Dott.ssa Rita Larosa - Dietista & Biologa Nutrizionista

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Dott.ssa Rita Larosa - Dietista & Biologa Nutrizionista La tua dieta Sostenibile 🧘‍♀️ Vi racconto la mia tra buon cibo, salute ed allegria.

☀️ Benessere al ritmo delle stagioni — Energia & Espansione➡️ Celebriamo il Solstizio d’Estate📍 Domenica 21 giugno 2026🕙...
10/06/2026

☀️ Benessere al ritmo delle stagioni — Energia & Espansione➡️ Celebriamo il Solstizio d’Estate

📍 Domenica 21 giugno 2026
🕙 dalle 10.00 alle 12.00
📌 ASD Stardance – Via Fratelli Cervi 7, Fondi

Se senti che stai arrivando all’estate un po’ stanca, di corsa, scollegata da te…

se senti che hai bisogno di respirare, muoverti, alleggerirti e ritrovare un po’ di energia buona…

se vuoi regalarti due ore diverse, in un ambiente accogliente, senza giudizio e con persone che condividono lo stesso desiderio di benessere…

ti aspettiamo.

Entriamo insieme nell’estate con più energia, leggerezza e gratitudine. 🌿☀️

ISCRIZIONI APERTE FINO AD ESAURIMENTO POSTI

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Yoga, Alimentazione, Mindfulness, Evento

Il giovedì faccio yoga.Non perché io abbia sempre voglia, perché ogni settimana io sia magicamente libera, né tantomento...
05/06/2026

Il giovedì faccio yoga.

Non perché io abbia sempre voglia, perché ogni settimana io sia magicamente libera, né tantomento perché io sia più disciplinata di altri.

Anzi, in passato mi capitava spesso di andare a lezione “se potevo”: se avevo tempo, se riuscivo a staccare da lavoro prima... ed era tutto così casuale.

A un certo punto mi sono dovuta dire: se una cosa per me è importante, devo trattarla come un appuntamento vero.

Non “ci provo se riesco”.

Perché sappiamo tutti come va a finire. A me arrivava una visita da incastrare, una commissione o semplicemente la stanchezza..e quello spazio alla fine spariva!

Allora ho iniziato a fare una cosa molto semplice: bloccare lo slot in agenda. Ho creato in Calendar un blocco color viola, ricorrente, ogni giovedì, in modo che io non possa metterci altro sopra.

Quel tempo è occupato. STOP.

In questo modo è diventato un impegno concreto e non devo più decidere ogni volta decidere se farlo o no.

E la costanza funziona proprio così: meno decisioni da prendere, meno spazio lasciato al caso.

Questo vale per lo yoga, per la palestra, ma anche per camminare, prenderti una pausa, mangiare con calma, o uscire con un’amica... tutto il tempo PER TE, che è importante tanto quanto tutti gli altri doveri.

Molte persone pensano di non essere costanti perché “non hanno forza di volontà”... ma magari stanno cercando di essere costanti dentro giornate in cui non c’è spazio per esserlo e ogni gesto di cura per te stessa viene dopo tutto il resto.

Mangia Consapevole significa anche questo: non chiederti solo cosa devi fare, ma creare le condizioni per riuscire davvero a farlo.

Quindi la domanda non è: “Sono abbastanza motivata?”

La domanda è: “Ho creato uno spazio reale per fare ciò che desidero?”

Ieri era festa. Sono stata a casa gran parte della giornata a riposare, ne avevo davvero bisogno. E ho fatto una cosa ch...
03/06/2026

Ieri era festa. Sono stata a casa gran parte della giornata a riposare, ne avevo davvero bisogno. E ho fatto una cosa che non faccio mai, anzi due.

Innanzitutto ho fatto merenda a casa, cosa che di solito faccio in studio o fuori casa, non essendo mai in casa a quell’ora. E quindi mi sono goduta un po’ di sano divano.

Seconda cosa: ho mangiato latte e cereali al cioccolato, beccando in tv un programma in cui si allenano in casa.

Un occhio esterno potrebbe chiedersi: è una merenda sana oppure no?

Ragioniamoci.

Ho comprato questi cereali (il riso soffiato al cacao per intenderci) semplicemente perché mi andava. Non li mangiavo da anni, almeno 15, e mi è venuta voglia di quel sapore, di quel momento.

