09/06/2026
"𝐿’𝑎𝑠𝑐𝑜𝑙𝑡𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑚𝑒𝑑𝑖𝑜 𝑒𝑚𝑝𝑎𝑡𝑖𝑧𝑧𝑎 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑎𝑙 𝑑𝑜𝑙𝑜𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑙𝑙’𝑎𝑠𝑠𝑒 𝑝𝑖𝑎𝑐𝑒𝑟𝑒/𝑑𝑖𝑠𝑝𝑖𝑎𝑐𝑒𝑟𝑒, 𝑚𝑎 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑎 𝑎𝑙𝑐𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑒𝑛𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙 𝑑𝑜𝑙𝑜𝑟𝑒 𝑠𝑖𝑎 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑣𝑖𝑠𝑠𝑢𝑡𝑜 𝑠𝑢𝑙𝑙’𝑎𝑠𝑠𝑒 𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑛𝑧𝑎/𝑎𝑛𝑛𝑖𝑒𝑛𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜."
In questo intenso contributo le autrici ci invitano ad interrogarci su cosa significhi sopravvivere, comprendere, restare umani.
Non tutto il dolore è uguale, le autrici ci portano a riflettere sul dolore di chi vive guerre, persecuzioni, torture, migrazioni forzate, violazioni dei diritti umani, una sofferenza che va oltre a quella del dispiacere, della perdita o della frustrazione si tratta, in questo caso, del dolore come minaccia dell’esistenza stessa.
L'articolo mostra come la vera comprensione di questa particolare esperienza richieda una maturazione emotiva e culturale: la capacità di abbandonare le illusioni rassicuranti, tollerare la complessità della realtà e riconoscere nell'altro non una vittima astratta, ma un essere umano con cui condividiamo la stessa vulnerabilità.
Particolarmente toccante è la riflessione sul valore della testimonianza, della parola e dell'ascolto: comprendere richiede tempo, presenza e la disponibilità a lasciarsi trasformare dall'incontro con l'altro.
Una lettura preziosa per chiunque si occupi di relazioni umane, educazione, cura, diritti e cittadinanza e soprattutto una riflessione sulla difficile maturazione necessaria per riconoscere nell’altro non una vittima lontana bensì la nostra stessa fragilità.
𝗔𝗻𝗻𝗮 𝗖𝗼𝗿𝗱𝗶𝗼𝗹𝗶, 𝗣𝗮𝘁𝗿𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗮𝗴𝗻𝗲𝗿 (𝟮𝟬𝟮𝟱). 𝗟𝗮 𝗺𝗮𝘁𝘂𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝘃𝘃𝗶𝘃𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗹𝘂𝗰𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗶. 𝗥𝗶𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗞𝗻𝗼𝘁𝗚𝗮𝗿𝗱𝗲𝗻 𝟮𝟬𝟮𝟱/𝟰, 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗩𝗲𝗻𝗲𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝘀𝗶𝗰𝗼𝗮𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝗶, 𝗽. 𝟭𝟯𝟱-𝟭𝟰𝟴.
https://www.centrovenetodipsicoanalisi.it/knot-2025-4-cordioli-montagner-la-maturita-della-sopravvivenza-alla-luce-dei-diritti-umani/