25/04/2024
Ricordo il primo racconto a scuola sulla liberazione.. Il mio maestro (Ippolito) usava far lezione con la chitarra devo aver una foto in bianco e nero da qualche parte, in qualche libro... (sì, uso le vecchie foto come segnalibro).. Lui oltre ad essere un gran maestro era un "appassionato", racconto' a noi bimbi di una storia di guerra, ma anche di speranza, della forza di giovani morti per la libertà e di DONNE (che dell idea che mi ero fatta della donna non avevano niente) , guerriere coraggiose e fiere, mi piaceva immaginare che non avessero paura e che fossero scaltre ed astute. Ho trascorso tantissimo tempo a pensare a come agissero e facevo domande al maestro, anche nei giorni successivi, lui aveva un modo di parlare di queste donne incredibili, confessò, perché sua nonna ebbe il ruolo di "staffetta" nella resistenza e gli scesero le lacrime dagli occhi quando ci disse che morì per questo (si, eravamo dei bambini e ci raccontò tutto xchè solo così si impara davvero)....... lo racconto' ed io mi innamorai di quella figura, chiesi tutti i particolari, lui portò il giorno dopo delle foto. Era la donna più bella del mondo, ho la sua immagine stampata nella memoria ed il ricordo di aver pensato "voglio diventare una donna così, forte e libera" .. lui mi insegnò cosa è una vera donna, il mio maestro Ippolito!!
Ci insegnò "bella ciao"... (con la chitarra in classe❤️) quella lezione mi colpi' al punto che quando la ascolto mi commuovo ancora oggi, al punto che il fiore che preferisco al mondo è il papavero , che potrei vivere in qualunque condizione, ma senza la mia libertà morirei.. (La libertà in ogni piccola espressione)... Al punto di non abbassare la testa mai, al punto di rispettare la mia e la tua libertà.. Sempre qualunque sacrificio possa costare!!!!!!
Il maestro Ippolito non c'è più...mi ha lasciato tanto... Compreso il fischiettare "bella ciao" la mattina del 25 aprile mentre faccio il caffè.... Grazie maestro, grazie nonna del mio maestro... Morta per la libertaaaaaaa' ❤️❤️❤️❤️