Marco Pinna Podologo Osteopata -Genova-

Marco Pinna Podologo Osteopata -Genova- Sono osteopata e mi occupo di podologia da 25 anni.

L'obiettivo di questa pagina è quello di condividere con te consigli e suggerimenti seri, che mirano a migliorare e/o risolvere diverse problematiche del Piede.

METATARSALGIA: NON È SOLO “DOLORE SOTTO IL PIEDE”La metatarsalgia è un dolore localizzato nell’avampiede, spesso in corr...
08/08/2026

METATARSALGIA: NON È SOLO “DOLORE SOTTO IL PIEDE”
La metatarsalgia è un dolore localizzato nell’avampiede, spesso in corrispondenza delle teste metatarsali. Può comparire durante la camminata, quando si sta molto in piedi o con determinate calzature.
Ma perché nasce?
Spesso non esiste una sola causa. Il dolore può essere il risultato di un sovraccarico meccanico legato al modo in cui il piede lavora e interagisce con il resto del corpo.
Un piede che ha perso forza, mobilità ed elasticità, una muscolatura intrinseca poco efficiente, dita in griffe, un piede cavo o determinate alterazioni nella distribuzione dei carichi possono aumentare la pressione sull’avampiede.
Anche ciò che accade più in alto può avere importanza. Una catena posteriore poco elastica e una ridotta mobilità della caviglia, per esempio in presenza di una retrazione del complesso gastrocnemio-soleo e del tendine d’Achille, possono modificare la dinamica del passo e contribuire al sovraccarico dell’avampiede.
Il piede, inoltre, non è semplicemente una struttura passiva che appoggia a terra: deve percepire, adattarsi e rispondere continuamente alle informazioni provenienti dal terreno e dal resto del corpo. Anche un piede poco efficiente dal punto di vista propriocettivo e motorio può quindi inserirsi in un sistema di movimento non ottimale.
COSA FARE QUANDO IL DOLORE È ACUTO?
Quando il dolore è importante, la priorità iniziale è ridurre temporaneamente il carico sull’avampiede e calmare i tessuti irritati.
In questa fase, camminare scalzi — soprattutto su superfici dure — non è necessariamente la scelta migliore. Può essere preferibile utilizzare una calzatura stabile e con una suola relativamente rigida, in grado di limitare le sollecitazioni dolorose dell’avampiede.
Ma togliere il dolore non significa aver risolto il problema.
Parallelamente bisogna cercare di recuperare ciò che il piede ha perso attraverso un lavoro progressivo di:
rinforzo della muscolatura intrinseca ed estrinseca del piede;
recupero della mobilità e dell’elasticità;
lavoro sul tibiale posteriore e sul complesso tricipite surale–tendine d’Achille;
allungamento e mobilità della catena posteriore, del tendine d’Achille e della fascia plantare;
recupero del controllo motorio e della capacità del piede di gestire progressivamente il carico.
In alcuni casi possono essere associate terapie fisiche, come laser o fotobiomodulazione, come supporto nella gestione del dolore e nel percorso di recupero.
PRIMA DI TUTTO: CAPIRE PERCHÉ FA MALE
La valutazione della metatarsalgia è prevalentemente clinica. Quando necessario, gli esami strumentali possono aiutare a escludere altre condizioni responsabili del dolore dell’avampiede.
Perché “metatarsalgia” descrive soprattutto dove fa male, ma non necessariamente perché fa male. Persone diverse possono avere dolore nella stessa zona per motivi differenti e quindi aver bisogno di percorsi differenti.
E NELLA FASE ACUTA?
L’obiettivo principale è ridurre il sovraccarico e controllare il dolore.
Un plantare ortopedico o AriaPad-T, nella fase acuta, sono pensati proprio per questo: ridurre la pressione sull’avampiede.
Ma scaricare è solo il primo passo: parallelamente bisogna lavorare per recuperare forza, mobilità, elasticità e capacità di carico del piede e dell’intero sistema.
🛒 AriaPad-T lo trovi su Amazon cercando “AriaPad-T”.

02/12/2025

30/11/2025

✅ Cosa dice la letteratura scientifica sull’evoluzione dell’alluce valgo?L’alluce valgo è una deformità progressiva, ma ...
07/07/2025

✅ Cosa dice la letteratura scientifica sull’evoluzione dell’alluce valgo?

L’alluce valgo è una deformità progressiva, ma la progressione non è uguale per tutti.

Diversi studi longitudinali (osservazionali a lungo termine) hanno dimostrato che l’alluce valgo può peggiorare nel tempo, ma non necessariamente in tutti i pazienti.
Alcuni fattori predittivi della progressione sono: età, lassità legamentosa, familiarità, tipo di calzature, gravità iniziale, presenza di altre deformità come piede piatto.

🟢 Non esistono studi che affermino che tutti i casi di alluce valgo peggioreranno fino a richiedere un intervento chirurgico.

È vero che la chirurgia è l’unica opzione definitiva se la deformità è dolorosa e invalidante.
Tuttavia, molti pazienti convivono con l’alluce valgo senza dover operare, usando plantari, calzature adeguate o trattamenti conservativi.
Alcuni studi dimostrano che la progressione può arrestarsi o essere lenta.

Fonte:
Nix S et al. A systematic review of hallux valgus risk factors and the efficacy of conservative interventions. J Foot Ankle Res. 2012.

📑 Documenti ufficiali e linee guida
Le linee guida internazionali (es. American Orthopaedic Foot & Ankle Society, NICE UK) concordano su questo:
La chirurgia è indicata solo se ci sono sintomi importanti (dolore, limitazione funzionale) che non rispondono ai trattamenti conservativi.
🟢 Non deve essere raccomandato l’intervento preventivo solo perché “prima o poi sarà inevitabile”.
Esempio:
“Surgery should be considered for hallux valgus only if pain is significant and conservative measures have failed.”
Fonte: NICE Clinical Knowledge Summary – Hallux Valgus (UK National Health Service)

📌 Risposta diretta
✅ Non esistono prove scientifiche che dimostrino che tutti i casi debbano arrivare a intervento.
✅ Esistono prove che molti casi possono peggiorare se non gestiti, ma la velocità e l’entità sono variabili.
✅ Non esistono linee guida ufficiali che consiglino l’intervento chirurgico precoce “per forza” in tutti i casi.
👉 Morale: informati bene, fai prevenzione e valuta sempre tutte le opzioni insieme a un professionista seri

📌 COS’È IL BUNIONETTE?➡️ Conosciuto anche come “quinto metatarso varo ” o “Taylor’s Bunion”, il bunionette è una sporgen...
05/07/2025

📌 COS’È IL BUNIONETTE?

➡️ Conosciuto anche come “quinto metatarso varo ” o “Taylor’s Bunion”, il bunionette è una sporgenza ossea sul lato esterno del piede, alla base del quinto dito.
➡️ È simile all’alluce valgo… ma colpisce il quinto dito!

⚡ PERCHÉ SI FORMA?

Il bunionette può comparire per diversi motivi:
✔️ Deformità ossea congenita (nascita)
✔️ Calzature strette (soprattutto scarpe a punta o tacchi)
✔️ Piede cavo o varo (alterazioni dell’appoggio)
✔️ Instabilità biomeccanica del piede

Risultato? L’osso del quinto metatarso si devia verso l’esterno, creando attrito, infiammazione e dolore.

❗ SINTOMI PIÙ COMUNI

👉 Protuberanza evidente sul lato del piede
👉 Rossore, gonfiore, callosità
👉 Dolore a camminare o a indossare scarpe strette
👉 Nei casi gravi: difficoltà a calzare qualunque scarpa!

🩹 COME SI CURA?

