13/04/2026
Spesso mi viene chiesto cosa sia la lettera stampata sulla velina con la quale incarto le mie cose.
Ebbene, il giovane ufficiale nella foto era mio nonno, nato nel ‘21, uno dei miei 21 piú belli, e l’autore della lettera che trovate stampata sulla velina dei miei pacchetti.
Il paese stava vivendo la seconda guerra mondiale, stava per finire, ma nessuno lo sapeva.
Lui aveva lasciato a casa la famiglia ed una moglie bambina con un bimbo di pochi mesi che era mio babbo e non sapeva quello che sarebbe stato il domani.
Mio nonno è stato il più bel sorriso che abbia mai incontrato su questo pianeta, una dolcezza irripetibile che illuminava tutto intorno, non l’ho mai visto spengersi, nemmeno l’ultima volta che ci siamo guardati.
Quando mi lamentavo del latino durante il liceo, mi raccontava sempre di quando i prigionieri deportati in Germania furono liberati, lui era uno di quelli e fece una parte dil viaggio di ritorno a casa, in treno,con un ragazzo francese ed uno inglese.
La loro prima tappa fu Parigi, da lì si sarebbero divisi per poi non vedersi mai più.
Poiché tutti e tre avevano conseguito studi classici e nessuno conosceva la lingua dell’altro, durante quel viaggio, parlarono tutto quel tempo in latino.
Ogni volta che lo raccontava aveva una luce straordinaria negli occhi ed il mio amore per il latino è iniziato proprio così.
“Omnia vincit amor.”