13/11/2025
Riflettevo su quel senso di curiosità del nuovo misto al timore, umano e comprensibile, di scoprirsi alle volte… già soli.
Forse per la prima volta dopo tanto tempo ho riscoperto una solitudine autentica, e non triste.
Nel passato ho inconsapevolmente calibrato i miei cambiamenti interiori ed esteriori, (e probabilmente accade ancora senza che io ne sia totalmente consapevole) e questo ha fatto sì che il ricambio di persone non mi fosse così percepibile.
Alcune persone mi hanno allontanato nel momento in cui ho cominciato a manifestare anche le mie di necessità, i miei desideri in una relazione amicale, romantica, lavorativa, familiare, ma non per questo adesso, me ne cruccio. Queste persone avevano amato ed apprezzato ciò che io ho consentito di vedere, sperando che indovinassero il mio mondo interiore prima che fossi io a legittimarlo.
Ognuno ha tempi e modalità diverse, e va compreso.
Alcune persone invece, dopo un iniziale momento di smarrimento, hanno edificato con me una nuova via di relazionarsi e volersi bene.
Altre ancora sono letteralmente sbucate dal nulla, dalle casualità più impensabili. Siamo 8,2 miliardi, parrebbe.
E pensavo a quanto questa esistenza sia un viaggio fatto di emozioni e sensazioni, e vorrei soltanto augurare a chi sta attraversando un periodo simile, la fede di credere che tutto andrà per il meglio. Una fede che non ha bandiere o istituzioni, ma che scaturisce dal cuore e dall’amore che abbiamo dentro e che è sufficiente. Lo è sempre stato.
Basta affidarsi alla corrente ed affluire dal fiume, all’oceano.
Un abbraccio, Alex