Nutrizionista Alina De Donatis

Nutrizionista Alina De Donatis Alina De Donatis, biologa nutrizionista, riceve a Firenze, Pontassieve, Borgo San Lorenzo. Per informazioni: 3932157696, [email protected]

UNA GIUSTA ALIMENTAZIONE AIUTA A VIVERE
MEGLIO.....
Lʼalimentazione ha unʼimportanza primaria per il benessere dellʼuomo. Unʼalimentazione sana ed equilibrata, associata ad una corretta attività fisica, può prevenire i problemi di sovrappeso e molti tipi di patologie. Se hai una vita alimentare disordinata, se sei sovrappeso o hai disordini metabolici (diabete, ipertensione, colesterolo alto, etc.

.), ma anche se sei uno sportivo o una donna in gravidanza, un colloquio con la Nutrizionista potrebbe aiutarti a ritrovare il giusto equilibrio nellʼalimentazione con un Piano Alimentare Personalizzato, adatto alle tue esigenze. Anche per i bambini e gli adolescenti, lʼeducazione ad una corretta alimentazione è il miglior strumento per garantire una vita in salute! Non esiste una dieta giusta per tutti, la nutrizionista ti aiuterà a trovare lo stile alimentare più adatto a te e ti consiglierà come mangiare e, di conseguenza, come vivere meglio.

Prenota una consulenza nutrizionale e un percorso alimentare personalizzato.Non solo perdita di peso ma ricerca di equil...
16/05/2026

Prenota una consulenza nutrizionale e un percorso alimentare personalizzato.
Non solo perdita di peso ma ricerca di equilibrio e maggior benessere
[email protected]
393 2157696


12/05/2026
Sembra quasi un assurdo, eppure dopo i pranzi ricchi dei giorni di Natale, nei giorni successivi può capitare di avere p...
31/12/2025

Sembra quasi un assurdo, eppure dopo i pranzi ricchi dei giorni di Natale, nei giorni successivi può capitare di avere più fame o voglia di dolce…spesso sentiamo lo stomaco che brontola come se avessimo continuamente fame e abbiamo più voglia di dolce del solito.
Prima di sentirci in colpa e pensare che sia solo una questione di gola o di scarsa volontà, è bene sapere che questa risposta fisiologica dipende innanziatutto da una regolazione ormonale che si altera dopo i pasti dei giorni di festa: in risposta ai picchi glicemici (stimolati da alimenti ricchi di zuccheri semplici e grassi di bassa qualità) aumenta la produzione di insulina, che causa un successivo crollo glicemico e comporta un’alterazione nella produzione di leptina (ormone della sazietà) e grelina (ormone della fame), causando una sorta di sensazione di fame costante.
Ma è possibile interrompere questo circolo vizioso e tornare ad una regolazione normale di fame e sazietà in pochi giorni: l’indicazione migliore è di scegliere nei giorni successivi piatti in cui combinare proteine magre (uova, pesce, carne bianca) fibre (verdure in abbondanza), grassi buoni (olio evo), condite con limone, per colazione e spuntini consumare yogurt, frutta secca, o frutta fresca.
Fare una camminata o attività fisica leggera ti aiuterà a sentirti meno appesantito e a regolare meglio la sensaazione di fame!

Vantaggi e effetti collaterali dei nuovi farmaci per diabete e obesità
03/12/2025

Vantaggi e effetti collaterali dei nuovi farmaci per diabete e obesità

07/11/2025

Dai social media alle riviste scientifiche, negli ultimi anni si è parlato di digiuno intermittente come di una “rivoluzione metabolica” capace di migliorare peso, glicemia, colesterolo e longevità. Ma cosa ci dice oggi la scienza?🤔

Una nuova e importante meta-analisi pubblicata su The BMJ ha analizzato quasi 100 studi randomizzati, per un totale di oltre 6.500 partecipanti, confrontando le diverse strategie di digiuno intermittente come il time-restricted eating (mangiare in finestre temporali limitate), il whole-day fasting e l’alternate-day fasting con la restrizione calorica tradizionale e con diete senza controllo calorico⏰

📊I risultati? Meno entusiasmanti di quanto molti titoli facciano credere. Tutte le strategie, compresa la restrizione calorica continua, portano a una perdita di peso modesta rispetto a un’alimentazione “libera”. Ma quando si confrontano tra loro, il digiuno intermittente non mostra vantaggi clinicamente rilevanti. Solo l’alternate-day fasting ha prodotto un effetto statisticamente significativo rispetto alla restrizione calorica - circa 1,3 kg in più di perdita di peso - ma si tratta di una differenza piccola e probabilmente irrilevante dal punto di vista
clinico. Inoltre, gli effetti sui principali parametri cardiometabolici (colesterolo HDL, trigliceridi, glicemia, pressione arteriosa) non differiscono in modo consistente tra digiuno intermittente e restrizione calorica.

