15/03/2022
💜PREVENZIONE DEI DISTURBI DI ALIMENTAZIONE E NUTRIZIONE (DAN) NEI BAMBINI: IL RUOLO DEL RAPPORTO FAMIGLIA-SCUOLA💜
L’eziologia dei DAN è molto complessa: la coincidenza di tanti fattori individuali, ambientali e sociali possono stimolare lo sviluppo di tali disturbi.
Noi del TeamNutrimente crediamo fermamente che l’introduzione dei un linguaggio comune TRA GENITORI E SCUOLA possa stimolare il confronto tra il personale scolastico e i genitori e, quindi, aiutare a riconoscere e prevenire lo sviluppo dei DAN nei bambini.
Il nostro Team organizza incontri online gratuiti (durata 1 ora) per il personale scolastico in co-presenza dei genitori per aiutare a conoscere, riconoscere e prevenire lo sviluppo dei DAN nei bambini.
Se volete proporre questo incontro alla vostra scuola scriveteci a: [email protected].
Di seguito riporto l’estratto del vademecum creato dal nostro Team con la lista dei comportamenti familiari che possono stimolare l’esordio dei DAN negli oggetti predisposti.
Buona lettura!
PREVENZIONE DAN, LIMITARE I COMPORTAMENTI "TOSSICI" NELL’ AMBIENTE FAMIGLIARE:
💜 1. Evitare di creare un legame emotivo con il cibo:
a. Punizione del bambino togliendo il dolce a fine pasto;
b. Premiazione con dei dolci;
c. Amore espresso attraverso l’acquisto dei generi alimentari “non necessari”
💜 2. Evitare di disturbare il collegamento fame-sazietà (e colorare d’ansia l’atto di mangiare):
a. Forzandolo a mangiare;
b. Mangiare con la TV o altri gadget accesi.
💜 3. Buon rapporto con alimentazione attraverso l’educazione alimentare (inclusi comportamento a tavola, rispetto per il cibo) della famiglia:
a. non pretendere dal bambino che mangi, per es. la verdura, se i genitori stessi la evitano (e commentano);
b. limitare i commenti negativi verso gli alimenti da parte degli adulti,
c. non favorire la selettività alimentare cucinando un pasto diverso per il bambino, ove possibile.
💜 4. Non creare gli alimenti “proibiti” e non dividere gli alimenti in “buoni” e “cattivi”, ma contestualizzare il loro consumo!
💜 5. Evitare i commenti sulla forma fisica del bambino, e i soprannomi che richiamano gli alimenti (per es., “pasticcino”).
💜 6. NON SOTTOVALUTARE il desiderio del bambino/adolescente di mettersi a dieta: non permettere le diete “fai da te”, ma rivolgersi a un professionista.
💜 7. Dialogo con la scuola!
Dott.ssa Victoria Barygina, Ph.D.
Biologo nutrizionista, esperta in Disturbi di Alimentazione e Nutrizione
Per il Teamnutrimente, www.teamnutrimente.com