Ne ho un pacco e li sto mangiando ogni tanto a colazione o a merenda e... sinceramente?? Non ho nemmeno letto ingredienti e valori nutrizionali!!!

Non perché non siano importanti... ma perché questo non è un alimento che fa parte della mia quotidianità. È un’eccezione.... e un’eccezione non deve sempre diventare un interrogatorio, un’analisi, una valutazione dei pro e dei contro. ANZI.

Il punto non è dividere il cibo in “sano” e “non sano”, ma capire il contesto.

Una cosa è la base della tua alimentazione, gli alimenti che rappresentano l’80% del totale. Un’altra sono gli alimenti che consumiamo in quel restante 20% perché per loro natura sono più processati ad esempio...

Una cosa è godersi un momento.
Un’altra è trasformarlo in colpa.

Mangia Consapevole significa anche questo: non mangiare perfetto, ma saper distinguere.

E dentro un’alimentazione che nel complesso ti fa stare bene, ogni tanto può esserci spazio anche per una tazza di cereali al cioccolato davanti alla tv 🥣

☀️ -20 giorni al nostro ultimo incontro dell’anno ☀️Benessere al ritmo delle stagioni si prepara a chiudere il suo perco...
01/06/2026

☀️ -20 giorni al nostro ultimo incontro dell’anno ☀️
Benessere al ritmo delle stagioni si prepara a chiudere il suo percorso con l’energia più luminosa di tutte: quella dell’estate.

Dopo aver attraversato insieme le stagioni, ci ritroveremo domenica 21 giugno per celebrare il Solstizio d’Estate, un momento simbolico di luce, apertura ed espansione.

Il tema sarà proprio questo: Energia & Espansione 🌿

Vivremo una mattina dedicata al corpo, al respiro e alla consapevolezza, con:

🧘‍♀️ una pratica yoga dinamica e solare
🍒 un’esperienza di mindful eating con alimenti di stagione
🥒 un approfondimento sulla nutrizione estiva, idratante e rinfrescante
☀️ un cerchio di gratitudine per riconoscere il nostro “raggio di sole”
🌿 una chiusura fresca e conviviale

Sarà l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva: un’occasione per rallentare, ricaricarsi e portare con sé piccoli strumenti di benessere da vivere durante l’estate.

📍 Domenica 21 giugno 2026
🕙 dalle 10.00 alle 12.00
📌 ASD Stardance – Via Fratelli Cervi 7, Fondi

Per info e prenotazioni contattate me o

✨ Entriamo insieme nell’estate, con più energia, leggerezza e gratitudine.

Qualche giorno fa mi sono trovata davanti a due situazioni apparentemente simili.Due pazienti.Due percorsi nutrizionali....
19/05/2026

Qualche giorno fa mi sono trovata davanti a due situazioni apparentemente simili.

Due pazienti.
Due percorsi nutrizionali.
Due problemi legati anche all’intestino.

Ma due soluzioni completamente diverse.

La prima paziente è arrivata da me con un piano nutrizionale che aveva seguito in passato in cui l’obiettivo era dimagrire.

E quindi nella piano c’era una regola abbastanza classica: “Tutto integrale.”

Pane, pasta, cereali... più fibre possibile.
Sulla carta può sembrare una scelta “sana”.
Peccato che quella paziente soffrisse da più di 10 anni di
- reflusso
- gastrite
- stitichezza
- emorroidi....

L’integrale non è automaticamente la scelta migliore per tutti. Le fibre possono essere utili, ma non tutte le persone le tollerano allo stesso modo. Non tutte le condizioni digestive rispondono bene allo stesso approccio.

E infatti, per quella paziente, l’integrale non è la soluzione più adatta.

Nella stessa giornata ho visto un’altra paziente, anche lei con stipsi.

Ma con una situazione diversa, una storia diversa.

E in quel caso, ho potuto suggerire anche alimenti integrali.

Stesso problema, quindi, ma soluzione diversa.

Ed è qui il punto.

Il problema non è l’integrale.
Il problema non è il raffinato.
Il problema non è il carboidrato.
Il problema non è il singolo alimento preso da solo.

Il problema è pensare che una regola possa andare bene per tutti.

