Dermatologia Olistica

Dermatologia Olistica Penso che ogni disturbo dipenda da una serie di fattori fisico‐chimici, emozionali e psicologici differenti in ogni persona, da indagare e scoprire.

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26/06/2026

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Occhio alla salute 👀
25/06/2026

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Gli occhi: finestre sul mondo da proteggere per tutta la vita

L’occhio umano è uno degli organi più sofisticati del corpo: distingue milioni di colori, si adatta alla luce in pochi secondi e trasforma fotoni in immagini grazie a oltre 100 milioni di cellule sensibili nella retina.

Oggi però gli occhi affrontano sfide nuove: schermi, luce artificiale, sedentarietà visiva e meno tempo all’aperto. Studi pubblicati su Ophthalmology mostrano che trascorrere più tempo all’aria aperta durante l’infanzia riduce significativamente il rischio di miopia (PMID: 28214293). Al contrario, molte ore consecutive davanti agli schermi aumentano affaticamento visivo e secchezza oculare.

L’alimentazione conta: luteina, zeaxantina e omega-3 presenti in verdure a foglia verde, pesce e uova sono associati a una migliore salute retinica e a un minor rischio di degenerazione maculare legata all’età (JAMA Ophthalmology, PMID: 23644932).

Gli antichi medici greci, cinesi e ayurvedici raccomandavano esposizione moderata alla luce naturale, sonno regolare, alimentazione semplice e pause frequenti durante i lavori di precisione. La scienza moderna conferma molti di questi principi.

Vademecum per occhi longevi
• Trascorri tempo all’aria aperta ogni giorno.
• Applica la regola 20-20-20 con gli schermi.
• Proteggi gli occhi dai raggi UV eccessivi.
• Dormi a sufficienza.
• Consuma alimenti ricchi di carotenoidi e omega-3.
• Effettua controlli oculistici periodici.

Proteggere la vista significa proteggere autonomia, qualità della vita e longevità.

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(Disclaimer: le informazioni sono divulgative e non sostituiscono il parere medico.)

prevenzione miopia retina benessere healthyaging

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DAVID PACAVIRA - UPV | KIZOMBA 🇦🇴🇮🇹🌍
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INVICTUSPRIME🔱
KIZOMBAROMANA🔥
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23/06/2026

Il tuo cervello rompe il DNA per ricordare. Non è un errore.

Ogni volta che fissi qualcosa nella memoria a lungo termine — un volto, un pericolo, un momento — una parte dei tuoi neuroni subisce una rottura reale nel proprio DNA. Non un'usura, non un danno collaterale. Una frattura deliberata, a doppio filamento.

Lo studio di Jovasevic et al., pubblicato su Nature nel 2024, ha documentato questo processo con precisione chirurgica. I protagonisti sono i neuroni CA1 dell'ippocampo: una sottopopolazione specifica, non tutti, si rompe durante l'apprendimento.

Quello che succede subito dopo è ancora più strano.

I neuroni danneggiate non muoiono. Non lanciano un allarme di emergenza per ripararsi in fretta. Espellono frammenti del loro stesso DNA fuori dal nucleo — come se lo scaricassero deliberatamente nel citoplasma — e li usano come segnale.

Quei frammenti attivano TLR9, un recettore che il corpo usa normalmente per riconoscere i batteri. Sì: il tuo cervello usa un meccanismo del sistema immunitario — nato per combattere le infezioni — per scrivere i ricordi permanenti.

Aspetta, perché qui arriva il bello.

Quell'attivazione di TLR9 innesca una cascata infiammatoria controllata. Non una malattia: un programma preciso, localizzato, temporaneo. Quella micro-infiammazione serve a stabilizzare il gruppo di neuroni che diventerà il ricordo, a costruire strutture fisiche intorno a loro — reti extracellulari chiamate perineuronal nets — e a riparare il DNA spezzato in modo ordinato, non casuale.

Senza TLR9 il DNA rimane instabile. I neuroni non si organizzano. La memoria a lungo termine non si forma.

I ricercatori hanno bloccato TLR9 nei topi in modo specifico solo nei neuroni, lasciando intatto il resto del sistema immunitario. Risultato: i topi imparavano, ma non ricordavano. Non a lungo termine. La memoria a breve termine era integra, quella permanente scompariva.

Questo ribalta decenni di assunzioni.

Il danno al DNA era considerato sinonimo di cancro, invecchiamento, degenerazione. Qui è il meccanismo esatto con cui il cervello scrive ciò che non vuole dimenticare. E se quel meccanismo si inceppa — se TLR9 funziona male, se le rotture non vengono riparate — i neuroni accumulano instabilità genomica. Gli autori ipotizzano che questo possa essere un punto di ingresso per il declino cognitivo, le malattie neuropsichiatriche, l'invecchiamento cerebrale accelerato.

Il tuo cervello usa la rottura controllata come strumento di scrittura. Ogni ricordo che hai è, in parte, una cicatrice riparata.

In breve:
Alcuni neuroni dell'ippocampo rompono deliberatamente il loro DNA per fissare i ricordi a lungo termine
I frammenti di DNA attivano TLR9, un recettore immunitario, che avvia una micro-infiammazione controllata per stabilizzare il ricordo
Bloccare TLR9 nei neuroni cancella la memoria a lungo termine e causa instabilità genomica

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21/06/2026

E se la materia fosse soltanto una proiezione della nostra coscienza? La fisica quantistica e la medicina omeopatica si uniscono in un paradigma inedito, dimostrando che la guarigione passa attraverso significato e pura informazione.
Link all'articolo nei commenti

21/06/2026

NON TUTTE LE FERITE SI VEDONO.

In Italia si registrano ogni anno circa 4.000 suicidi, con una prevalenza maschile molto elevata. Le regioni del Nord e alcune aree alpine mostrano storicamente tassi più alti rispetto alla media nazionale, mentre il fenomeno interessa ormai tutto il Paese. Anche in Europa il suicidio continua a rappresentare una delle principali cause di morte evitabile.

Ma dietro ogni numero c’è una persona. Una storia. Una sofferenza spesso invisibile.

Quali sono le cause più frequenti? La ricerca evidenzia soprattutto tre fattori: isolamento sociale, problemi di salute mentale non intercettati o non curati adeguatamente, e crisi esistenziali, familiari o lavorative. A questi si aggiungono solitudine, dipendenze, fragilità economiche, perdita di senso, iperconnessione digitale e riduzione degli spazi comunitari.

Molti studiosi concordano su un punto: ciò che protegge maggiormente una persona è la presenza di relazioni significative. Famiglia, amicizia, comunità, volontariato, spiritualità, sport e dialogo autentico restano tra i più potenti fattori protettivi.

Viktor Frankl scriveva che chi trova un “perché” riesce più facilmente a sopportare quasi ogni “come”. E forse la domanda del nostro tempo non è soltanto come vivere, ma per cosa vivere.

Invictus Prime crede che la leadership inizi dall’attenzione verso chi ci sta accanto. Un messaggio, una telefonata, un invito a prendere un caffè possono valere più di quanto immaginiamo.

💪🏽 Se qualcuno ti viene in mente leggendo questo post, scrivigli oggi. Non domani.

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