Ortopedia Fiorentina

Ortopedia Fiorentina Costruzione di apparecchi ortopedici esclusivamente fatti su misura.

Fanno parte dei nostri prodotti plantari, scarpe, tutori, busti per scoliosi Cheneau originali
calze su misura per linfedema e problematiche circolatorie.

Ogni trauma cutaneo, che si tratti di un intervento chirurgico o di un'ustione, avvia un processo di guarigione che può ...
03/06/2026

Ogni trauma cutaneo, che si tratti di un intervento chirurgico o di un'ustione, avvia un processo di guarigione che può lasciare segni permanenti. Per prevenire la formazione di cicatrici ipertrofiche o cheloidi, è fondamentale intervenire tempestivamente: l'applicazione di una compressione costante subito dopo la cicatrizzazione aiuta a mantenere la pelle liscia e ad evitare antiestetici rilievi.
Per maggiori informazioni chiamaci al numero: ☎ 0554250564

Ma ha anche altri significati!2. Solidità e Struttura ✊La forma complessiva ricorda un edificio o un muro di mattoni. In...
20/05/2026

Ma ha anche altri significati!

2. Solidità e Struttura ✊
La forma complessiva ricorda un edificio o un muro di mattoni. In ortopedia, il corpo è visto come una struttura portante. I quadrati bianchi trasmettono l'idea di solidità ossea, mentre il fondo rosso (colore vitale e muscolare) suggerisce energia e supporto.

3. Il Concetto di "Correzione"📐
Il quadrato inclinato è l'elemento dinamico del logo. Indica che non siete solo "statici", ma che vi occupate di movimento e riallineamento. È un richiamo visivo al passaggio dal disordine (il dolore o la malformazione) all'ordine (la cura).

🍋🍋Il limone è un vero e proprio concentrato di benessere, molto apprezzato sia in cucina che come rimedio naturale.🍋𝟏. 𝐒...
13/05/2026

🍋🍋Il limone è un vero e proprio concentrato di benessere, molto apprezzato sia in cucina che come rimedio naturale.🍋

𝟏. 𝐒𝐮𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐒𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐈𝐦𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐓𝐞𝐬𝐬𝐮𝐭𝐢
Vitamina C: Un limone ne contiene circa 35-50 mg. È fondamentale per la produzione di collagene, la proteina che funge da "impalcatura" per ossa, cartilagini, pelle e vasi sanguigni.

Antiossidante: I flavonoidi e la vitamina C aiutano a contrastare i radicali liberi, riducendo lo stress ossidativo e l'infiammazione cellulare.

𝟐. 𝐏𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐑𝐞𝐧𝐚𝐥𝐞
Uno degli effetti più documentati scientificamente riguarda i calcoli renali.

Acido Citrico: Aumenta il volume e il pH delle urine, creando un ambiente meno favorevole alla formazione di calcoli di ossalato di calcio. In urologia si parla talvolta di "lemonade therapy" come supporto alla prevenzione.

𝟑. 𝐃𝐢𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐌𝐞𝐭𝐚𝐛𝐨𝐥𝐢𝐬𝐦𝐨
Aiuto Digestivo: L'acido citrico può stimolare la produzione di succhi gastrici, favorendo la scomposizione dei cibi.

Assorbimento del Ferro: Consumare limone insieme a vegetali ricchi di ferro (come spinaci o legumi) ne triplica l'assorbimento, aiutando a prevenire l'anemia.

Effetto Alcalinizzante: Sebbene sia acido al gusto, una volta metabolizzato il limone produce residui alcalini che aiutano a bilanciare il pH dell'organismo (anche se l'effetto sul pH del sangue è minimo, influisce positivamente su quello delle urine).

𝟒. 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐢𝐨𝐯𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞
Alcuni studi suggeriscono che il consumo regolare di agrumi possa ridurre il rischio di ictus ischemico e aiutare a regolare i livelli di colesterolo e pressione arteriosa grazie alla combinazione di potassio e fibre (se si consuma anche la polpa).

