SCQ di Facciuto Antonietta

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HACCP, Sicurezza Alimentare, Rintracciabilità, Qualità ed Ambiente

L'Organizzazione internazionale per la normazione (ISO) ha pubblicato una nuova norma tecnica che offre alle organizzazi...
13/11/2025

L'Organizzazione internazionale per la normazione (ISO) ha pubblicato una nuova norma tecnica che offre alle organizzazioni uno strumento per misurare e gestire il loro rapporto con le risorse naturali. Lo standard ISO 14054:2025, intitolato "Natural capital accounting for organizations — Principles, requirements and guidance", definisce terminologia, principi, requisiti e linee guida per quantificare sia l'impatto delle attività aziendali sul capitale naturale, sia la dipendenza delle organizzazioni stesse da queste risorse.

La norma si rivolge a tutte le tipologie di organizzazioni, pubbliche e private, indipendentemente dalla dimensione, e consente di valutare in modo sistematico come le risorse naturali — come piante, animali, aria, acqua, suolo e minerali — contribuiscano ai benefici per le persone e come le attività aziendali ne influenzino lo stato e la qualità nel tempo.

ISO 14054:2025 fornisce un metodo chiaro, strutturato e ripetibile, che permette alle organizzazioni di raccogliere dati, valutare le proprie interazioni con la natura e confrontare i risultati nel tempo o con altre realtà. In questo modo, le informazioni sul capitale naturale diventano affidabili e comparabili, supportando decisioni aziendali più consapevoli e responsabili, promuovendo trasparenza e sostenibilità ambientale, e facilitando l'allineamento con pratiche di rendicontazione ESG e di finanza sostenibile. Vincenzo Morena

26/08/2025

Salumi, in Gazzetta nuove regole su produzione e vendita

25 agosto 2025
Immagine articolo Nuova disciplina per la produzione e la vendita di alcuni dei prodotti di salumeria tra i più iconici italiani.

Sulla Gazzetta n. 195 del 23 agosto è stato, infatti, pubblicato il Decreto Ministeriale 8 agosto 2025 che aggiorna e sostituisce le normative del 2005 e del 2016 (Decreto 21 settembre 2005 e Decreto 26 maggio 2016), uniformando le regole in un unico testo per garantire maggiore trasparenza del mercato, sicurezza alimentare e corretta informazione al consumatore.

Il decreto definisce in modo dettagliato le caratteristiche, gli ingredienti ammessi, i processi produttivi e le modalità di commercializzazione di alcuni dei principali salumi italiani:
- prosciutto cotto (con categorie "scelto" e "alta qualità" e limiti stringenti su umidità e additivi);
- prosciutto crudo stagionato (durata minima di stagionatura 7 mesi, solo salagione a secco, divieto di affumicatura e maturazioni accelerate);
- salame (carni suine macinate e stagionate, senza carni separate meccanicamente);
- culatello (stagionatura minima 9 mesi, forma tradizionale "a pera" e divieto di utilizzo del termine per prodotti non conformi);
- bresaola (ottenuta esclusivamente da bovino, equino o cervo, con precisi limiti sui tagli consentiti e parametri compositivi);
- speck (coscia di suino rifilata, salata e affumicata a basse temperature, con minimo 12 settimane di lavorazione).

Le nuove disposizioni tutelano le denominazioni tradizionali, distinguendole dai salumi DOP e IGP, che restano regolati dai rispettivi disciplinari.

Con questo intervento il Governo punta a rafforzare la tutela dei consumatori e garantire standard qualitativi uniformi per prodotti di largo consumo, valorizzando al contempo la tradizione e l'innovazione del comparto salumiero italiano.

Vincenzo Morena

10/07/2025

Obblighi specifici, infine, per tutti gli edifici prioritari come scuole, ospedali, strutture sanitarie e ricettive che dovranno ora disporre di un Piano di Autocontrollo della qualità dell’acqua (tra cui parametri come Legionella e piombo), con monitoraggi interni. L’obiettivo è ovviamente tutelare i soggetti più vulnerabili.

