24/08/2026
Ho dovuto cambiare il telefono e, mentre cercavo di capire cosa tenere, cosa trasferire e cosa invece potevo lasciare andare, mi sono ritrovata a leggere le note e a scorrere pensieri che non ricordavo nemmeno più di aver scritto.
Poi è comparsa questa.
11 novembre 2021.
E sono rimasta lì a guardarla per un po'.
All'epoca Essenzi-ali non esisteva ancora.
O meglio, esisteva già da qualche parte dentro di me.
Avevo un lavoro stabile, una vita tutto sommato tranquilla, tante cose per cui essere grata. Eppure sentivo che mi mancava qualcosa.
Avevo un progetto in testa.
E avevo paura.
Paura di lasciare qualcosa di sicuro.
Paura di sbagliare.
Paura di scoprire che quel sogno, una volta diventato realtà, non sarebbe stato come lo avevo immaginato.
Quella sera ho scritto solo:
“Quasi quasi mollo tutto e divento felice.”
Nemmeno un anno dopo, l'ho fatto.
E oggi sono quasi quattro anni che vivo quella che, quel giorno, era soltanto una possibilità.
Domani torno in negozio dopo qualche giorno di ferie, e mi rendo conto di quanto alla fine sono contenta di tornarci.
Non lo dico perché in questi quattro anni sia stato tutto facile. Tutt'altro.
Avere un'attività propria significa preoccupazioni, responsabilità, giornate lunghissime, decisioni che nessuno può prendere al posto tuo.
E quest'ultimo anno, poi, la vita fuori dal negozio mi ha messa davanti a momenti che non avrei mai voluto attraversare. È stato, a tratti, devastante. Difficilissimo.
Eppure, in mezzo a tutto questo, quando penso alla scelta che ho fatto allora, sento soprattutto una cosa:
mi sento fortunata.
Fortunata perché un giorno ho avuto abbastanza paura da capire che quella vita mi stava stretta, ma anche abbastanza coraggio da provare a cambiarla.
E forse cambiare è proprio questo.
Non sapere se dall'altra parte saremo più felici.
Non avere nessuna garanzia.
Sentire una paura tremenda e fare comunque un piccolo passo verso qualcosa che ci somiglia di più... (Continua nel primo commento)