“Devi dimagrire? Allora tutto integrale.”
“Sei gonfia? Allora elimina questo.”
“Hai fame? Allora mangia più proteine.”

A volte serve.
A volte peggiora.
A volte è il momento giusto.
A volte prima bisogna fare altro.

Perché il corpo non è una tabella standard, ma è una storia. E quella storia va ascoltata.

Ecco perché un intervento nutrizionale non dovrebbe essere una lista di regole.

Dovrebbe essere un adattamento alla persona, alla sua salute, ai suoi sintomi, alla sua vita.

Questo è uno dei principi di Mangia Consapevole: non partire dalla regola, ma dalla persona.

Oggi ho visto una paziente al suo primo incontro dopo aver iniziato il percorso.Appena si è seduta, mi ha detto una cosa...
15/05/2026

Oggi ho visto una paziente al suo primo incontro dopo aver iniziato il percorso.

Appena si è seduta, mi ha detto una cosa bellissima: “Non mi sono mai pesata.”

E detta così potrebbe sembrare una frase qualunque, ma per lei non lo era... perché fino a poco tempo fa sarebbe stato il primo pensiero, il primo parametro da valutare e per valutare se stessa.

Il numero sulla bilancia spesso viene vissuto come ciò che decide se va bene o male, se sei brava o no o se hai il diritto di essere contenta o o se dovresti invece sentirti in colpa.

Lei invece sapeva che stavolta è successo qualcosa di diverso, che è “scattato qualcosa”.

Perché in prima visita non abbiamo solo parlato di numeri, ma di obiettivi più ampi.
E quello che è scattato quindi è stato un punto di vista nuovo: non si agisce più solo per il peso, ma per amore di noi stesse.

E allora ha iniziato ad ascoltare altri segnali.

Ha notato in questo mese che
- Si sentiva più sgonfia
- i vestiti erano più larghi
- ha smesso di mangiare quando era davvero sazia, anche se significava lasciare cibo nel piatto

Spesso infatti succede che finiamo ciò che abbiamo cucinato per abitudine, per automatismo ma anche....
Perché “ormai è lì”.
Perché “non si lascia”.
Perché “è poco”.

Questa volta, invece, ha iniziato ad ascoltarsi, a fermarsi e chiedersi:
“Ho ancora fame davvero?”
“Il mio corpo ne ha bisogno?”
“O sto solo andando avanti per abitudine?”

Poi abbiamo visto i numeri.

Alcuni kg in meno.
Diversi centimetri persi.
Un cambiamento evidente.

E mentre li guardavamo si stava commuovendo.

Perché quel peso era al massimo la ciliegina su una torta già buonissima, e non l’unica cosa importante.

Il vero cambiamento è stato vivere il percorso per la prima volta non come una punizione o una privazione....

Ma con la percezione di star facendo qualcosa per la sua salute.
Per il suo corpo.
Per guardarsi allo specchio e riconoscersi un po’ di più.
Per sentirsi meglio nei vestiti.
Per vivere il percorso non come una guerra, ma come una scelta per sé.

Possiamo parlare di dieta chetogenica.Digiuno intermittente.Dieta mediterranea.Low carb.Dieta senza glutine.Dieta senza ...
13/05/2026

Possiamo parlare di dieta chetogenica.
Digiuno intermittente.
Dieta mediterranea.
Low carb.
Dieta senza glutine.
Dieta senza lattosio.
Dieta senza nichel.
Farmaci per il dimagriment0.
Piani detox, protocolli, schemi, regole e strategie diverse.
...ma quando parliamo di perdita di peso, c’è un principio che non possiamo ignorare: per perdere peso deve crearsi, nel tempo ➡️un bilancio calorico negativo.

Detto in modo semplice: devi introdurre meno energia di quanta ne consumi oppure consumare più energia di quanta ne introduci.

Le due grandi variabili sono:

1️⃣Le calorie in entrata, cioè ciò che mangi e bevi.
2️⃣ Le calorie in uscita, cioè quello che il tuo corpo consuma: metabolismo, attività fisica, allenamento, ma anche movimento quotidiano.

E qui attenzione: movimento quotidiano non significa solo “andare in palestra”. Significa anche camminare, fare le scale, andare a piedi, stare meno seduta, fare commissioni, muoverti di più durante la giornata.

