22/05/2026
Dry Needling un rimedio per Rizartrosi, Sindrome del Tunnel Carpale
Il dry needling non cura direttamente l'artrosi o la compressione nervosa, ma è un ottimo alleato per gestire il dolore e la rigidità. Agisce sciogliendo le contratture e i trigger point (i "nodi" muscolari) che si formano nell'avambraccio e nella mano a causa del sovraccarico o di posture di compenso.
Come agisce: Si inserisce aghi molto sottili nei muscoli dell'avambraccio, del palmo della mano o a livello cervicale. L'obiettivo è decontrarre la muscolatura per ridurre la tensione meccanica sui tendini che passano nel polso, allentando così la pressione sul nervo mediano.
L'artrosi alla base del pollice genera dolore e irrigidisce i muscoli circostanti, che lavorano troppo per proteggere l'articolazione. Il needling mira a rilassare i muscoli dell'eminenza tenar (la "polpa" del pollice) e dell'avambraccio, riducendo il dolore riflesso e aumentando l'apporto di sangue nei tessuti.
Efficacia: La ricerca evidenzia che il dry needling può alleviare significativamente il dolore e migliorare la funzionalità della mano a breve termine, spesso in combinazione con altri esercizi di fisioterapia.
Non elimina l'usura della cartilagine, ma allevia il dolore muscolare secondario, migliorando la capacità di afferrare gli oggetti.
La seduta: Vengono utilizzati aghi sterili monouso, gli stessi dell'agopuntura. Quando l'ago entra nel trigger point, si avverte spesso una breve contrazione involontaria (detta twitch response).
Il percorso: Di solito sono necessarie poche sedute (2-3), sempre inserite all'interno di un piano riabilitativo più ampio che può comprendere esercizi di rinforzo o l'uso di tutori su misura.