06/05/2026
Questo è il risultato quando il plantare viene fatto per la scarpa e non si considera la fisionomia del piede e i sintom...
22/04/2026

Questo è il risultato quando il plantare viene fatto per la scarpa e non si considera la fisionomia del piede e i sintomi che lamenta il paziente: il dolore persiste, metà piede esce dal plantare ma cosa importa, nella scarpa stretta che ho portato entra!
Ricordate sempre che il plantare deve rispecchiare/rispettare sempre la forma del vostro piede e che se l'ortesi non è inserita in una scarpa a pianta larga, con determinate caratteristiche (che il tecnico vi elencherà poichè possono cambiare da persona a persona), il plantare non funzionerà come deve, anzi in alcuni casi la scarpa può "remare contro" l'azione del plantare e danneggiare quanto un plantare costruito male!.

15/04/2026

Sembra un controsenso, ma oggi lo "𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐫𝐭𝐞" nella costruzione dei plantari sta evolvendo in modo negativo. Vi spiego perché: da quando l'informatica ci ha messo lo "zampino" (o meglio, il piede), le cose — purtroppo non a ragion veduta — sono peggiorate.
Spesso la tecnologia viene usata come una scorciatoia. 𝗜𝗹 𝗽𝗹𝗮𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗵𝗮 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗶𝗹 𝘀𝘂𝗼 𝘃𝗲𝗿𝗼 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗶𝗲𝗱𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗰𝗵𝗶 𝗹𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗮; una competenza che, purtroppo, oggi spesso manca, insieme a tutta una serie di servizi fondamentali che non staremo oggi ad elencare.
Il problema di fondo è che il tecnico — o chi per lui si occupa del progetto — non ha ancora capito come dialogare correttamente con la macchina la quale, per sua natura, non è in grado di pensare.
L’industria che produce software e hardware vorrebbe convincerci che il progetto ortesico possa essere fatto quasi in automatico dai sistemi CAD/CAM (ovvero la progettazione e produzione assistita dal computer). Come se non bastasse, seguendo logiche più vicine alla moda che alla salute, è stata introdotta la stampa 3D. Al momento, però, siamo ancora lontani dal veder realizzarsi questa "chimera": il risultato è che i manufatti costruiti con queste metodiche spesso non risolvono i problemi reali del paziente e non sono all'altezza rispetta al plantare "artigianale".
Noi di Ortopedia Fiorentina, grazie a tecnici formati secondo protocolli rigorosi, abbiamo scelto di rimanere fedeli alla "vecchia" tradizione, sia nella fase di progettazione che in quella di realizzazione. Perché per noi, la mano e l'esperienza del tecnico contano ancora più di un algoritmo.

Costruzione di apparecchi ortopedici esclusivamente fatti su misura. Fanno parte dei nostri prodotti plantari, scarpe, tutori, busti per scoliosi Cheneau originali
calze su misura per linfedema e problematiche circolatorie.

La necessità di avere presidi di elastocompressione su misura è giustificata dal fatto che la maggior parte degli arti e...
25/03/2026

La necessità di avere presidi di elastocompressione su misura è giustificata dal fatto che la maggior parte degli arti edematosi nei pazienti oncologici non è standardizzabile, ovvero non presenta circonferenze e lunghezze proporzionate.
Alcuni segmenti dell’arto sono particolarmente edematosi, mentre altri segmenti sono quasi normali, da qui l’esigenza di costruire su misura un presidio personalizzato. Nei presidi standard anche il grado di compressione non è modulabile al tipo di edema. Le stesse considerazioni valgono per la lunghezza e la circonferenza dell’arto edematoso: nei presidi standard queste caratteristiche sono calcolate su parametri antropomorfici generici.
I tutori elastici su misura (per arto superiore e inferiore) sono costituiti da tessuti elastici ad allungamento e compressione variabile; sono confezionati con tecnica a trama piatta, cuciture piane e tessuto traspirante. Le caratteristiche tecniche più importanti dal punto di vista funzionale (esclusivamente presenti nei tutori realizzati su misura) sono:
a) la diversa classe di compressione (I, II, III, IV classe che si esprime in mm/hg) che il presidio può esercitare sull’arto edematoso;
b) la possibilità di avere segmenti di circonferenza e di lunghezza diversi in relazione al volume ed all’estensione dell’edema.
Il grado di compressione del presidio dipende da vari fattori: dal tipo di edema, dalla sua consistenza, dalla modalità della sua comparsa, dalla causa e dall’età del soggetto.

