24/06/2026
Carissime, ho avuto il privilegio di accompagnare molte di voi in un percorso di ricerca creativa dedicato ai temi della nascita. Attraverso l’argilla, il cucito, il ricamo, il collage e altri linguaggi espressivi, sempre ritmati dal respiro e dall' ascolto profondo, abbiamo esplorato simboli, emozioni e domande che accompagnano naturalmente l’attesa. Abbiamo modellato la placenta come simbolo di nutrimento e connessione tra madre e feto; cucito una bambola del parto per avvicinarci, con le mani e con il cuore, a questo momento di trasformazione; ricamato la parola che ciascuna avrebbe desiderato sentirsi dire, lasciando che il filo custodisse bisogni, speranze e gesti di cura.
Mi sorprende ogni volta osservare la forza del processo creativo: ciò che nella mente appare confuso, indefinito o difficile da nominare, attraverso un’immagine, un manufatto o un gesto può lentamente prendere forma, acquistare significato e suggerire risposte a domande profonde che ancora non sapevamo di portare con noi.
L’arte, in questo contesto, non è ricerca del risultato estetico, ma uno spazio di ascolto e trasformazione, un modo per conoscersi, riconoscere le proprie risorse e attraversare con maggiore presenza il cambiamento.
Porto con me i colori, i silenzi, i pianti e i sorrisi, le mani nell’argilla, i fili che attraversano la stoffa, le parole ricamate e tutte le opere nate da questo percorso: tracce preziose di un viaggio unico e irripetibile.
Grazie a tutte le donne che hanno scelto di attraversarlo insieme a me.
Con gioia e gratitudine,
Lo🦋