Munira - donnamedicina

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22/04/2026

GREMBO

L’esperienza intrauterina è una tappa dell’esistenza che si fa Materia, si incarna nella perfezione, tutto il sistema biochimico e bioelettrico è sostenuto dal Divino, dalle energie della Terra, dagli Elementi e dalle guide che aprono la via…

Sei parte del tutto e sei nel tutto.

La nascita è un impronta del tuo essere Vita, Mente. emozione.

Questo Mistero si gesta nel Grande e piccolo ventre, il ventre della Madre che accompagna il seme del Padre dalla Luce alla Luce.

Entriamo nuovamente in un ventre dove gestare emozioni irrisolte, contattare un corpo che ricorda di essere perfetto.

In un giorno speciale, gioiamo, sentiamo, celebriamo le Madri, e l’essere Madre, l’accordo di divenire Figli e Figlie nutriti e amati da sempre.

Io Munira - donnamedicina Munira Barbara Braggion e Filippo Aquila del Sole ti aspettiamo in questa co-conduzione.

AMN
MUNIRA

22/04/2026

GREMBO

L’esperienza intrauterina è una tappa dell’esistenza che si fa Materia, si incarna nella perfezione, tutto il sistema biochimico e bioelettrico è sostenuto dal Divino, dalle energie della Terra, dagli Elementi e dalle guide che aprono la via…

Sei parte del tutto e sei nel tutto.

La nascita è un impronta del tuo essere Vita, Mente. emozione.

Questo Mistero si gesta nel Grande e piccolo ventre, il ventre della Madre che accompagna il seme del Padre dalla Luce alla Luce.

Entriamo nuovamente in un ventre dove gestare emozioni irrisolte, contattare un corpo che ricorda di essere perfetto.

In un giorno speciale, gioiamo, sentiamo, celebriamo le Madri, e l’essere Madre, l’accordo di divenire Figli e Figlie nutriti e amati da sempre.

Io Munira - donnamedicina Munira Barbara Braggion e Filippo Aquila del Sole ti aspettiamo in questa co-conduzione.

AMN
MUNIRA

12/04/2026

PRESENZA

In questo gioco di voci, parole, racconti, storie, continuiamo a girare intorno sempre allo stesso bisogno di essere amate, viste, approvate, desiderate, considerate, appartenenti a qualcuno o a qualcosa che ci nutra e ci faccia sentire vive.

Sentire la vita non è viverla.

Tante storie di non amore, storie che raccontano una versione della realtà, quella che hai percepito con il tuo corpo, con la tua pelle, con i tuoi occhi, con il tuo olfatto, una episodio che non è stato compreso solo vissuto ed integrato come dolore o paura e ha infranto la tua purezza, il tuo senso d’amore assoluto.

Sentire la storia e’ viverla esattamente come quel giorno, quell’istante, quell’attimo dove tutto si è fermato.

Sentire la storia e’ tornare in un tempo non presente ma che è talmente vivo da sembrare reale.

Presenza.

Non è qui, non è ora, non sta accadendo, è solo un ricordo da alchimizzare con amore per amore.

Presenza.

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Munira Barbara Braggion

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06/04/2026

LA DOSE ...
Non appena cresce il disagio, torna il bisogno di una dose: chiamare l’amico, uscire, la ragazza, cibo, tenersi occupati, andare a correre, bere, fumare, ecc.

Non si cerca di star bene, ma si cerca di non star male.

Non si tratta necessariamente di evitare certe esperienze, ma di scoprire il grosso fraintendimento alla base.

Nella soddisfazione momentanea, il livello del disagio diminuisce, anche se per brevi momenti.

Confondere, quindi, l’essere felici e lo star bene, con il non essere infelici e il non star male, è un primo elemento di fraintendimento comune.

Facilmente diciamo di star bene con qualcuno, quando invece grazie a quel qualcuno non stiamo male, perché abbiamo una distrazione dal disagio esistenziale che ci accompagna tutta la vita.

Ci si abitua a certe emozioni, e l’altra persona o situazione diventano il pretesto per continuare a sentirle, evitandone altre più spaventose.

Nella solitudine, nell’assenza di direzioni, anziché vivere quella verità, cerchiamo nuovamente di innamorarci di qualcuno, o di fantasticare su qualche futuro. Insomma, vogliamo la nostra dose.
Preferiamo una falsa felicità piuttosto che una vera, solo per evitare di non attraversare la grotta ed uscire dall’altra parte. Conosciamo persone e situazioni apparentemente nuove, ma mai dopo aver superato la grotta, bensì sempre allo stesso punto. Infatti, pur cambiando corpi e scenografie, le emozioni, le colpe, le pretese, sono sempre le stesse.

𝑷𝒓𝒐𝒗𝒂𝒓𝒆 𝒂 𝒓𝒊𝒎𝒂𝒏𝒆𝒓𝒆 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒔𝒐𝒍𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊, 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒄𝒐𝒓𝒓𝒆𝒓𝒆 𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒂 𝒅𝒐𝒔𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒆̀ 𝒍’𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒄𝒐𝒓𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐𝒔𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒊 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒂 𝒇𝒂𝒓𝒆.