Aggiornamento Dlgs 18/2023

Il Sustainability Manager!! Cosa fa?
04/07/2025

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14/05/2025
10/04/2025

Contrassegni vini Doc, Docg: arrivano il Tricolore e il codice QR

9 aprile 2025
Immagine articolo Modifiche ai contrassegni di Stato che si applicano al collo delle bottiglie dei vini DOC e DOCG. Sulla Gazzetta n. 79 dello scorso 4 aprile è stato, infatti, pubblicato un provvedimento che sostituisce integralmente i layout delle fascette, aggiornandoli.

In particolare, sono due le principali novità del Decreto Ministeriale 12 marzo 2025:
- le fascette conterranno il simbolo del tricolore italiano, per rafforzare l'identità e la riconoscibilità dei vini nostrani nel mondo;
- l'introduzione di un QR code in aggiunta al numero progressivo, per garantire un monitoraggio più efficiente e consentire l'accesso a informazioni aggiuntive, come i dati sul produttore o il disciplinare di produzione.

Migliorare la tracciabilità (il QR code consentirà un controllo più efficace e una maggiore trasparenza per i consumatori), valorizzare l'origine italiana (l'inserimento del tricolore punta a consolidare il legame tra il prodotto e il territorio) e adeguamento tecnologico (l'aggiornamento risponde alle esigenze della filiera vitivinicola e alle nuove possibilità offerte dal digitale) le motivazioni, quindi, alla base del cambiamento, che comunque non comporterà rincari per le aziende: il prezzo delle fascette rimane, infatti, invariato rispetto al sistema attuale.

Da sottolineare che le fascette già prodotte prima dell'entrata in vigore del decreto (operativo 15 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) potranno essere smaltite gradualmente, fino ad esaurimento scorte.

Un passo avanti per la tutela e l'innovazione del settore vitivinicolo italiano, con un occhio alla tradizione (tricolore) e uno al futuro (QR code).

Vincenzo Morena

26/03/2025

Allarme nell'Ue sull'uso di sostanze chimiche non autorizzate per potenziare la qualità del miele

25 marzo 2025
Immagine articolo La Global Honey Organisation (GHO) ha lanciato un allarme nell'Unione europea riguardo a nuove sostanze chimiche non autorizzate, definite "potenziatori", che dichiarano di modificare gli indicatori chiave di qualità del miele come enzimi, HMF, prolina e conducibilità elettrica.
La GHO sta sollecitando vigilanza e azioni collettive per contrastare la nuova frode che minaccia il mercato del miele nell'Ue. I prodotti fraudolenti vengono commercializzati con nomi attraenti e promesse di "migliorare" le caratteristiche del miele. Esempi specifici includono:
- Sostanze con enzimi spacciati per "diastasi del miele" che superano i test enzimatici standard.
- Prodotti che affermano di "ridurre i livelli di HMF", anche in caso di trattamento termico.
- Sostanze che mirano ad "aumentare artificialmente il contenuto di prolina".
- Prodotti destinati ad alterare la conduttività elettrica per classificare erroneamente i tipi di miele.

L'uso di questi prodotti non solo compromette l'autenticità del miele, ma presenta anche potenziali rischi per la sicurezza, data la composizione chimica sconosciuta e non regolamentata delle sostanze.

https://www.trmtv.it/cronaca/2025_02_13/466405.html/amp =https%3A%2F%2Fwww.google.com%2F&cap=swipe,education&webview=1&d...
13/02/2025

https://www.trmtv.it/cronaca/2025_02_13/466405.html/amp =https%3A%2F%2Fwww.google.com%2F&cap=swipe,education&webview=1&dialog=1&viewport=natural&visibilityState=prerender&prerenderSize=1&viewerUrl=https%3A%2F%2Fwww.google.com%2Famp%2Fs%2Fwww-trmtv-it.cdn.ampproject.org%2Fc%2Fs%2Fwww.trmtv.it%2Fcronaca%2F2025_02_13%2F466405.html%3Fusqp=mq331AQGsAEggAID&_kit=1

Matera, sequestrati 65 kg di carne non idonea al consumo in una macelleria. Operazione congiunta del Dipartimento Veterinario ASM e dei NAS di Potenza: attività sospesa per gravi irregolarità

A festeggiare!!
17/11/2024

A festeggiare!!

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