianificazione, nella memoria di lavoro e nella gestione del tempo ⏳
Nella quotidianità di adulti e famiglie, questo si traduce spesso in:
📌 Sanzioni evitabili: bollette dimenticate, scadenze scolastiche mancate o multe pagate in ritardo con sovrapprezzo, semplicemente perché sfuggite alla memoria di lavoro.
📌 Spese ridondanti: abbonamenti mai disdetti, materiale scolastico o oggetti di uso quotidiano riacquistati perché introvabili nel disordine del momento 📦
📌 Spreco di risorse: cibo fresco dimenticato in fondo al frigo o progetti avviati con entusiasmo, per cui si è acquistato tutto il necessario, e poi abbandonati 🍏
L'aspetto più delicato non è solo il costo materiale, ma il senso di colpa e frustrazione che ne deriva. Sia i bambini che gli adulti tendono a colpevolizzarsi, convincendosi di essere irresponsabili o incapaci, alimentando ansia e sfiducia nelle proprie capacità 💭
Riconoscere queste dinamiche permette di intervenire non con la rabbia o il rimprovero, ma con strategie concrete di supporto: routine visive, percorsi educativi ad hoc e strumenti organizzativi mirati 🎯
Attraverso percorsi specifici dedicati a bambini e adulti, è possibile comprendere il proprio funzionamento neurodivergente e costruire strategie su misura per ritrovare serenità e autonomia 🌿
Per informazioni, colloqui o percorsi di supporto:
📞 328 7623328

L’importanza della relazione in psicoterapiaUno dei fattori più importanti per l’efficacia della psicoterapia non riguar...
04/09/2026

L’importanza della relazione in psicoterapia

Uno dei fattori più importanti per l’efficacia della psicoterapia non riguarda le tecniche utilizzate o l’orientamento del terapeuta, ma la qualità della relazione tra paziente e terapeuta, chiamata alleanza terapeutica.

Si tratta di un rapporto che deve basarsi su fiducia, collaborazione e condivisione degli obiettivi del percorso per innescare il cambiamento. In questo spazio sicuro e non giudicante, la persona può sentirsi accolta e libera di esplorare pensieri, emozioni e difficoltà.

La psicoterapia è, quindi, prima di tutto un incontro tra due persone, in cui la relazione diventa lo strumento principale per favorire comprensione, cambiamento e crescita personale.

Per leggere tutti i miei articoli in versione integrale, vai su:
www.barbaracalcinai.it

Per informazioni o appuntamenti:
[email protected]

Indirizzo

Via Del Ponte Di Mezzo 1
Florence
50127

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 19:00

Telefono

+393287623328

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