29/09/2026
📱 Quante ore al giorno passiamo con la testa inclinata davanti a uno schermo?
Computer per lavorare, smartphone per comunicare, tablet per studiare o per il tempo libero. Con il ritorno alla routine aumentano le ore davanti agli schermi e, per il nostro collo, aumenta anche il rischio di trascorrere troppo tempo in posture statiche.
È il cosiddetto “tech neck”, un insieme di disturbi cervicali che può essere favorito da posture mantenute a lungo e dalla scarsa varietà dei movimenti. Ma la tecnologia non è il problema da demonizzare. La parola chiave è consapevolezza.
Come spiega il Prof. Pietro Simone Randelli, Presidente della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT): «La soluzione non è demonizzare smartphone, tablet e computer, ma imparare a utilizzarli in maniera più consapevole. Soprattutto con il ritorno alla routine di lavoro o di studio, la raccomandazione è semplice: meno immobilità, più movimento, maggiore attenzione alle proprie abitudini quotidiane e alla postura».
Tecnologia sì. Ma senza dimenticare di muoverci. Ecco i cinque consigli SIOT per proteggere il collo:
https://www.corriere.it/salute/muscoli-ossa-articolazioni/26_settembre_22/dolore-alla-cervicale-mal-di-testa-e-contrattura-alla-schiena-attenti-al-tech-neck-il-disturbo-di-chi-sta-troppo-connesso-fe21376b-9413-40c0-9f2b-93685bbc3xlk.shtml