15/04/2026
LA PELLE NON HA BISOGNO DI 10 PRODOTTI. HA BISOGNO DI ESSERE LASCIATA IN PACE.
(Di Patrizia Coffaro)
Ogni giorno mi passa sotto qualche post dove si vede quelle interminabili skincare, persone con la pelle in difficoltà che fanno sempre di più invece di fare meno. Cambiano prodotti di continuo, aggiungono attivi, comprano l’ultima crema rivoluzionaria, stratificano… e la pelle regge finché può.
La pelle non è stuplda, è un organo vivo, intelligente, che sa perfettamente cosa fare. Il problema è che noi interveniamo troppo, troppo spesso, e quasi sempre nel modo sbagliato.
Prendiamo un esempio semplice... detergere. La maggior parte dei detergenti in commercio pulisce sì, ma lo fa portando via anche ciò che non dovrebbe. Il film idrolipidico non è sporco, è protezione. Quando lo togli ogni giorno con prodotti aggressivi, la pelle entra in difesa. Alcune diventano secche, altre iniziano a produrre più sebo, altre ancora si irritano e lì parte il circolo vizioso, prodotto per secchezza, prodotto per impurità, prodotto per sensibilità. In realtà stai solo rincorrendo una reazione che hai creato tu.
Questa ricetta che vi propongo è un esempio perfetto di approccio fisiologico. Non perché sia naturale e quindi automaticamente buona, ma perché usa ingredienti che la pelle riconosce. Oli vegetali veri, cera d’api (o cera di candelilla vegan), aloe, estratti di fiori, non c’è bisogno che il corpo si difenda, li sa gestire.
L’aloe calma e idrata, la calendula lavora sull’infiammazione, gli oli nutrono senza creare quella patina finta che sembra bella al tatto ma sotto blocca tutto; è una differenza sottile, ma fondamentale.
Lo stesso vale per le cold cream, quelle vere, non quelle da supermercato. Sono semplici, una fase grassa che scioglie lo sporco e il trucco, senza sgrassare troppo, non fanno schiuma, non tirano la pelle, ma funzionano e soprattutto non mandano in tilt la barriera cutanea. Il punto è proprio questo, la pelle ha bisogno di equilibrio, non di perfezione.
Quando è continuamente stimolata con sostanze che non riconosce, profumi sintetici, conservanti aggressivi, siliconi, chimica, resta in uno stato di allerta costante, non è un’allergia conclamata, ma è una micro-infiammazione continua e quella, nel tempo, si vede. Senza parlare che ciò che metti sulla pelle entra in circolo. Non mettere mai sulla pelle cose che non puoi mangiare.
Poi c’è un’altra cosa che spesso si ignora, la pelle riflette quello che succede dentro. Se il carico tossico è alto, se l’intestino è in difficoltà, se il sistema nervoso è sempre in allerta, la pelle lo racconta, non puoi pensare di sistemarla solo da fuori... e qui bisogna essere onesti, nessuna crema risolve un’infiammazione sistemica. Può aiutare, può supportare, può migliorare l’aspetto, ma se dentro il corpo sta gestendo troppo, la pelle continuerà a fare da valvola di sfogo.
E allora il lavoro vero è doppio, da una parte semplificare tutto quello che metti sopra, meno prodotti, più mirati, più puliti. Dall’altra alleggerire quello che succede dentro, alimentazione, intestino, stress... e serve tempo, non una settimana, non dieci giorni (ne abbiamo parlato stamani).
Siamo abituati al risultato immediato, ma la pelle segue ritmi biologici, ha bisogno di settimane per cambiare, a volte mesi. All’inizio può anche sembrare che peggiori, perché smetti di coprire e inizi a vedere cosa c’è sotto. Ma se resisti, vedrai che la pelle si stabilizza, diventa meno reattiva, meno dipendente dai prodotti, più uniforme e lì capisci che non avevi bisogno di trovare la crema perfetta, avevi bisogno di smettere di disturbare continuamente il sistema.
La pelle funziona meglio quando non la stressi e spesso, la vera svolta non è aggiungere qualcosa… è togliere.
Ecco una ricettina di un detergente naturale:
Questa è una crema che pulisce, nutre e calma senza stressare la pelle. È adatta al viso e anche al corpo, soprattutto se hai una pelle sensibile, reattiva o semplicemente stanca di prodotti aggressivi che promettono tanto e poi peggiorano la situazione. La sua forza sta nella semplicità: pochi ingredienti, riconoscibili, che lavorano con la pelle e non contro.
Ingredienti:
- ¼ di tazza di olio base (mandorle dolci, jojoba o girasole)
- 2 cucchiai di olio di cocco
- 3 cucchiai di cera d’api
- ¼ di tazza di succo di aloe vera puro
- 3 cucchiai di infuso di calendula o camomilla (oppure idrolato)
- 1 cucchiaio di glicerina vegetale
- 1–2 capsule di vitamina E
- 15 gocce di olio essenziale di lavanda
- 10–15 gocce di geranio o rosmarino
- 8 gocce di estratto di calendula (facoltativo)
Preparazione
Sciogli a bagnomaria l’olio base, l’olio di cocco e la cera d’api, senza portare a ebollizione. In un secondo contenitore scalda leggermente l’aloe a 42°, l’infuso e la glicerina. Versa la fase oleosa in un recipiente e lasciala intiepidire qualche minuto. Inizia poi a mescolare e aggiungi lentamente la parte acquosa, continuando a lavorare il composto con un frullatore a immersione o una frusta. All’inizio sarà liquida, poi inizierà gradualmente a trasformarsi in crema. Continua a mescolare a intervalli mentre si raffredda, fino a ottenere una consistenza morbida e omogenea. A questo punto aggiungi la vitamina E e gli oli essenziali. Trasferisci in un barattolo di vetro e lascia raffreddare completamente.
Variante vegana
Se vuoi una versione senza ingredienti di origine animale, puoi sostituire la cera d’api con cera candelilla. In questo caso utilizza:
- 1 cucchiaio raso di cera candelilla al posto dei 3 cucchiai di cera d’api
La consistenza sarà leggermente più compatta e meno avvolgente, ma resta una buona alternativa.
Applicane una piccola quantità su pelle asciutta e massaggia con calma. Scioglie trucco, impurità e sebo senza aggredire. Rimuovi con acqua tiepida o con un panno umido. Non aspettarti la sensazione di pelle che tira, quella non è pulizia, è stress cutaneo.
Questa non è una crema industriale, è più ricca, leggermente più corposa e nel tempo può cambiare leggermente consistenza. Può anche separarsi un po’, ed è normale, basta mescolare. In compenso, è una crema che rispetta la pelle e la aiuta a ritrovare equilibrio, senza interferire continuamente con la sua fisiologia.
Questa è una crema viva, non sterile. Funziona benissimo, ma va trattata come un prodotto fresco, non come qualcosa da dimenticare in bagno per tre mesi. Si conserva circa 3–4 settimane a temperatura ambiente. Nei periodi più caldi è consigliabile utilizzarla entro 3 settimane o conservarla in frigorifero. Meno perfezione estetica, più logica biologica... ed è proprio lì che la pelle inizia a cambiare.
XO - Patrizia Coffaro