26/05/2026
La cosa più semplice da fare per la scienza è semplificare il corpo in strutture comprensibili, e quindi pezzo per pezzo considerare l'organismo come un'automobile fatta di componenti scisse e separate.
Nel mio lavoro invece vado oltre e osservo come la rigidità cervicale non sembri presentarsi solo a causa delle fatidiche “contratture”.
Il sistema nervoso modifica continuamente il tono muscolare in base allo stato interno percepito.
Stress cronico, ipervigilanza e bisogno costante di controllo possono aumentare l'attivazione simpatica (stato di allerta) del cervello, il che può portare a rigidità e mandibolare, rigidità cervicale, eccessivo sforzo dei muscoli accessori della respirazione alta (situati nel collo).
Il corpo spesso entra in modalità sopravvivenza modificando il funzionamento da uno stato rilassato e conservativo a uno stato di allerta dove molti sistemi stanno pronti a reagire.
Questo schema di attivazione cronica può essere dannoso e indebolire il nostro organismo, sia a livello di risorse mentali ma anche a livello di funzionamento organico di muscoli organi e sistemi.