17/06/2026
𝐏𝐎𝐒𝐓 𝐂𝐇𝐄 𝐏𝐑𝐎𝐒𝐄𝐆𝐔𝐄 𝐈 𝐏𝐑𝐄𝐂𝐄𝐃𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐒𝐔𝐋 𝐑𝐀𝐏𝐏𝐎𝐑𝐓𝐎 𝐓𝐑𝐀 𝐏𝐀𝐏𝐀' 𝐄 𝐁𝐈𝐌𝐁𝐈 (ma che spazia oltre)
E’ un post che non necessita di tanti commenti, ma che rappresenta una delle più grandi verità in cui si sbatte la testa diventando il genitori: 𝐈𝐋 𝐁𝐀𝐌𝐁𝐈𝐍𝐎 𝐍𝐎𝐍 𝐄’ 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐓𝐔 𝐋𝐎 𝐕𝐔𝐎𝐈.
1.PERCHE’ E’ UN’ALTRA PERSONA DA TE
2.PERCHE’ NON E’ COME TE (per andare più nel dettaglio rispetto al primo punto!)
3.PERCHE’ E’ COMUNQUE UNA PERSONA IN CRESCITA (e fa quello che può in virtù di come funziona il suo “software”)
E’ vero anche che a volte NON è così impegnativo essere genitori se ci sono aspetti di temperamento del bambino più “favorevoli” e quel piccolo d’uomo appare tutto sommato “semplice da maneggiare” (br**ta espressione ma molto rappresentativa):in quelle circostanze essere genitori assomiglia di più ad una passeggiata più o meno pianeggiante.
A volte invece devi stare costantemente SULL'ATTENTI perché l’esperienza insieme è un TREKKING, colmo di imprevisti,di strade senza uscita, di continui “ricalcola” sul percorso, perché tu volevi percorrere un sentiero e invece NO. Devi tornare indietro nonostante i piedi dolenti e magari il morale a terra perché quell’escursione non doveva proprio andare così.NON TE L'AVEVANO VENDUTA COSì.
E vale anche per il rapporto tra papà e bimbo, quando i papà cercano la propria strada, in attesa di un domani in cui sarà più semplice relazionarsi ma che non arriva,mentre l’oggi è burrascoso e prevalgono a voce, o senza, “i non ti voglio, vai via,voglio la mammaaaaa”.Con l’impotenza, il senso di inutilità e la frustrazione che fanno capolino.
𝐍𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐎𝐍 𝐋𝐈𝐍𝐄 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐝𝐞𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐜𝐚𝐫𝐩𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐚 𝐭𝐫𝐞𝐤𝐤𝐢𝐧𝐠 𝐩𝐞𝐫 𝐌𝐄𝐓𝐓𝐄𝐑𝐄 𝐈𝐋 𝐓𝐔𝐑𝐁𝐎, 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐟𝐢𝐧𝐜𝐡𝐞̀ 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐞𝐳𝐳𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐯𝐯𝐞𝐧𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥’𝐞𝐪𝐮𝐢𝐩𝐚𝐠𝐠𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐝𝐨𝐧𝐞𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐫𝐫𝐚𝐦𝐩𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐢 𝐧𝐮𝐝𝐞…𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨.