Centro Natura Medica

Centro Natura Medica Centro medico specializzato in terapie integrate e regolamentate. Supportiamo i pazienti in percorsi clinici personalizzati, in sede e online.

Clinica Medica Specializzata in trattamenti medici a base di cannabis terapeutica e medicina integrativa per pazienti che soffrono principalmente di patologie come:

• Dolore cronico
• Parkinson
• Alzheimer
• Epilessia
• Fibromialgia
• Anoressia
• Disturbo spettro autistico
• Ansia e depressione
• Malattie oncologiche
• Disturbi del sonno
• Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali
• Chron
• S

clerosi multipla
• SLA
• DPTS
• ADHD
• HIV

Percorso terapeutico:
- Valutazione dell'idoneità alla terapia con cannabis.
- Programmi personalizzati di trattamento con cannabis terapeutica.
- Monitoraggio continuo dei pazienti per valutare l'efficacia del trattamento e apportare modifiche se necessario. Equipe medica d'Eccellenza. Medici specializzati in medicina funzionale e nutrizione, omeopati, osteopati, agopuntori, fitoterapisti. Prenota la tua visita.

🌿 𝗣𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝗰𝗹𝗶𝗻𝗶𝗰𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗻𝗻𝗮𝗯𝗶𝘀 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗡𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮, in collaborazione con 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗰𝗮𝗻𝗮𝗽𝗮, promuove un a...
17/06/2026

🌿 𝗣𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝗰𝗹𝗶𝗻𝗶𝗰𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗻𝗻𝗮𝗯𝗶𝘀 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮

𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗡𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮, in collaborazione con 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗰𝗮𝗻𝗮𝗽𝗮, promuove un approccio medico, consapevole e personalizzato alla cannabis terapeutica.

Attraverso 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗲 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲, 𝘁𝗲𝗹𝗲𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗶𝗻𝗮, 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗶𝗻𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘁𝗮 e 𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗲 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗶 𝗲𝘃𝗶𝗱𝗲𝗻𝗰𝗲-𝗯𝗮𝘀𝗲𝗱, accompagniamo il paziente in un percorso strutturato e continuativo, dalla valutazione clinica al follow-up.

Un modello sanitario multidisciplinare che integra 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗵𝗲, 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗮𝘁𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗲𝘂𝘁𝗶𝗰𝗮 e 𝘀𝘂𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝗽𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲, con attenzione alla qualità della cura e alla continuità assistenziale.

📌 𝗖𝗮𝗻𝗻𝗮𝗯𝗶𝘀 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮 significa prima di tutto 𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗺𝗼𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗮 𝗶𝗻 𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲.

11/05/2026

𝐈𝐥 𝟐𝟎 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔, 𝐚 𝐕𝐞𝐫𝐨𝐧𝐚, l’incontro “𝐋𝐚 𝐜𝐚𝐧𝐧𝐚𝐛𝐢𝐬 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐞 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐡𝐞” ha riunito professionisti sanitari, ricercatori, istituzioni e pazienti per approfondire il ruolo della cannabis terapeutica nei diversi ambiti clinici e assistenziali.

Attraverso gli interventi dei relatori sono stati affrontati temi scientifici, normativi e pratici legati all’uso medico della cannabis: dalle caratteristiche genetiche della pianta ai suoi principi attivi, dalle applicazioni nelle patologie neurologiche e nella fibromialgia fino agli aspetti legati a prescrizione, distribuzione e accesso alle terapie.

🎙️ 𝐆𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞 𝐚𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐢 𝐝𝐢:
Beppe Croce, Elisa La Paglia, Gianpaolo Grassi, Giuseppe Cannazza, Fabio Turco, Francesco Crestani, Elisabetta Biavati, Nicomede Di Michele, Biagio Giorgio, Marco Ternelli, Viviana Coffele e Claudia Della Mora.

🎥 𝐈𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐯𝐢𝐝𝐞𝐨 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚.

🌏 𝐆𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐬𝐮 𝐘𝐨𝐮𝐓𝐮𝐛𝐞:
youtube.com/

Quando si inizia un percorso terapeutico per un animale, molti proprietari sperano di vedere risultati immediati.In alcu...
26/04/2026

Quando si inizia un percorso terapeutico per un animale, molti proprietari sperano di vedere risultati immediati.

In alcuni casi i miglioramenti arrivano rapidamente.
In altri serve più tempo.