"Dott.ssa Mariella Muraca"

Uno sudio pubblicato su Clinical Radiology suggerisce che una particolare conformazione del cervello possa essere alla b...
18/03/2026

Uno sudio pubblicato su Clinical Radiology suggerisce che una particolare conformazione del cervello possa essere alla base dello sviluppo della scoliosi idiopatica negli adolescenti.

🔹La scoliosi idiopatica è una deformazione della colonna vertebrale che nel mondo interessa il 2-3% dei ragazzi di età compresa tra i 10 e i 19 anni, con una prevalenza maggiore nel genere femminile. Fino a oggi non è mai stata identificata una causa, o una serie di cause, per lo sviluppo della patologia che, almeno da letteratura, non è legata al peso dello zaino scolastico né alla pratica di sport asimmetrici, come il tennis. Un recente studio suggerisce che la risposta possa risiedere nel cervello.

Pubblicato su Clinical Radiology, il lavoro è stato condotto da due enti di Singapore, il Singapore General Hospital e l’Istituto Nazionale di Neuroscienze, con il coinvolgimento di 34 adolescenti, 16 con scoliosi idiopatica e 18 senza.
I ricercatori hanno effettuato una valutazione clinica e ortopedica di ogni partecipante, sottoponendolo anche a una risonanza magnetica con tensore di diffusione del cervello in 3D, ad alta definizione, al fine di effettuare una morfometria basata sul volume dell’intero cervello, una analisi statistica spaziale basata sul tratto e una trattografia anche della sostanza bianca. Ogni RMI è stata studiata da due valutatori in modo indipendente.
Differenze tra il cervello dei pazienti con scoliosi e i gruppo di controllo
Ciò che gli autori hanno riportato nel proprio studio è la presenza di differenze tra il cervello dei ragazzi dei due gruppi coinvolti. In particolare, si osserva una asimmetria delle misure quantitative effettuate nel cervello dei pazienti con scoliosi idiopatica, misure che risultano differenti tra il lobo destro e sinistro.
Inoltre, il tronco encefalico di questi pazienti presenta un rigonfiamento a livello del ponte. Ciò suggerisce, come spiegato dal professor Lo Yew Long del Dipartimento di Neurologia dei due istituti partecipanti, che «la scoliosi sia connessa in qualche modo al cervello e al midollo spinale».

Se questa scoperta venisse confermata, se ne potrebbero utilizzare le informazioni per implementare i metodi di diagnosi per scoliosi idiopatica e, anche, i percorsi terapeutici utilizzati. «Si potrebbe per esempio pensare – riprende il professor Lo Yew Long – di ideare interventi neurologici per ridurre la progressione della deformazione della colonna. Si potrebbe farlo, per esempio, utilizzando i campi magnetici o le correnti elettriche a bassa intensità per stimolare o modulare l’attività del cervello».
Prima occorre raccogliere maggiori dati ed evidenze. Per questo il team prevede già di «condurre studi su coorti di pazienti più ampie, aggiungendo anche aspetti di genomica e usando modelli di RMI più avanzati. Potremmo così trovare modo per identificare i pazienti a rischio di sviluppare scoliosi, o di andare incontro a progressione eccessiva, per trattarli al meglio, ma anche di capire come mai le ragazze corrono un rischio maggiore di sviluppare questa condizione», spiega il professor Chan Ling Ling, del Dipartimento di Diagnostica Radiologica e del nuovo Dipartimento di Neuroradiologia del Singapore General Hospital.

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Mercoledì 09:00 - 13:00
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