26/12/2025
A prescindere dalle credenze e dalle religioni, il Natale è parte della nostra cultura.
È quel tempo dell’anno in cui, anche solo per un saluto, le persone tornano a cercarsi.
E solo quando questo ci è mancato davvero, ne abbiamo compreso il valore.
Il pensiero va agli anni della pandemia:
le città vuote,le luci accese su strade silenziose,le feste passate da soli, chiusi in casa.
Il Natale è questo: unione, famiglia, condivisione,in una società che ci vuole sempre più soli, isolati, vulnerabili, facilmente manipolabili.
Il Natale ci ricorda che non siamo separati,
che siamo parte di un tutto, in relazione con ciò che ci circonda.
Spesso, in questi giorni, ricordiamo solo il nervosismo, le tensioni, i litigi.
Perché diamo tutto per scontato.
Ma ogni Natale è un anno che passa.
Un anno in cui i nonni diventano più fragili.
In cui mamma e papà invecchiano un po’ di più.
E sì… anche noi.
Il tempo non si ferma.
Ed è proprio per questo che va onorato.
Diamo valore a questo.
Non al regalo.
Non ai soldi.
Ma ai rapporti umani.
E soprattutto al rapporto che abbiamo con noi stessi.
Perché il mondo che viviamo fuori è sempre una proiezione dello stato che abitiamo dentro.
Natale è nascita.
È la possibilità di far nascere in noi una versione più autentica: una parte che si ascolta,che si concede uno spazio emotivo sicuro,che affronta il dolore, la rabbia, la frustrazione…
e li trasforma in amore.
Se oggi ti fermi un attimo a sentire,se scegli di essere presente,se scegli di amare un po’ di più…
allora questo Natale non passerà invano.
Buon Natale a tutti
Alessio Bucci – Analogista