A volte una persona pensa: “Ho perso peso perché ho tolto la categoria X.”

E può essere vero che alcuni alimenti, in alcune persone, influenzino gonfiore, digestione, ritenzione o fastidi intestinali.

Ma se parliamo di 10, 20, 30 kg persi, molto probabilmente non è stato solo “quel singolo nutriente” a fare tutto.

Più spesso è successo questo: togliendo una categoria alimentare hai tolto anche tante occasioni in cui mangiavi di più. Magari hai eliminato pane, pizza, biscotti, merendine, dolci, snack, prodotti pronti, aperitivi, fuori pasto.

E quindi, anche senza accorgertene, hai introdotto meno calorie rispetto a prima.

Non è che “il glutine/lattosio/nichel ec... faceva ingrassare”.
Forse hai cambiato tante abitudini insieme.

Oppure ora che il digiuno va di moda, non è che “il digiuno è magico”...è che, restringendo la finestra in cui mangi, hai ridotto gli spuntini, gli extra, il dopo cena.

O ancora, non è che “il farmaco di per sè fa miracoli”... è che altera alcuni meccanismi ormonali per cui avrò, tra le varie cose, meno fame e mangerò molto meno.

Questo non significa che tutti i protocolli siano uguali.

Non significa che il gonfiore non esista.
Non significa che ogni persona debba mangiare tutto.
Non significa che le sensazioni del corpo vadano ignorate.
Non significa che in alcuni casi specifici e selezionati (con attenta valutazione, si spera) il farmaco o il protocollo x non siano utili.

Significa solo che dobbiamo imparare a leggere le cose con più consapevolezza.
Perché se attribuisci tutto a un solo fattore, rischi di perdere potere sul tuo percorso.

Rischi di pensare: “Dimagrisc0 solo se elimino tutto.”
Oppure “Se mangio quel cibo, rovino tutto.”
Oppure: “Il mio corpo funziona solo con regole drastiche.”

Invece il dimagrimento è quasi sempre il risultato di una somma:
- cosa mangi
- quanto mangi
- come distribuisci i pasti
- quanto ti muovi
- quanto dormiquanto sei stressata
- quanto sei costante
- quanto riesci a non vivere il cibo come premio o punizione

Il bilancio calorico è importante. Ma non va trasformato in ossessione.

Serve a capire.
Serve a renderti più attiva nel percorso.
Non a farti sentire in colpa.
Serve a smettere di dare colpe o glorie a un solo alimento, a un solo test, a una sola regola.

Perché il tuo corpo non risponde a una singola cosa, ma risponde all’insieme.

E Mangia Consapevole significa anche questo: non cercare sempre il colpevole, ma imparare a vedere il quadro completo, capendo cosa, quanto, come e perché di tanti aspetti.

Qualche giorno fa una paziente mi ha detto: “Dottoressa, è da un anno che durante i controlli mi chiede sempre come dorm...
11/05/2026

Qualche giorno fa una paziente mi ha detto:
“Dottoressa, è da un anno che durante i controlli mi chiede sempre come dormo. E io, dormendo sempre benissimo, non capivo perché fosse così importante. L’ho capito solo questo mese che ho dormito malissimo.”

E infatti in quest’ultimo mese è successo che fosse
* più stanca
* più irritabile
* più affamata
* con meno energia per muoversi
* con più difficoltà a rispettare le abitudini che stavamo costruendo

Ed lì ha capito che il sonno non è un dettaglio tra tanti.

Quando dormi male, infatti, il tuo corpo non si limita a “sentirsi stanco”.

Dormire poco o male può influenzare:

1️⃣ La fame
Quando il sonno è scarso, possono alterarsi gli ormoni che regolano fame e sazietà: tende ad aumentare la grelina, legata all’appetito, e a ridursi la leptina, legata al senso di sazietà. Risultato? Hai più fame e fai più fatica a sentirti soddisfatta.

2️⃣La voglia di zuccheri e cibi più calorici
Se sei stanca, il corpo cerca energia rapida. E spesso questa energia la chiede sotto forma di dolci, snack o “qualcosa di buono”

3️⃣ L’umore
Dormire male ti rende più irritabile, più sensibile, meno lucida. E quando sei emotivamente scarica, è più facile usare il cibo come pausa, conforto o compensazione.

