Ostetrica Giulia Nannarone

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Ostetrica Giulia Nannarone 🤱Ostetrica consulente allattamento IBCLC presso Nascere a Modena
www.nascereamodena.it

CONDIVISIONE DEL LETTO E DINTORNILa stragrande maggioranza del mio lavoro si svolge a domicilio, con le famiglie.Si parl...
31/07/2026

CONDIVISIONE DEL LETTO E DINTORNI

La stragrande maggioranza del mio lavoro si svolge a domicilio, con le famiglie.
Si parla di nutrizione, si parla di cura, di contatto, di fatica e di bellezza.

Molto spesso si parla anche di sonno.
Una tematica centrale è rappresentata dalla sicurezza nel dormire, soprattutto quando si ha un piccolino che ha tanto tanto bisogno di contatto, e che di dormire tranquillo nella sua cullina non vuole sapere mezza.

Un buon compromesso per accogliere il bisogno di contatto del bambino e il consentigli di avere il suo spazio di sicurezza è quello del side bed: un vero e proprio prolungamento del letto!

In commercio ci sono innumerevoli misure di letti e lettini (anche senza spendere una fucilata in lettini con le sbarre che nove volte su dieci non si riescono ad accostare completamente al letto) che possono essere uniti al lettone con qualche piccolo accorgimento (in questo caso il papà ingegnere ha rimosso anche il più piccolissimo spazio da un materasso e l'altro).

In questo modo è la mamma a spostarsi nel letto del bambino per allattarlo, dare il biberon (sì, si può dare anche da sdraiati!), coccolarlo abbracciarlo, per poi tornare nei suoi "appartamenti" quando il bambino si riaddormenta.

Questo vuol dire che il bambino non tornerà più nel lettone? No, di solito no.

Ma vuol dire avere un'idea, una modalità, che renderà quello spazio per quel bambino sempre più familiare, sempre più accogliente.
Può essere che questo bimbo la prima notte ci stia un paio d'ore, ma è possibile e probabile che dopo un mesetto lo abbia accolto come posto sicuro.

Il mio lavoro è anche questo, entrare nel pratico, misurare i lettini, spostare ridendo e inciampando i comodini, adattare e fare spazio nella casa per questa creaturina super invadente che però ci ha conquistato l'anima e il cuore ❤️

E il tuo bimbo dove dorme?
Se hai bisogno di sostegno sono qui 🤗

26/05/2026

Alle mamme viene ancora detto di non allattare il bambino di notte perché il latte danneggerebbe i denti - o che, se "devono" farlo, di lavare i denti o pulire la bocca dopo la poppata. Molti genitori si sentono in colpa o hanno difficoltà a capire come lavarsi i denti dopo la poppata, quando le poppate ogni 1-2 ore. Quindi, cosa sta succedendo?

🦷La "carie dentale" è una patologia cronica causata da batteri che producono acidi che danneggiano le superfici dure dei denti. I denti dei bambini dovrebbero apparire bianchi e brillanti: qualsiasi scolorimento grigio/marrone è anomalo.

Studi recenti dimostrano che l'allattamento al seno NON causa carie dentale. Ecco perché:

1. Il latte materno stesso ha un effetto protettivo contro la carie dentale per la presenza fattori che inibiscono la crescita dei batteri che causano la maggior parte delle carie.

2. La biomeccanica dell'allattamento al seno fa sì che il latte entri direttamente ben dietro i denti nella parte posteriore del palato.

Naturalmente, i neonati allattati al seno non sono immuni alle malattie dentali.
MA i fattori che aumentano il rischio sono;

-genetica (incluso lo smalto ipoplastico- ovvero i denti non hanno il rivestimento duro e i denti sono più esposti alla carie, tipico di molti bambini! spesso solo i denti da latte presentano questo difetto, a volte anche quelli definitivi)

-allattamento artificiale perché dalla tettarella il latte resta nei denti e sulla lingua.

-igiene dentale

-aumento della quantità di alcuni batteri nella bocca (sia per predisposizione genetica che per i cibi e bevande )

-fattori nutrizionali

-prematurità (dovuta all'ipomineralizzazione dei denti)

Da notare che l'allattamento al seno non rientra in questa lista! 💪😆
Ma comunque è importante fare prevenzione:

-Se il tuo bambino mangia cibi solidi, lava i denti dopo cena/l'ultimo spuntino: sebbene il latte materno di per sé non causi carie, lasciarlo in bocca con altri cibi solidi durante la notte può aumentare notevolmente il rischio.

-usare la spazzolatura a mano
dei denti e controllare che non restino residui tra i denti.

-Si consiglia di applicare uno strato di dentifricio al fluoro per i bambini a più alto rischio di carie (ad esempio i neonati prematuri o con ipoplasia dello smalto - sentite i dentisti aggiornati!).

-Evitare il consumo di bevande zuccherate, soprattutto da biberon e NO Ciuccio nel MIELE!

-evitare zuccheri inutili quindi caramelle soprattutto quelle gommose che devono restare più a lungo in bocca e quindi hanno un rilascio prolungato di zuccheri.

-Controlli dentistici regolari a partire dal primo anno di età.

Se hai bisogno di info, documentazione e un confronto anche con noi mamme di bimbi che hanno avuto problemi di ipoplasia dello smalto NON dovuto all' allattamento,
Scrivici per un confronto gratuito !
Saremo felici di darti informazioni aggiornate 😍





10/01/2026

“𝐅𝐚𝐥𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐥𝐥𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨”

Si leggono spesso commenti di mamme arrabbiate e ferite, che si sentono accusate di aver 𝙛𝙖𝙡𝙡𝙞𝙩𝙤 perché non sono riuscite ad allattare i propri bambini o hanno dovuto smettere prima di quanto avrebbero desiderato.

A loro si rivolge la Dᴏᴛᴛ.ssᴀ Mᴀʀᴛɪɴᴀ Gᴏʙʙᴀᴛᴏ in uno dei suoi post.

•

Cara mamma, vorrei dirti che non è MAI colpa tua.
𝙄𝙡 𝙛𝙖𝙡𝙡𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙉𝙊𝙉 𝙀̀ 𝙄𝙇 𝙏𝙐𝙊, ma quello di un sistema che non funziona. Il fallimento è di una società che non supporta le madri, e di una parte di operatori sanitari che, prima di aprire bocca, non si degna minimamente di aggiornarsi, studiare e formarsi in una materia tanto complessa e importante qual è l’allattamento.

Sarebbe impensabile che un cardiologo non conoscesse la sua materia o che i sintomi di un infarto non venissero indagati e approfonditi.

Ma quando si tratta di allattamento, sembra non essere poi così importante andare all’origine di un attacco scorretto, cercare le cause di uno scarso accrescimento, capire perché una madre prova dolore (che non è mai normale in allattamento!).

È più facile dire di “stringere i denti”, che il dolore passerà con il tempo. E così si trascinano per giorni e settimane situazioni che avrebbero potuto essere risolte subito.

È più facile prescrivere un’aggiunta, arrivederci e grazie!
Quell’aggiunta, magari davvero necessaria in quel momento, potrebbe essere temporanea se solo si lavorasse con quella mamma per risolvere le cause di una scarsa produzione o del trasferimento di latte. Ma nella quasi totalità dei casi, l’aggiunta determina un circolo vizioso che porta a sempre meno latte, sempre più formula e, infine, a un allattamento che ben presto terminerà.

Il dolore e (la percezione di) una scarsa produzione di latte sono le prime due cause di fallimento dell’allattamento.

E questo è un grande danno per le mamme, per i bambini e, in termini di salute pubblica, per tutti. Forse almeno questo dovrebbe interessare al nostro sistema sanitario.

🗨️
Dᴏᴛᴛ.ssᴀ Mᴀʀᴛɪɴᴀ Gᴏʙʙᴀᴛᴏ - Dɪᴇᴛɪsᴛᴀ, Iʙᴄʟᴄ
𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑎 https://www.facebook.com/share/1Dm5JuUWnp/?mibextid=wwXIfr



📷 tabithaappell

02/10/2025
Il tuo bimbo nutrito al biberon presenta problematiche quali:- sintomi di reflusso- addome colitico (si presenta pieno d...
27/02/2025

Il tuo bimbo nutrito al biberon presenta problematiche quali:
- sintomi di reflusso
- addome colitico (si presenta pieno d'aria)
- difficoltà di gestione della poppata (estremamente veloce o lenta)
- fastidio o pianto durante la poppata o subito dopo
- rigurgiti importanti

Se tutto questo ti risuona, sappi che non è vero che i biberon sono tutti uguali!
Tutti i bambini sono diversi, ed hanno diverse esigenze.

Un biberon dato correttamente dovrebbe avere un orientamento orizzontale rispetto al terreno, dovrei notare la punta della tettarella piena ma non necessariamente il suo intero corpo, ed il bambino dovrebbe essere in grado di mangiare al suo ritmo, decidendo in autonomia il flusso di latte e quando effettuare delle pause!
Questo è tanto più importante quanto più il mio bambino è piccino 😊

In questo modo potrà mangiare con i suoi tempi e ci darà anche segnali di sazietà più marcati!

Lo sapevate che anche al biberon si mangia a richiesta?
Com'è il flusso di latte se capovolgo completamente il biberon, a getto continuo o la discesa è goccia goccia?
Il mio bambino fa degli schiocchi durante la poppata?
La poppata è tranquilla e ricca di pause, o si conclude in pochissimi minuti?

Se ti stai chiedendo perché è importante rispondere a queste domande contattami, sono disponibile per una consulenza 💓

09/09/2024

“Hai Visto??”
“Hai sentito??”
“Cosa ti dice sempre la mamma??”

“Dottore è un continuo mangiare merendine e cioccolata. Glielo dica lei…”

--

Glielo devo dire io? Ok, glielo dico:

“Allora, cara piccina ascolta: tu puoi mangiare tutto quello che vuoi!”
“La Nutella, le merendine, le patatine, i panini con la mortadella, il salame, la maionese, i pan di stelle, i panciock, i biscottini… Tutto!”

Mentre parlo la mamma mi guarda perplessa (“ma questo è scemo!?”)…

Mi giro verso di lei e dico…

“Se li trova!!!”

“Anzi, dico di più: se la prossima volta che ci vediamo mi racconta che la bambina è stata “bravissima” e non ha toccato la Nutella che le stava davanti… Beh, la manderò da uno psicologo!”

-------------

Un bambino non può e non deve mai avere la responsabilità di quello che mangia!
..E non deve mai sentirsi cattivo o buono se mangia o non mangia.

“Fame-sazietà” sono una cosa, “buono-cattivo” tutta un’altra!

Perché?

Perché il giudizio sull’aspetto corporeo pesa come un macigno su un bambino che non ha nessuna motivazione per desiderare di essere magro o in “buona salute”.

Lui è... come lo vede mamma!

“Sei grasso” vuol dire “non va bene come sei!” e sentirsi cattivi perché è “una colpa se si mangia” fa decisamente male!

Da piccoli questa cosa può camminare sotto traccia ma scoppiare poi in adolescenza con disturbi alimentari che possono trasformarsi in vere patologie.

E allora... Attenzione!

Sappiamo che un bambino "cicciottello" sarà molto probabilmente un adulto "ciccione" con un sacco di problemi e quindi abbiamo il dovere di occuparcene.

Ma i bambini non hanno e non devono avere nessuna motivazione per fare qualsiasi dieta e poiché "dieta" può assumere significati diversi, meglio non usare mai questa parola.

--

E se invece una dieta serve davvero?

Facciamola! Certo che dobbiamo farla.

Ma… al supermercato e nella nostra dispensa. E’ lì che decidiamo cosa potrà incontrare il nostro bambino.

Cosa troverà quando ha fame?

Carote, frutta, olio extravergine di oliva, pane, pomodorini, finocchi, noci e frutta secca, marmellata, pane…?

oppure

Nutella, merendine, Kinder, super biscottini, Fruttoli, Patatine, Cipster o Panciok ma "come sei cattivo se li mangi?"

???

Tutti i bambini per motivi genetici (che ho raccontato nel mio libro “4 chiacchiere col pediatra) sono attratti dal dolce, grasso, gustoso.

Le industrie lo sanno e su questo costruiscono la loro fortuna!

Gli “alimenti per bambini”, pensati “proprio per loro” infatti sono attraenti, buonissimi, con le confezioni colorate che richiamano gli eroi dei cartoni animati…

La campagna pubblicitaria che li sostiene è tambureggiante e fatta ad arte per sedurre unendo gusto, emozioni e fantasia!

Bisogna dire la verità i pubblicitari degli alimenti per bambini sono davvero bravissimi!

Non si limitano a dire che una cosa è buona, aggiungono che una “buona mamma” deve offrirla per esserlo,
che un bambino diventa super come il suo eroe se la mangia,
che ci sono effetti speciali e divertimenti da scoprire nelle confezioni,
che ci sono fermenti lattici super vitamine o energizzanti quindi fanno bene...

Tutti gli elementi necessari per colpire i punti emotivi più sensibili.

Tutte le pubblicità sono poi martellanti negli orari e nelle trasmissioni dedicate ai bambini.

L’obiettivo non è solo comunicare che esiste un buon prodotto, ma farne consumare il più possibile!!

Mettere i bambini in condizione di mangiarne anche quando non hanno fame!!

Attrarli anche indipendentemente dalla volontà di mangiarli (l’Ovetto Kinder attrae per il pupazzetto che nasconde).

Giocare sull’ansia delle mamme che hanno l’istinto/bisogno del nutrire i loro bambini!!

Insomma, costruire un bisogno al punto di farlo sentire una necessità ineludibile!!

“Dottore ma come si sopravvive senza Nutella?”
Mi guardano come un UFO quando dico che a casa mia non si è mai comprata e i miei figli sono cresciuti lo stesso benissimo.

--

Per non ingrassare mai:

- Si mangia quando si ha fame, non si mangia quando la fame non c’è.

- Non si mangia per intrattenere, per noia, o distrattamente senza rendersi conto di cosa si mangia (davanti alla televisione!)

E le cose buone?
E se alla festa degli amici si beve Coca cola e si mangiano panini alla Nutella?

Mai essere talebani, occasionalmente non succede niente.

12/05/2024
27/04/2024

Cosa fa l'ostetrica?
Cosa fa l'ostetrica libera professionista?
Venite a parlarne con noi il 5 Maggio al parco di Villa Gandini a Formigine, appuntamento alle ore 10!

Vi abbraccio tutt* 😍

Indirizzo

Via Italo Svevo 22
Formigine
41043

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 18:30
Martedì 08:30 - 18:30
Mercoledì 08:30 - 18:30
Giovedì 08:30 - 18:30
Venerdì 08:30 - 18:30
Sabato 08:30 - 18:30

Telefono

+393381946206

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