Dott. Corpolongo Daniele

Dott. Corpolongo Daniele STUDIO PROFESSIONALE DI FISIOTERAPIA E RIABILITAZIONE MOTORIA Il percorso formativo del Dott.

Daniele Corpolongo pone le sue basi su tre titoli abilitanti:

- Laurea in Fisioterapia conseguita presso facoltà di Medicina dell'Università "La Sapienza” di Roma.

- Laurea Magistrale in Attività Motorie Preventive e Adattate presso l'Università IUSM "Foro Italico" di Roma.

- Laurea in Scienze Motorie presso l'Università degli studi di "Cassino". Esperienze professionali:

- Reparto di Fis

ioterapia
Casa di Cura "VILLA STUART" Roma
Tirocinio di Riabilitazione motoria e test di valutazione funzionale con affiancamento a tutor (2009-2010).

- Reparto di Fisioterapia
Ospedale Ortopedico "ICOT" Latina
Tirocinio di Fisioterapia manuale con affiancamento a tutor (2011)

- Reparto di Fisioterapia
Ospedale "SAN CARLO" Sezze
Tirocinio di Fisioterapia strumentale e rieducazione posturale con affiancamento a tutor (2011).

- Reparto di Fisioterapia
Ospedale "SAN RAFFAELE" Cassino
Tirocinio di Fisioterapia neurologica, ortopedica e respiratoria con affiancamento a tutor (2012- 2013)

- Ambulatorio di Massofisioterapia
di "VISCUSI RAFFAELE" Formia
Fisioterapista - Libero professionista
massoterapia, idrokinesiterapia, terapia fisica strumentale, rieducazione motoria, ginnastica posturale (2014 - 2018)

In virtù del programma ECM – Educazione Continua in Medicina – il Dott. Corpolongo ha arricchito e continuerà ad arricchire le sue conoscenze con vari corsi di specializzazione e convegni formativi su un’ampia gamma di argomenti, al fine di aumentare la propria professionalità e offrire un servizio sempre migliore.

17/08/2026
24/04/2026

ONDE D’URTO

Che cosa sono queste onde d’urto radiali?

Le onde d’urto rappresentano un efficace strumento di terapia (non invasivo), che ne consente un uso trasversale nel trattamento di diverse patologie.

Vengono definite come onde “d’urto” per via della loro natura di onde acustiche ad alta energia, emesse da generatori elettromagnetici come impulsi ad elevata intensità e breve durata. Esse si propagano all’interno del corpo grazie alla presenza dell’acqua per poi focalizzarsi con precisione sulla parte da trattare.

La tecnica è stata ideata negli anni ‘70 ed impiegata nella “litrotrissia”, ovvero nel trattamento dei calcoli urinari.

La sua azione è quella di produrre dei microtraumi in grado di accelerare i processi biologici di rigenerazione corporea, favorendo così la vascolarizzazione sanguigna e il ricambio cellulare.

Il suo ingresso nell’ambito ortopedico e fisioterapico risale agli anni ‘90 per il trattamento di varie patologie come la pseudoartrosi, le calcificazioni tendinee e periarticolari. Negli ultimi anni, inoltre, grazie al miglioramento della tecnologia, il suo utilizzo si è esteso ad uno spettro sempre più ampio di patologie dell’apparato muscolo-scheletrico, ottenendo risultati significativi soprattutto nelle tendiniti, nelle fibrosi e contratture muscolari.

Che cosa fanno, che effetti hanno?

I suoi effetti sono di tipo meccanico e possono essere distinti in: effetti di tipo diretto e di tipo indiretto.

L’effetto diretto sul tessuto della zona bersaglio è provocato dalla trasformazione delle onde d’urto in energia cinetica, che, attraversando le diverse densità corporee (osso-muscolo-grasso), producono un’ulteriore reazione di riflessione e di trasmissione, responsabile della frammentazione delle calcificazioni e del riassorbimento delle strutture disintegrate.

L’ effetto indiretto è relativo alla conseguenza del passaggio dell’onda pressoria ed è definito come fenomeno della cavitazione. Può essere descritto come la formazione di microscopiche bolle di gas che, al sopraggiungere della successiva onda pressoria, vengono colpite ed implodono, superando le resistenze elastiche del tessuto circostante, andando a favorire una maggiore e profusa vascolarizzazione.

Gli effetti sovradescritti sono, pertanto, alla base di diversi esiti biologici che vengono innescati dall’utilizzo delle onde d’urto, che hanno la doppia funzione di agire sia sui sintomi che sui meccanismi responsabili della patologia.

Tra questi i più rilevanti risultano:

Azione osteoinduttiva: stimola l’attività osteoblastica e la produzione di collagene, utile nei casi di pseudoartrosi e/o nei ritardi di consolidazione ossea.

Azione iperemica: consente una riduzione delle tensioni muscolari e una più rapida risoluzione delle contratture muscolari!

Effetto angiogenetico: provoca due reazioni:
la prima, precoce e transitoria, è determinata dall’apertura degli sfinteri capillari, anche detto effetto “wash out”, una specie di lavaggio che accelera la rimozione dei cataboliti e aumenta l’ossigenazione; la seconda, tardiva e stabile, si manifesta con una maggiore capillarizzazione locale.

Effetto analgesico: viene promosso da una modificazione indotta dell’eccitabilità della membrana cellulare, che impedisce la formazione di potenziali d’azione e la percezione dello stimolo algico. Inoltre, iene indotto un massivo rilascio di endorfine, che permette di diminuire la sensibilità locale al dolore.

Effetto antinfiammatorio: è innescato da una riduzione della concentrazione della sostanza P e delle molecole di istamina, presenti nel focolaio flogistico, che sono coinvolte nella generazione sia dello stimolo dolorifico che nell’organizzazione dell’edema peri-lesionale.

Indirizzo

Via Rubino N. 110
Formia
04023

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
15:00 - 20:30
Martedì 09:00 - 12:30
15:00 - 20:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
15:00 - 20:30
Giovedì 09:00 - 12:30
15:00 - 20:30
Venerdì 09:00 - 12:30
15:00 - 20:30
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

+393281889007

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