francy.trabucco

francy.trabucco LIBERA PROFESSIONISTA

30/10/2024

Credo nelle persone che hanno il coraggio
di dire quello che pensano nel bene
e nel male. In quelle a cui non importa
niente di nascondersi, mostrando al mondo
anche il peggio di loro. Credo nelle persone
che vivono anche per se stesse, ma sempre
se lo fanno nel rispetto degli altri.
Credo nelle persone vere, veraci,
che non hanno piani, ma solo spontaneità.
Credo che i copioni prima o poi cadono
esattamente come il sipario del palco
sul quale vengono recitati.

30/10/2024
30/10/2024

Non ha nessuna importanza
se possediamo poche cose
e siamo poco appariscenti.
Perché è ciò che siamo dentro
e soprattutto ciò che doniamo agli altri
che possono renderci persone speciali.
Non serve brillare,
quando si è luminosi dentro.

30/10/2024

"Le sofferenze familiari come gli anelli di una catena,
si ripetono di generazione in generazione finché un discendente acquista consapevolezza e trasforma la sua maledizione in benedizione." ✨

A. Jodorowsky

Le parole di Jodorowsky ci ricordano il potere trasformativo della consapevolezza. Ogni sofferenza tramandata è un invito ad interrompere il ciclo, a portare luce dove c'è stata ombra, e a riscrivere la nostra storia familiare. Essere quel discendente consapevole è una responsabilità, ma anche un dono: la possibilità di trasformare il dolore in saggezza, la maledizione in benedizione, per noi stessi e per chi verrà dopo di noi. 💜

27/10/2024

La madre pecora nera
La mamma pecora nera è quella che decide di tagliare con i mandati patriarcali. È quella che si incoraggia a seguire il suo istinto, anche se la famiglia o la cerchia stretta la fanno dubitare.
La madre pecora nera è quella che decide con piena coscienza di tagliare relazioni nefaste indipendentemente dal legame sanguigno, quando si rende conto che questi legami disfunzionali possono influenzare i suoi piccoli.
La mamma pecora nera è quella che fa terapie di tutti i tipi per guarire le sue ferite infantili e per guarire anche la sua discendenza femminile interiore, spesso accecata dalle sue stesse ferite irrisolte.
Le mamme pecore nere sono quelle che subiscono il dito puntato, quelle di cui si bisbiglia sempre alle spalle, si mettono in discussione, si criticano, si giudicano. In ogni famiglia c'è sempre una mamma pecora nera, coraggiosa, che spesso si è sentita sola, che molte volte ha dubitato su se stessa facendo bene ma che ha scelto il sesto senso, l'istinto, la pancia, l'intuizione.
In ogni famiglia c'è una mamma pecora nera che non solo deve lavorare su se stessa, ma su tutto il peso del trauma familiare che i suoi parenti, il suo compagno e gli amici non vogliono e fanno finta di non vedere.
Essere una pecora nera é essere solitari... Ma un giorno qualunque, prima o poi, quando mamma pecora nera decide di potenziarsi e alzare la fronte e lo sguardo sulle colline, avvista in lontananza molte altre pecore che camminano nella direzione opposta al suo gregge, controcorrente, come lei. E quando si ferma ad osservarle mentre avanzano, con calma, dalla coda alla testa, succede qualcosa di magico: si rende conto che non sono pecore nere, sono pecore proprietarie di una luminosità unica, quella che porta l'amore proprio, l'empatia, la coscienza e l'evoluzione psicospirituale.

22/10/2024

"È vero che quando si chiude una porta, si apre un portone, Lloyd?"
"No, sir. Quando si chiude una porta, c'è una porta chiusa"
"Ma allora le possibilità? Le occasioni?"
"Dipendono se la porta si tiene davanti agli occhi o la si lascia alle spalle, sir"
"Sai sempre ribaltare la situazione. Eh, Lloyd?"
"O vedere l'altro lato di ogni cosa, sir"
"Quello positivo?"
"Quello che non si conosce ancora, sir......

21/10/2024

Finalmente posso dire di essere arrivata ad un punto della mia vita dove ho chiare molte cose.
Ho dovuto pagare un prezzo molto caro per questa trasparenza, ho dovuto capire che non sempre le persone che ti sono accanto sono quello che sembrano e soprattutto non sono quello che dicono.
Ho compreso che non ho più voglia e tempo di capire un'assenza o una mancanza, non ho più interesse di decifrare un silenzio immotivato o uno scatto di rabbia inappropriato.
Ne ho passate troppe per fermarmi ad ascoltare chi non sa cosa dire e dunque cerca parole a caso, a chi ti giudica di cose che egli stesso fa.
Non permetto a persona alcuna di farmi sentire in colpa, di punirmi, di svalutarmi.
Il mio errore, da perfetta persona empatica è sempre stato quello di "sentire" e di condividere con altri le emozioni e le situazioni vissute, ma le persone non sono tutte buone, mi duole ammetterlo.
La vita insegna e noi dobbiamo imparare. È come quando dai troppo amore. Non insegni ad amare....

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