5️⃣La costanza
Quando sei stanca, anche le cose semplici sembrano difficili: preparare un pasto equilibrato, fare la spesa, cucinare, muoverti, dire “mi fermo qui”. Non è pigrizia: è energia mentale ridotta.

6️⃣Il metabolismo e la gestione degli zuccheri
La restrizione del sonno è associata ad alterazioni della regolazione del glucosio e della sensibilità insulinica, due aspetti importanti per salute metabolica e controllo del peso.

7️⃣Il sistema immunitario
Dormire poco o male può indebolire le difese e rendere più difficile recuperare quando ti ammali.

8️⃣Il rischio cardiovascolare e metabolico nel tempo
I disturbi del sonno non trattati sono collegati a possibili complicanze come maggiore rischio o peggioramento di condizioni quali malattie cardiache, ictus e diabete.

…CONTINUA NEI COMMENTI

Dopo cena. Fine giornata. All’improvviso voglia di qualcosa di buono.Guardo tra le cose della colazione, ci sono questi ...
06/05/2026

Dopo cena. Fine giornata. All’improvviso voglia di qualcosa di buono.

Guardo tra le cose della colazione, ci sono questi kinder da settimane.

Perché no?

Lo apro e do un paio di morsi mentre finisco di sistemare. Buono.

Lascio altri morsi per dopo, quando mi rilasso un pochino sul divano.

Ora che sono ferma, in ascolto, rilassata, concentrata su quello che sto facendo, sento davvero: è dolcissimo, al limite del fastidioso. Buono, si, ma talmente dolce che due morsi mi sono bastati.

Lo finisco lo stesso, è quel tipo di cioccolato che già si sta sciogliendo tra le mani, ormai do un ultimo morso anche se non mi va.

Nessun senso di colpa, non è uno snack ogni tanto che mi rende meno brava, nè come persona nè come nutrizionista. Anzi. Mi rende normale.

Sensi di colpa, quindi, zero. Ma consapevolezza sempre di più.

Occasioni come questa mi dimostrano ancora una volta che l’ascolto vero del “qui ed ora” può darci molte più risposte di qualsiasi ragionamento o calcolo di “cosa è giusto fare”.

Domani lo mangerò di nuovo?

Penso proprio di no, ma non perché “non fa bene”, ma perché ho sperimentato quanto il fastidio sia stato superiore al desiderio.

Desiderio poi di un semplicemente momento di coccola. E niente di più. Mi coccolerò anche in altri modi.

Il problema non è davvero che non hai tempo.O almeno… non solo.Perché se ci pensi, il tempo per fare tutto il resto lo t...
18/04/2026

Il problema non è davvero che non hai tempo.
O almeno… non solo.

Perché se ci pensi, il tempo per fare tutto il resto lo trovi.
Per il lavoro, per gli impegni, per gli altri.
E spesso anche per cose che nemmeno ti accorgi di fare.

È che il cibo e in generale prenderti cura di te finiscono sempre un po’ in fondo alla lista.

Non perché non sia importante. Ma perché nella pratica c’è sempre qualcosa che sembra più urgente.

E così le giornate scorrono veloci.

Mangi quando capita, quello che capita, senza pensarci troppo.

Oppure arrivi a sera che ti accorgi di non esserti fermata davvero nemmeno un attimo.

E lì non è più una questione di scelte. È che sei stanca. Mentalmente, prima ancora che fisicamente.

In studio questa cosa torna continuamente.

“Ho bisogno di qualcosa di veloce, perché non ho tempo”

Ed è vero. Ma spesso, sotto, c’è anche altro.
C’è la fatica di dover sempre incastrare tutto.
C’è la sensazione di non avere mai davvero uno spazio per te.
C’è il fatto che mangiare diventa qualcosa da gestire, non qualcosa da vivere.

E allora forse il punto non è trovare soluzioni perfette.
Non è avere più tempo.

È iniziare a ritagliarsi uno spazio, anche piccolo, in mezzo a giornate piene.

Non per fare tutto meglio, ma per non scomparire dentro a tutto il resto.

Indirizzo

Viale Regina Margherita, 16
Fondi
04022

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 10:00 - 19:00
Sabato 10:00 - 13:00

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