📆E ciò che spesso viene dimenticato è che quasi tutti gli studi inclusi durano meno di 6 mesi: non sappiamo quindi quanto queste strategie siano sostenibili nel lungo periodo, né se i risultati si mantengano nel tempo.

I benefici osservati sembrano dipendere principalmente dalla riduzione complessiva delle calorie. E questo è un punto cruciale: non esistono scorciatoie metaboliche che possano sostituire l’importanza di un’alimentazione equilibrata, variata e compatibile con la propria vita quotidiana.

Fonte👉🏼Semnani-Azad et al. Intermittent fasting strategies and their effects on body weight and other cardiometabolic risk factors: systematic review and network meta-analysis of randomised clinical trials. BMJ. 2025 Jun 18;389:e082007.

29/08/2025

Mi è capitato di vedere questo video che sta girando su Facebook.
Fatto con l'intelligenza artificiale per i bambini, con l'obiettivo di mostrar loro i danni provocati da alimenti scorretti e i vantaggi di quelli sani.

Video molto incisivo, suggestivo, semplice e carino.

Difficilmente commento cose di altri, ma poiché piace e sta girando molto esprimo un mio parere (Discutibilissimo. Solo una mia opinione)

GUARDATELO TUTTI!
MA NON FATELO VEDERE AI BAMBINI.

Perchè:

Perchè prima di tutto non è responsabilità dei bambini scegliere cosa mangiare e cosa no!

In quanto bambini "devono" essere attratti dal dolce e se rifiutano una bella merendina "perchè fa ingrassare" io li mando da uno psicologo!

La responsabilità di cosa possono mangiare è nostra!! Noi facciamo la spesa e noi cuciniamo.

Noi abbiamo il dovere di non mettere i bambini in condizione di mangiare quando non hanno fame e quindi noi non dobbiamo "costringerli" o "sedurli" con cose attraenti e accattivanti che non hanno nessun legame con il sano sistema biologico di fame-sazietà.

Non si mangia "per far contento qualcuno" o "per avere un premio" o perchè "altrimenti non si farà qualcosa".

Non si mangia una merendina o il latte in sostituzione di un pasto rifiutato "perchè almeno così si sostiene!"

Si mangia perchè si ha fame non si deve mangiare se la fame non c'è.

Cosa si può mangiare quando il pancino lo chiede lo decidono i genitori che hanno fatto una bella spesa intelligente. (Se hanno comprato Kinder, prosciutti e mortadelle non potranno pretendere che il bambino non li mangi!)

---

C'è un secondo motivo per cui questo video non mi sembra adatto ai bambini:

poiché è davvero ben fatto per colpire ed emozionare, temo che in un sistema emotivo ipersensibile ma poco bilanciato da un controllo razionale immaturo, come è nei bambini, queste immagini possano essere troppo forti.

Vedere che nel pancino improvvisamente escono dei mostri neri che camminano dentro o corpi improvvisamente deformati può spaventare e provocare reazioni pericolose.

L'anoressia nervosa è una patologia dei ragazzi più grandi e ha motivazioni complesse. Ma l'età si sta abbassando sempre più.

Con i bambini bisogna fare attenzione a immagini che coinvolgono emotivamente (attenzione ai video!!) perchè le ricadute possono prendere vie imprevedibili.

--

E allora bravi gli autori di questo video! Complimenti. E' fatto molto bene e veicola messaggi importantissimi.

Ma... secondo me VIETATO AI MINORI!
Credo invece che sia un video fortemente consigliato per genitori (e per questo ne ho parlato qui)

28/06/2025

Un viaggio nell’esperienza dei più giovani con il cibo, tra ostacoli all’accesso, dimensioni del benessere e mancata libertà di scelta. Un percorso intrapreso da tempo e approfondito nelle ricerche realizzate nell'ambito del progetto DisPARI.

29/05/2025

𝐆𝐥𝐢 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐢 𝟑 𝐛𝐨𝐜𝐜𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐩𝐨𝐢 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚.

L’italia si colloca al terzo posto in Europa, dietro Cipro e Grecia, per sovrappeso e obesità infantile.

Alla primaria, nella fascia di età 7-9 anni, il 41% dei maschi e il 36% delle femmine in Italia è in sovrappeso/obeso.

Sappiamo ormai che, il sovrappeso dei bambini di oggi, li condanna a sviluppare le patologie ad esso correlate di domani (malattie cardio-vascolari in primis, ma non solo).

E che il 50% dei bambini obesi è destinato ad essere un adulto obeso.

Talvolta vengono da me bambini “magretti” con i genitori preoccupati del fatto che non mangino abbastanza.
“Non mangia niente!”, mi dicono.
Mai una volta, riportando le rilevazioni staturo-ponderali a disposizione, che abbia evidenziato un rallentamento della velocità di crescita ponderale (peso) e staturale (altezza). Mai!
I bambini magri mangiano ciò che gli basta per crescere regolarmente e svolgere le proprie attività. E vanno lasciati in pace.