Ogni animale ha il proprio metabolismo, la propria storia clinica e una risposta diversa alla terapia.

Per questo il percorso richiede:
• osservazione
• gradualità
• adattamenti nel tempo

L’obiettivo non è trovare una scorciatoia, ma costruire un percorso che tenga conto delle reali esigenze dell’animale.

22/04/2026

Molti pensano che servano a calmare. In realtà il meccanismo è diverso.

I cannabinoidi lavorano sul sistema endocannabinoide, che regola dolore, infiammazione, sonno e appetito. L’obiettivo è il riequilibrio, non la sedazione.

Durante un percorso terapeutico può capitare che la terapia venga modificata.Questo non significa che qualcosa non stia ...
19/04/2026

Durante un percorso terapeutico può capitare che la terapia venga modificata.

Questo non significa che qualcosa non stia funzionando.
Anzi, spesso è parte naturale del processo.

Ogni organismo reagisce in modo diverso e nel tempo possono cambiare:
• la risposta alla terapia
• i sintomi
• le esigenze del paziente

Per questo il percorso terapeutico non è mai statico.

Viene osservato, monitorato e, quando necessario, adattato.

La cosa più importante è mantenere sempre un dialogo aperto e valutare insieme i cambiamenti.

08/04/2026

Se inizi una terapia e la dose è molto bassa, non è un errore. È una scelta precisa.

La titolazione graduale permette al corpo di adattarsi e aiuta a trovare la dose più efficace e sicura. Andare piano all’inizio significa costruire un percorso più stabile nel tempo.

05/04/2026

Molti proprietari si aspettano cambiamenti immediati. Ma non sempre è così.

Anche negli animali il sistema endocannabinoide ha tempi di adattamento. Alcuni miglioramenti arrivano gradualmente, soprattutto nei primi giorni o settimane.

Spesso quando si parla di cannabis terapeutica si creano aspettative molto alte.È comprensibile: quando si convive con u...
05/04/2026

Spesso quando si parla di cannabis terapeutica si creano aspettative molto alte.

È comprensibile: quando si convive con un dolore cronico o con una patologia da tempo, si cerca una soluzione che possa cambiare tutto rapidamente.

Ma una cosa che ritengo importante dire sempre ai pazienti è questa:
non esistono terapie miracolose.

La cannabis terapeutica può essere uno strumento utile in molti percorsi clinici, ma ogni organismo reagisce in modo diverso e i risultati possono variare.

Quello che posso garantire è un approccio serio:
• valutazione clinica
• terapia personalizzata
• monitoraggio nel tempo

Perché la medicina non è fatta di promesse, ma di percorsi costruiti con attenzione.

01/04/2026

Due pazienti. Stesso dolore. Stessa terapia. Risultati opposti. Perché succede?

Non tutti i corpi rispondono allo stesso modo. Il sistema endocannabinoide, il metabolismo, i farmaci associati e la storia clinica rendono ogni percorso unico. Per questo la terapia va sempre personalizzata.

Quante persone hanno sentito questa frase: «È tutto nella testa.»Detto da medici, da familiari, da amici con le migliori...
31/03/2026

Quante persone hanno sentito questa frase: «È tutto nella testa.»

Detto da medici, da familiari, da amici con le migliori intenzioni.
E ogni volta fa lo stesso danno.

Il dolore cronico, specialmente quello neuropatico, non è "nella testa" nel senso di immaginario o esagerato. È nel sistema nervoso. Ed è reale, misurabile, e spesso devastante per la qualità della vita.

Ecco cosa succede davvero ⤵️
il dolore cronico modifica la neuroplasticità del cervello.

Le vie del dolore si "sensibilizzano", e il sistema nervoso amplifica i segnali dolorosi anche in assenza di un danno attivo. È un processo biologico reale, non psicologico.

Per questo alcune terapie tradizionali non bastano: non agiscono sul sistema nervoso nel modo giusto.

La cannabis medica, in certi quadri clinici, lavora proprio sulla modulazione del dolore a livello del sistema nervoso centrale, riducendo quella sensibilizzazione che rende il dolore così persistente e invalidante.

Non è magia. È farmacologia.

🌿 Se convivi con un dolore che non riesci a spiegare e che nessuno sembra capire davvero, puoi raccontarci la tua storia.

Indirizzo

Via Vito Petruzzelli 1
Foggia
71122

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