20/08/2026
🚫 "Buongiorno. Cosa ordina per il ragazzo?" Il cameriere sorride, è gentile. Ma sta parlando con la persona sbagliata.
Il ragazzo è seduto lì, al tavolo, con il menù davanti. Eppure la domanda vola sopra la sua testa e arriva all'accompagnatore. La sua cena, il suo gusto, la sua scelta — decisi da qualcun altro.
Ordinare al ristorante è una delle piccole libertà quotidiane che diamo per scontate. Scegliere cosa mangiare è dire "questo mi piace, questo sono io". Toglierla a una persona, anche con le migliori intenzioni, significa toglierle un pezzo di autonomia.
✅ La versione giusta è semplice: dare la parola a lui. L'accompagnatore chiede "Cosa ordiniamo oggi?" e il ragazzo risponde da sé: "Vorrei un hamburger, grazie." E il cameriere accoglie l'ordine guardando lui: "Perfetto."
Le persone si interpellano sempre in prima persona. Anche a tavola. 👥✨
💬 Ti sei mai accorto di quante volte, senza pensarci, parliamo "al posto di" qualcuno?
Siamo orgogliosi di far parte di "Si fa - Non si fa. Piccoli gesti di vicinanza e inclusione", il progetto di rete promosso dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì che vede collaborare:
Anffas Forlì Aps , AICS Forlì-Cesena, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, AMA Hikikomori APS, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì