09/10/2026
E SUCCEDE A FOGGIA, MA FOGGIA NON LO SA.
Otto ragazzi e giovani adulti, neurodivergenti, ma presto saranno di più, stanno vivendo un'esperienza incredibile in una villa confiscata alla mafia, intitolata a Giovanni Panunzio. Che abbiamo ribattezzato .
Imparano a cucinare, a vivere da soli e simulare la vita nel durante, in attesa del dopo di noi, costruiscono tavoli e banconi da materiale riciclato, fanno la spesa, utilizzano domotica e strumenti tecnologici avanzati, imparano a vivere il futuro. Nel presente.
Fanno esperienze sociali e cittadinanza attiva, lavorano, stanno per avviarsi due nuovi tirocini in attesa dell'assunzione (è bene ricordare che iFun ha avviato al lavoro già 8 ragazzi in modo stabile e continuativo e altri 6 con contratti commisurati alla loro capacità e volontà) tutto grazie ad una scommessa avviata da Città di Foggia e dall'Ambito Territoriale Sociale di Foggia.
Tutto questo in modo quasi esclusivamente GRATUITO per le famiglie. A Foggia.
Lo stesso progetto, per altri otto ragazzi, sempre in modo del tutto gratuito per gli utenti, lo stiamo portando avanti, grazie all'Ambito Sociale di Manfredonia, attraverso l'Assessorato ai Servizi Sociali nel Comune di Monte Sant'Angelo. Anche qui con esperienze lavorative e di vita autonoma per persone che fino a ieri non immaginavano una vita autonoma.
Nel frattempo, per una quarantina di pre adolescenti, adolescenti, in età di transizione ed età adulta si sono aperte le porte di autonomia, socializzazione, competenze pre lavorative e lavorative in ristoranti e bar, grazie ad una co-progettazione con Azienda Sanitaria Locale Foggia, attraverso l'Unità Operativa Autismo in tutta la provincia di Foggia. Con loro sono state avviate prese in carico complete, affrontando i temi della sessualità, delle problematiche di casa, di supporto alle famiglie e parent training, di supporto scolastico per i casi più complessi.
Anche questo, inutile dirlo, GRATUITO per le famiglie, per quasi la totalità degli interventi.
Alcuni si sono integrati perfettamente in letture teatrali, guidando risciò e portando in giro, nelle parrocchie, tra la gente ed i bambini, la loro verve, il loro entusiasmo in Foggia città che legge. Hanno vissuto la vita da cittadini.
Questo accade in una città che spesso non sa quanto ha e quanto è stato dato, quanto è stato fatto e da dove siamo partiti non più di dieci anni fa. Tutto questo senza mai un centro diurno accreditato o dedicato all'autismo a Foggia, senza un ambulatorio pubblico dedicato all'autismo per riabilitare al massimo i nostri figli, soprattutto quelli che non possono permetterselo, magari senza genitori, magari senza alcuna chance.
Essere presi in carico dai Servizi Sociali e dall'ASL in una visione globale, in un'azione multidisciplinare che offra alle famiglie il miglior supporto possibile sul territorio. Questa la nostra scommessa. Essere formazione per il lavoro dei ragazzi disabili, credibili, affidabili. Guardare al futuro. E questo ci emoziona, ci stanca certo, ma ci emoziona, ci fa ba***re il cuore e sperare ancora. Osare ancora.
Pensate sia finito qui? No, perché stiamo preparando tante cose, per questo siamo poco presenti sui social.
Ma continuiamo ad essere né speciali, né invisibili, semplicemente reali.