La via verso la disintossicazione emozionale passa, necessariamente, per il sentire il proprio corpo e la mente tremare al bisogno della sua dose personale. Vedere la propria ombra per la prima volta, sentire quella paura di essere uccisi da questa, e scoprire

LA DOSE ...Non appena cresce il disagio, torna il bisogno di una dose: chiamare l'amico, uscire, la ragazza, cibo, tener...
06/04/2026

LA DOSE ...
Non appena cresce il disagio, torna il bisogno di una dose: chiamare l'amico, uscire, la ragazza, cibo, tenersi occupati, andare a correre, bere, fumare, ecc.

Non si cerca di star bene, ma si cerca di non star male.

Non si tratta necessariamente di evitare certe esperienze, ma di scoprire il grosso fraintendimento alla base.

Nella soddisfazione momentanea, il livello del disagio diminuisce, anche se per brevi momenti.

Confondere, quindi, l'essere felici e lo star bene, con il non essere infelici e il non star male, è un primo elemento di fraintendimento comune.

Facilmente diciamo di star bene con qualcuno, quando invece grazie a quel qualcuno non stiamo male, perché abbiamo una distrazione dal disagio esistenziale che ci accompagna tutta la vita.

Ci si abitua a certe emozioni, e l'altra persona o situazione diventano il pretesto per continuare a sentirle, evitandone altre più spaventose.

Nella solitudine, nell'assenza di direzioni, anziché vivere quella verità, cerchiamo nuovamente di innamorarci di qualcuno, o di fantasticare su qualche futuro. Insomma, vogliamo la nostra dose.
Preferiamo una falsa felicità piuttosto che una vera, solo per evitare di non attraversare la grotta ed uscire dall'altra parte. Conosciamo persone e situazioni apparentemente nuove, ma mai dopo aver superato la grotta, bensì sempre allo stesso punto. Infatti, pur cambiando corpi e scenografie, le emozioni, le colpe, le pretese, sono sempre le stesse.

𝑷𝒓𝒐𝒗𝒂𝒓𝒆 𝒂 𝒓𝒊𝒎𝒂𝒏𝒆𝒓𝒆 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒔𝒐𝒍𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊, 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒄𝒐𝒓𝒓𝒆𝒓𝒆 𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒂 𝒅𝒐𝒔𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒆̀ 𝒍'𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒄𝒐𝒓𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐𝒔𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒊 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒂 𝒇𝒂𝒓𝒆.

La via verso la disintossicazione emozionale passa, necessariamente, per il sentire il proprio corpo e la mente tremare al bisogno della sua dose personale. Vedere la propria ombra per la prima volta, sentire quella paura di essere uccisi da questa, e scoprire che non uccide.
G. Pintaudi

Munira - operatrice olistica

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Prossimo appuntamento
PERCORSO SCIAMANICO FEMMINILE

06/04/2026

Il linguaggio della Madre
UTERO MADRE
ginecologia spirituale

CIPOLLE“Si, le cipolle, amici miei…avete mai considerato veramente il modo in cui sono fatte e quale straordinario simbo...
05/04/2026

CIPOLLE

“Si, le cipolle, amici miei…avete mai considerato veramente il modo in cui sono fatte e quale straordinario simbolo portano con sé?

Parlo del loro involucro, naturalmente, e del numero delle loro “pelli”.

Ci rappresentano nella misura in cui siamo fatti come loro, con tutti gli strati di cui dobbiamo imparare a sbarazzarci per liberare la parte migliore di noi stessi, la nostra vera natura….


Ciò che Jeshua ha compiuto accettando di essere lo strumento del Benedetto, e’ una decisiva incisione nello strato più spesso che ricopre la nostra umanità.

Quello strato, inciso e sollevato, è la corazza che risulta dagli aspetti più primari della nostra realtà incarnata.

E siccome Lui l’ha incisa per sempre… ora tutti noi abbiamo il compito di proseguire la sua Opera purificando gli strati delle nostre ILLUSORIE PERSONALITÀ.
…..
La cipolla è aperta, non c’è motivo di contemplarla in un santuario …diventate strumenti destinati a sbucciarla in voi, uno strato dopo l’altro, una vita dopo l’altra…”
D.Meurois il velo di Meryem

🤍E che cos’è il bulbo di questa cipolla se non il
nostro sacro cuore messo a n**o nella sua verità, portatore di memoria del Divino in noi.

Non sei qui per credere ma a ricordare🙏🏻
Buon cammino fratelli e sorelle, buon risveglio 🙏🏻

Munira - donnamedicina
Munira Barbara Braggion

29/03/2026

IN NOME DELL’AMORE

in nome dell’amore lascio morire tutto ciò che non favorisce la vita.

In nome dell’amore mi alleo alla gioia.

In nome dell’amore libero te e perdono me.

In nome dell’amore godo di tutte le espressioni del mio essere viva.

In nome dell’amore brillo, vibro, tremo, scuoto, respiro, mi fondo con tutta l’abbondanza e la bellezza di ogni istante.

In nome dell’amore …Muoio con l’ombra e Vivo con nella Luce.

Inspiro l’esistenza ed espiro la mia essenza.

🤍 respirazione SAMAYMAMA-RESPIRO DELLA MADRE

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