24/06/2026
È importante distinguere l’ipersessualità da un desiderio semplicemente elevato. A rendere necessario un aiuto non è la frequenza in sé, ma la sofferenza che accompagna quei comportamenti, la sensazione di non riuscire a fermarsi, il ripetersi di conseguenze negative o il fatto che la sessualità diventi l’unico linguaggio possibile per gestire ansia, vuoto, rabbia, noia o bisogno di conferma.
Affrontare questo tema con un professionista non significa essere “sbagliati”, privi di volontà o moralmente colpevoli. Significa concedersi uno spazio in cui comprendere che funzione ha quel comportamento, da che cosa protegge, che cosa cerca di placare e quali alternative possono essere costruite con maggiore consapevolezza.
Il desiderio non va demonizzato, ma ascoltato, e quando diventa ingestibile, non chiede di essere represso, ma di essere compreso, perché possa tornare a far parte della vita senza però dominarla. 💗