Costringerli a mangiare la quantità che noi riteniamo giusta potrebbe favorire lo sviluppo di un rapporto insano col cibo.
L’importante è fissare delle regole: si mangia 5 volte al giorno quel che preparano mamma e papà e non ci sono sostituti “ghiotti” all’eventuale pasto saltato; che si può anche passare direttamente a quello successivo e andare a letto senza cena.

Ciò che più spesso constato è invece l’aumento di velocità di crescita ponderale dei bambini, sintomo inequivocabile di progressione verso un sempre più grave sovrappeso.

I bambini italiani sono tra quelli che, in Europa, praticano meno attività sportiva (non necessariamente organizzata, basta muoversi, anche con mamma e papà!) e trascorrono più tempo davanti ai dispositivi a video.

Ma non va dimenticato che il sovrappeso, a qualunque età, dipende dall’assunzione di calorie in eccesso molto più che da una inadeguata attività fisica (per quanto fondamentale).

Se un adulto ha mangiato troppo in passato e ora assume le calorie che consuma, manterrà il peso.
Se continua a mangiare in eccesso, continuerà ad aumentare di peso.

Se un bambino ha mangiato troppo in passato e ora assume le calorie che consuma + ciò che gli serve per crescere, manterrà la stessa velocità di crescita ponderale (mantenendo il suo “grado” di sovrappeso).
Se continua a mangiare in eccesso, continuerà ad aumentare la velocità di crescita ponderale, aggravando il sovrappeso.

Nei bambini abbiamo il vantaggio che, consumando calorie anche per crescere in altezza, una riduzione moderata dell’introito calorico ridurrà la velocità di crescita ponderale che si tradurrà in un “dimagrimento relativo”, nel senso che il peso continuerà ad aumentare ma meno rapidamente di prima.
Il bimbo continua a crescere in altezza e quindi è come se dimagrisse.
Nei casi più gravi ci si può dare l’obiettivo di “fermare” l’aumento di peso per un certo periodo e quasi mai di perdere peso in valore assoluto.

Negli adulti, per perdere peso, tocca fare uno sforzo ulteriore, quasi sempre destinato a fallire.
Ed è ciò che accadrà anche a quel bambino in sovrappeso una volta diventato fisicamente adulto, ovvero con lo sviluppo (attorno ai 14-16 anni).

È per questo che bisogna agire ORA, perché poi sarà molto più difficile, e spesso impossibile.

Qui sotto vedete l’immagine di una curva di crescita in cui l’andamento della crescita staturale è costante (come sempre accade), in questo caso attorno al 50° percentile, mentre la velocità di crescita ponderale ha preso decisamente una br**ta piega, passando negli anni dal 50° al 90° percentile (vedete che la linea nera “scavalca” le linee rosse?).

Avere cura dei propri figli significa anche fare il possibile perché non diventino sovrappeso o aiutarli a “rimettersi in carreggiata”, eventualmente con l’aiuto e il supporto di noi pediatri.

E non dimentichiamo che, le uniche persone responsabili in famiglia del sovrappeso dei bambini, almeno fino a una certa età, sono quelle che fanno la spesa e preparano da mangiare.
Non certo i bambini.

Buona serata a tutti,
Dott. Giorgio Cuffaro

Per approfondire, avevo scritto questo un paio di anni fa: https://www.facebook.com/share/16NGqSrVfc/?mibextid=wwXIfr.

Selettività alimentare.A volte  la neofobia si presenta in modo molto marcato, i rifiuti diventano frequenti e la scelta...
24/03/2025

Selettività alimentare.
A volte la neofobia si presenta in modo molto marcato, i rifiuti diventano frequenti e la scelta degli alimenti accettati si fa rigida e monotona. In questo caso parliamo di picky eating, che può presentarsi in diverse forme: da lievi preferenze a rifiuti assoluti.
Questa fase può richiedere tempo e pazienza. Ecco alcuni consigli per vivere più serenamente i pasti

Non forzare l’assaggio o il consumo degli alimenti, incoraggiare senza forzare,
Coinvolgerli nella preparazione dei pasti può aumentare il loro interesse verso il cibo
Presentare il cibo in un modo accattivante.
Introdurre varietà, ma con moderazione,invece di presentare molti cibi nuovi insieme, meglio provare ad aggiungere una piccola porzione di un nuovo alimento accanto a quelli già accettati.
Consentire un corretto ritmo fame-sazietà., impostando una buona routine alimentare



Giornata contro i disturbi del comportamento alimentare
15/03/2025

Giornata contro i disturbi del comportamento alimentare

Indirizzo

Via Andorra 4/studi Corium
Florence
50126

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Nutrizionista Alina De Donatis pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare