Massimiliano Fava

Indicazioni

Massimiliano Fava Sono un padre, un marito e un lavoratore che ha deciso di costruire un'alternativa per non dipendere da una sola busta paga.

Qui racconto il mio percorso, senza promesse facili, per chi vuole più tempo, più serenità e più libertà.

19/10/2026

Lavoriamo in due…

per permetterci una vita che non abbiamo tempo di vivere.

Pensaci.

Papà lavora.

Mamma lavora.

Due stipendi.

E comunque corriamo tutto il giorno.

Casa.
Spesa.
Bollette.
Figli.
Macchina.
Imprevisti.

Lavoriamo per permetterci una casa…

ma ci stiamo pochissimo.

Lavoriamo per dare di più ai nostri figli…

ma spesso abbiamo poco tempo per stare con loro.

Lavoriamo per permetterci una vacanza…

ma poi dobbiamo trovare una settimana libera per riuscire a farla.

Ed è questo il paradosso che faccio sempre più fatica ad accettare.

Possibile che per permetterci una vita…

dobbiamo sacrificare quasi tutto il tempo che avremmo per viverla?

Io ultimamente mi sto facendo parecchie domande su questa cosa.

Perché forse il problema non è soltanto guadagnare di più.

È trovare un modo per avere più scelta sul proprio tempo.

E tu?

Hai anche tu la sensazione di lavorare per una vita che poi non hai abbastanza tempo per vivere?

18/10/2026

Da bambini provavamo tutto.

Da adulti ci bocciamo prima ancora di iniziare.

“Non ci riesco.”

“Non sono capace.”

“Non fa per me.”

Ma quante volte lo diciamo senza averci mai provato davvero?

Io, per esempio, posso dire di non essere portato per il disegno.

Perché ci ho provato.

Non mi piace.

Non mi viene naturale.

Perfetto.

Ma almeno lo so.

Il problema è quando dici:

“Non sono capace”

prima ancora di aver fatto il primo tentativo.

Ed è qui che i bambini, secondo me, hanno qualcosa da insegnarci.

Per loro quasi tutto è nuovo.

Provano.

Cadono.

Riprova­no.

Non partono chiedendosi:

“E se non fossi capace?”

Quel limite spesso arriva dopo.

Dall’esperienza.

Dalle paure.

A volte anche da quello che gli adulti gli ripetono.

E forse crescendo abbiamo accumulato talmente tanti “non posso”…

che abbiamo smesso di verificare se siano ancora veri.

Quindi forse dovremmo tornare un po’ bambini.

Non essere incoscienti.

Semplicemente provare prima di condannarci.

Perché puoi provare e fallire.

Puoi provare e scoprire che non ti piace.

Ma dire “non sono capace” senza provare…

quella sì che è una sconfitta.

E tu?

Qual è una cosa che continui a dire di non saper fare…

ma che, in realtà, non hai mai provato davvero?

17/10/2026

Se i nonni scioperassero per una settimana…

quante famiglie crollerebbero?

Fa quasi ridere.

Ma pensaci davvero.

Chi prende i bambini a scuola?

Chi li accompagna a sport?

Chi li tiene quando hanno la febbre?

Chi arriva quando mamma e papà sono entrambi al lavoro e succede un imprevisto?

Molto spesso…

i nonni.

Persone che hanno già lavorato una vita intera.

E che oggi, invece di fermarsi…

continuano indirettamente a lavorare per permettere a noi di lavorare.

Ed è questa la cosa assurda.

Abbiamo costruito un sistema familiare dove, in tanti casi, due genitori da soli non riescono neanche a gestire normalmente la settimana.

Serve una terza generazione.

E quando hai la fortuna di averla, magari dai quasi per scontato quell’aiuto.

Finché non ti fai una domanda:

se domani i nonni non potessero più esserci…

come cambierebbe la tua vita?

Dimmi la verità nei commenti:

la tua famiglia reggerebbe…

o salterebbe completamente l’organizzazione?

16/10/2026

La vera povertà delle famiglie di oggi…

forse non sono i soldi.

È il tempo.

Perché puoi anche avere una casa.

Due stipendi.

Una macchina.

Il telefono nuovo.

Le vacanze.

Ma poi?

Quanto tempo hai davvero per goderti tutto questo?

Quanto tempo hai per tua moglie?

Per tuo marito?

Per i tuoi figli?

Per stare seduto senza pensare a quello che devi fare dopo?

Siamo diventati bravissimi a riempire le nostre vite di cose…

e contemporaneamente abbiamo svuotato le giornate di tempo.

Ed è anche per questo che ultimamente sto iniziando a guardare il lavoro in maniera diversa.

Perché guadagnare è necessario.

Ma se per guadagnare devo vendere praticamente tutto il mio tempo…

prima o poi devo chiedermi se esiste un’altra strada.

Per me oggi ricchezza significa anche questo:

avere abbastanza controllo sulla propria vita da poter decidere a chi dare il proprio tempo.

E tu?

Se oggi potessi avere una cosa in più…

sceglieresti più soldi o più tempo?

15/10/2026

Ho passato anni a dire: “Io non sarò mai così.”
Poi sono diventato padre. 😂
“Spegni la luce.”
“Chiudi la porta.”
“Non sprecare.”
“Hai preso tutto?”
“Stai attenta!”
Ogni tanto mi sento parlare e penso:
“No... questa era esattamente una frase di mio padre.” 😂
Da ragazzo certe cose mi sembravano assurde.
Oggi non solo le capisco...
le faccio anch’io.
Forse diventare genitori è anche questo:
passare anni cercando di essere diversi dai nostri genitori...
e poi ritrovarceli dentro, una frase alla volta. ❤️
Adesso voglio sapere la vostra:
qual è la frase dei vostri genitori che avete giurato di non dire MAI... e che oggi ripetete continuamente? 😂

14/10/2026

Il tuo Piano A paga le bollette.

Ma chi ti restituisce il tempo?

Perché lavoriamo.

Corriamo.

Facciamo straordinari.

E spesso lo facciamo proprio per la famiglia.

Per dare di più ai nostri figli.

Per farli stare meglio.

Ma intanto il tempo passa.

E loro crescono.

Questa è la cosa che mi ha fatto riflettere di più.

Perché se tutto dipende da un solo stipendio…

tu non hai molta scelta.

Devi lavorare.

Devi esserci.

Devi rispettare orari che decide qualcun altro.

Ed è proprio per questo che ho iniziato a costruirmi un Piano B.

Non per mollare tutto domani.

Ma per creare qualcosa che possa crescere nel tempo.

Qualcosa che oggi sia un’entrata extra…

e che magari un domani possa diventare molto di più.

Perché per me il vero obiettivo non è solo guadagnare di più.

È arrivare al punto in cui posso scegliere di più.

Scegliere quanto lavorare.

Scegliere quando esserci.

Scegliere quanto tempo dare alle persone che amo.

Perché il Piano A paga le bollette.

Ma il Piano B potrebbe, un giorno, restituirti una parte della tua vita.

13/10/2026

Due stipendi.

E ancora non basta.

Papà lavora.

Mamma lavora.

Due persone che corrono tutto il giorno.

Eppure a fine mese sei ancora lì a fare conti.

Casa.

Spesa.

Macchina.

Figli.

Bollette.

Una vacanza.

Un imprevisto.

E ogni cosa pesa.

La cosa assurda è che una volta, in tante famiglie, bastava uno stipendio per mandare avanti tutto.

Oggi spesso ne servono due…

e comunque sembra di essere sempre al limite.

Ed è proprio questo che mi fa pensare.

Possibile che dobbiamo lavorare sempre di più…

solo per riuscire a mantenere lo stesso livello di tranquillità?

Perché a un certo punto il problema non è più soltanto guadagnare.

È non dipendere completamente da quello che entra ogni mese.

È avere un margine.

Un’alternativa.

Qualcosa che ti faccia respirare un po’ di più.

E allora voglio chiederti una cosa:

nella tua famiglia oggi…

due stipendi bastano davvero?

Oppure arrivate comunque a fine mese facendo continuamente conti?

Scrivimelo nei commenti.

13/10/2026

Ho smesso di nutrirmi di paura.

Guerre.
Omicidi.
Crisi.
Catastrofi.

Accendi il telegiornale…

e in cinque minuti sembra che il mondo stia finendo.

Cambi canale?

Più o meno le stesse notizie.

A un certo punto ho capito una cosa:

informarmi va bene.

Riempirmi la testa ogni giorno solo di tragedie, no.

Perché quello che ascolti continuamente…

cambia anche il modo in cui guardi la realtà.

Inizi a vedere problemi ovunque.

Paura ovunque.

Quindi oggi faccio una cosa semplice:

quando sento che sto assorbendo solo negatività…

spengo.

Cambio canale.

Cambio stazione.

Perché il mondo ha problemi, certo.

Ma non è fatto solo di problemi.

E io voglio scegliere meglio cosa lasciare entrare nella mia testa.

E tu?

Ti informi ancora tutti i giorni…

o anche tu hai iniziato a spegnere?

12/10/2026

Il problema dello stipendio non è quanto prendi.

È quanto dipendi da lui.

Ogni mese lavori.

Aspetti il bonifico.

Paghi casa.
Bollette.
Macchina.
Spesa.

E poi ricominci.

Mese dopo mese.

Anno dopo anno.

E a un certo punto quella busta paga diventa la tua sicurezza.

Ma anche la tua gabbia.

Perché magari quel lavoro non ti piace più.

Magari senti di poter fare altro.

Hai passioni.

Idee.

Capacità che non stai usando.

Ma non provi.

Perché hai paura di perdere quella certezza mensile.

E allora continui.

Non perché hai scelto quella vita.

Ma perché ormai dipendi da quel meccanismo.

Io non sto dicendo di mollare il lavoro domani.

Sto dicendo che forse è arrivato il momento di costruire qualcosa anche per te.

Un’alternativa.

Un Piano B.

Perché la vera sicurezza non è sapere che il 27 arriva lo stipendio.

È sapere che, se un giorno quello stipendio non arrivasse più…

tu avresti comunque una strada.

Quindi fatti una domanda:

se domani perdessi il tuo stipendio…

quanto tempo riusciresti ad andare avanti senza cambiare completamente la tua vita?

E se questa domanda ti mette anche solo un po’ in difficoltà…

forse è il momento di iniziare a pensare seriamente a un Piano B.

Se tu ce l’hai già, scrivi “SÌ” nei commenti.

Se non ce l’hai, scrivi “NO”.

Sono curioso di vedere quanti siamo.

11/10/2026

Lavori per i tuoi figli.

Ma quanto tempo ti resta davvero per stare con loro?

Facciamo tutto per la famiglia.

Lavoriamo.
Corriamo.
Paghiamo casa, bollette, spese.

Cerchiamo di non far mancare niente.

Ma intanto i figli crescono.

E tu torni a casa stanco.

Con la testa ancora al lavoro.

Tuo figlio ti dice:

“Papà, giochi con me?”

E tu rispondi:

“Dopo.”

Il problema è che quel “dopo” prima o poi finisce.

Perché arriverà un giorno in cui non te lo chiederà più.

Ed è anche per questo che ho iniziato a vedere il lavoro in modo diverso.

Non voglio solo guadagnare di più.

Voglio avere più controllo sul mio tempo.

Perché i soldi puoi recuperarli.

Gli anni in cui i tuoi figli vogliono ancora stare con te, no.

E tu?

Preferiresti più soldi…

o più tempo con i tuoi figli?

Indirizzo

Follonica

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Massimiliano Fava pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi