21/09/2019
Questa settimana L’alveare di Gallarate ha ripreso le distribuzioni settimanali ed io ne ho approfittato per acquistare il fegato di bovino.
Il fegato è un alimento ricco di tanti nutrienti, in quantitativi pressochè ineguaglialibili e consente di raggiungere facilmente alcune delle razioni raccomandate più ostili, come quella del ferro per esempio, soprattutto nelle donne in gravidanza ma anche zinco, vitamina A e B, acido folico…
Ma cosa è il fegato? E’ la ghiandola più grossa dell’organismo ed in proporzione svolge la maggior parte delle funzioni metaboliche del corpo e proprio per questa sua funzione potrebbe presentare dei rischi igienico-sanitarie, potrebbero infatti esserci concentrazioni elevate di elementi indesiderati, ad esempio farmaci. E’ quindi di fondamentale importanza conoscere la provenienza dell’animale da cui arrivano le frattaglie, conoscere l’alimentazione che questo aveva in vita, se è stato trattato con antibiotici od ormoni (soprattutto anabolizzanti della crescita). Per questo il fatto di poterlo comprare non solo a km0 ma soprattutto di poter vedere e parlare con chi l’animale lo ha allevato, è un valore aggiunto di fondamentale importanza?
Volete sapere come lo cucino io? Ecco a voi la mia ricetta…
Fegato 500 g
Cipolle bianche 2
Olio extravergine d'oliva 50 g
Aceto di vino bianco 10 g
Pepe nero q.b.
Sale fino q.b.
Acqua q.b.
Per realizzare il fegato alla veneziana, iniziate sbucciando la cipolla, poi affettatela, lavate, asciugate. In una padella versate un goccio d’olio sfumandolo con acqua, poi unite le cipolle affettate e aggiungete l’aceto di vino bianco, proseguite la cottura per altri 5 minuti o fino a quando le cipolle non saranno appassite. Intanto sciacquate sotto l’acqua correte le fette di fegato ,asciugatele con un panno carta e poi adagiatele nella padella con le cipolle e l’acqua e proseguite la cottura a fuoco dolce per 5 minuti,cuocete a fuoco alto per altri 5 minuti avendo cura di girarle a metà cottura.
Una curiosità, L'etimologia del termine "fegato" deriva dal latino iecur ficatum che significa letteralmente "fegato con i fichi" – alimento dell'epoca classica ottenuto per sovralimentazione del maiale con i fichi