Trattamenti conservativi:
✅ Cambiare scarpe! Largo alla punta e suola ammortizzata
✅ Plantari su misura per correggere l’appoggio
✅ Feltraggio o tutore che riduce il picco di pressione
✅ Ghiaccio e antinfiammatori per ridurre dolore e gonfiore
✅ Esercizi di rinforzo e stretching del piede

👣 5 CONSIGLI UTILI

1️⃣ Scegli scarpe comode e larghe sul davanti
2️⃣ Evita i tacchi troppo alti
3️⃣ Fai controllare l’appoggio plantare
4️⃣ Non trascurare i primi sintomi!
5️⃣ Consulta un podologo o ortopedico specializzato

🦶 IL MESSAGGIO FINALE

Il bunionette può sembrare “solo un fastidio”, ma ignorarlo può peggiorare la situazione.
👉 Se hai dolore sul lato del piede… ascoltalo!
👉 Una diagnosi precoce può evitarti complicazioni.

🦶 IL PLANTARE: FINO A QUANDO?Sempre più persone portano plantari.Ma pochi si chiedono:C’è un piano per farne a meno?Il p...
29/06/2025

🦶 IL PLANTARE: FINO A QUANDO?

Sempre più persone portano plantari.
Ma pochi si chiedono:
C’è un piano per farne a meno?

Il piede non è isolato: è parte di un sistema.
Eppure spesso la “soluzione” è sempre la stessa: plantare a vita.

❓ Qualche domanda utile:

Quando possiamo toglierlo?

Come riabituare il piede a lavorare da solo?

Basta una pedana o una stampa 3d per fare il plantare “perfetto”? E tutto quello che sta sopra il piede? Bisogna tenerne conto o poco importa?

Più plantari diversi tra loro possono funzionare?

Perché un plantare standard online a volte aiuta comunque?

💡 Il plantare è uno strumento, non la meta.
Senza un progetto di transizione e di lavoro sul corpo, rischia di diventare una stampella per sempre.

🔑 Chiedi. Informati. Pretendi risposte.
Un piede che lavora bene è un piede libero.

08/05/2025

Buongiorno, da oggi ricevo anche in via XX Settembre 34/10 a Genova, all’interno di uno spazio condiviso con altri professionisti della salute come psicoterapeuti e nutrizionisti.

All’interno di questo contesto multidisciplinare, continuerò a svolgere la mia attività attraverso:
– la podologia,
– l’osteopatia,
– la biofotomodulazione, una tecnologia avanzata che utilizza la luce per stimolare i processi biologici e favorire il ripristino delle normali funzioni cellulari.

L’obiettivo è accompagnare ogni persona in un percorso di riequilibrio e benessere, utilizzando strumenti complementari e integrati.

Per ulteriori informazioni o per prenotare un appuntamento, puoi scrivermi o contattarmi direttamente qui.

☀️ Hai mai sentito parlare di fotobiomodulazione o fotoceutica? Questi termini potrebbero sembrare complessi, ma racchiu...
12/01/2025

☀️ Hai mai sentito parlare di fotobiomodulazione o fotoceutica? Questi termini potrebbero sembrare complessi, ma racchiudono una realtà affascinante e rivoluzionaria nel campo della salute e del benessere.

Cos'è la Fotobiomodulazione?

La fotobiomodulazione (PBM) è una tecnologia avanzata che utilizza specifiche lunghezze d’onda della luce per stimolare i processi naturali delle cellule. Non è invasiva e non utilizza farmaci: la luce penetra nei tessuti per attivare meccanismi biologici che favoriscono la rigenerazione cellulare, riducono l’infiammazione e migliorano il funzionamento dei tessuti.

E la Fotoceutica?

La fotoceutica è un’evoluzione della fotobiomodulazione: un approccio che combina l’energia luminosa con soluzioni mirate per ottimizzare i risultati terapeutici. È come “educare” le cellule attraverso la luce, creando effetti benefici misurabili e personalizzati.
La luce è intesa proprio come se fosse un farmaco.

Perché sta rivoluzionando il benessere?

Immagina di poter:

Accelerare la guarigione da lesioni o interventi.

Ridurre il dolore cronico o acuto.

Contrastare l’invecchiamento cellulare e migliorare l’aspetto della pelle.

Favorire il rilassamento e il recupero muscolare dopo l’attività fisica.

Per maggiori informazioni scrivimi!

lombalgia

16/08/2024

18/05/2024



🟢 Quanto è importante valutare prima le calzature?

➡️ Il plantare è operatore dipendente sia per quanto riguarda la prescrizione che la realizzazione. Va da sé che 10 professionisti consiglieranno 10 plantari differenti (anche per quanto riguarda i materiali). Iniziando da una calzatura idonea e ben allacciata, si inizia a rispettare il piede, la sua struttura e soprattutto il suo essere in primis un organo di senso. Spesso non deve essere il piede ad adattarsi al plantare, ma viceversa è l'operatore che deve rispettare maggiormente il piede, cercando (dove possibile) di essere il meno efferente, ovvero di non dare troppe informazioni, spinte e correzioni che magari in quel momento il piede non sta chiedendo

🟢 Il Ruolo delle Scarpe Strutturate nel Benessere del Piede

➡️ Molti professionisti tendono a consigliare immediatamente plantari su misura per affrontare problemi di piedi, ma spesso non valutano la possibilità di risolvere infiammazioni e dolori semplicemente con calzature più idonee. Questo può essere dovuto, talvolta, a motivi commerciali. Tuttavia, prima di ricorrere ai plantari, è importante considerare i benefici di una scarpa ben strutturata e adeguatamente allacciata.

🟢 Benefici di una Scarpa Strutturata e Ben Allacciata

1. Maggiore Stabilità
- Mantiene l'equilibrio
- Riduce il rischio di cadute e infortuni

2. Prevenzione delle Vesciche
- Meno attrito e sfregamento
- Riduzione delle vesciche

3. Supporto e Comfort
- Sostiene l'arco plantare e la caviglia
- Migliora il comfort durante l'attività fisica

4. Migliore Performance
- Movimenti più precisi e efficienti
- Migliora la performance sportiva

5. Riduzione della Fatica
- Distribuisce meglio i carichi sul piede
- Riduce lo stress su piedi, caviglie e ginocchia

6. Prevenzione di Infortuni
- Previene distorsioni e fratture
- Riduce i rischi di movimenti scorretti

7. Meno Traumi alle Unghie
- Riduce il rischio di urti e pressioni sulle unghie
- Previene unghie nere e incarnite

🟢 Risposta neurologica

- Sostenere adeguatamente il piede attiva una risposta neurologica che rilassa le strutture muscolo-tendinee.
- Aiuta a ridurrre la tensione muscolare migliorando il comfort generale.

🟢 Scarpe Strutturate vs. Plantari Su Misura

➡️ Una scarpa strutturata ben allacciata può spesso offrire benefici simili a quelli di un plantare su misura. Quando il piede è ben sostenuto e aderisce sia plantarmente che dorsalmente all'interno della scarpa, si aumenta la superficie di contatto. Questo distribuisce meglio la superficie di contatto tra piede e scarpa riducendo i punti di pressione, offrendo un effetto di "scarico" per il piede.

🟢 Considerazioni Finali

Prima di ricorrere ai plantari, è consigliabile valutare l'adeguatezza delle calzature:

- Semplicità: Cambiare calzature è un intervento meno invasivo rispetto all'uso di plantari.
- Efficacia: Una buona scarpa può risolvere molti problemi senza necessità di ulteriori interventi.
- Versatilità: Le scarpe adatte possono essere utilizzate in diverse situazioni, offrendo un beneficio continuo.

➡️ Una valutazione accurata da parte di un professionista che consideri prima l'opzione delle calzature può portare a una soluzione più semplice ed efficace per il benessere del piede.

➡️ Qualora la sola calzatura non bastasse a risolvere una problematica podalica e certamente consigliabile una valutazione e un'analisi più dettagliata in statica e in dinamica non solo del piede ma dell'intera postura.

➡️ Quando dal nulla si presenta un dolore al piede è davvero molto frequente NON trovare la causa nel piede stesso, perciò valuta sempre tutto il corpo.




















Indirizzo

Via Napoli 35/1
Genova
16100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Marco Pinna Podologo Osteopata -Genova- pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Marco Pinna Podologo Osteopata -Genova-:

Scelte rapide

Condividi