Dott. Davide Guerra - Nutrizionista a Genova

Dott. Davide Guerra - Nutrizionista a Genova Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott. Davide Guerra - Nutrizionista a Genova, Nutrizionista, Via XX Settembre 14/27, Genova.

Il mio obiettivo non è farti seguire una dieta per sempre.È fare in modo che, con il tempo, tu abbia sempre meno bisogno...
01/09/2026

Il mio obiettivo non è farti seguire una dieta per sempre.

È fare in modo che, con il tempo, tu abbia sempre meno bisogno di un piano alimentare.

All’inizio avere una struttura può essere utile: aiuta a capire quantità, organizzazione dei pasti e nuove abitudini.

Ma quella struttura dovrebbe essere un mezzo, non il traguardo.

Nel mio modo di lavorare il percorso passa attraverso:

🧠 educazione alimentare
🏋️ alimentazione personalizzata
📈 monitoraggio dei progressi
🔬 evidenze scientifiche
🧩 gestione delle situazioni della vita reale

Perché mangiare bene quando hai davanti un piano è relativamente semplice.

La vera autonomia arriva quando sai gestire anche una cena fuori, un viaggio, una giornata diversa dal solito o semplicemente ciò che hai a disposizione, senza pensare di aver “rovinato tutto”.

Per me, il successo di un percorso nutrizionale è anche questo:

arrivare al punto in cui sai fare scelte consapevoli senza avere sempre bisogno di qualcuno che ti dica cosa mangiare.

Il piano alimentare è una guida.
L’obiettivo è l’autonomia.

31/08/2026

🏃‍♂️ Parti forte. Le gambe girano, il ritmo è quello giusto, ti senti in forma.

Poi passa circa un’ora e cambia tutto.

La potenza cala, mantenere il ritmo diventa sempre più difficile e compare quella sensazione inconfondibile: ti senti completamente vuoto. 🔋

Non è semplicemente una questione di forza di volontà. E non significa necessariamente che tu non sia abbastanza allenato.

👉 Uno dei fattori che può contribuire è la progressiva riduzione delle scorte di glicogeno, una delle principali riserve di carboidrati utilizzate durante l’attività fisica.

Quando la disponibilità di carboidrati diventa insufficiente rispetto all’intensità e alla durata dello sforzo, sostenere la performance diventa sempre più difficile.

Il risultato?

⚡ Cala la capacità di esprimere potenza
📉 Diventa difficile mantenere il ritmo
🥵 La percezione della fatica aumenta
🔋 Arriva quella sensazione di essere “senza benzina”

Ed è proprio qui che entra in gioco una strategia nutrizionale costruita in funzione dell’allenamento.

Non basta pensare solamente a cosa mangiare dopo.

Bisogna arrivare alla sessione con un’adeguata disponibilità energetica, valutare l’assunzione di carboidrati prima e durante l’attività in base a durata e intensità e, naturalmente, curare anche l’idratazione. 💧

Perché puoi avere gambe allenate, testa e motivazione, ma se non fornisci al tuo organismo ciò di cui ha bisogno per sostenere quello sforzo, prima o poi il conto arriva.

⛽ In altre parole: quando finisce la benzina, continuare a spingere diventa molto più difficile.

La nutrizione sportiva non serve soltanto a “mangiare bene”: serve anche a costruire una strategia che ti permetta di supportare allenamenti e gare e di esprimere al meglio il lavoro fatto durante settimane e mesi di preparazione.

Se durante le tue uscite di corsa o in bici ti capita di avere forti cali dopo circa un’ora e vuoi capire come gestire alimentazione, carboidrati e idratazione in maniera personalizzata, scrivimi in DM. 📩

Possiamo lavorarci insieme. 💪

🍎 La frutta fa ingrassare?No. E rinunciarci per paura dello zucchero significa guardare solo una piccola parte del probl...
13/08/2026

🍎 La frutta fa ingrassare?

No. E rinunciarci per paura dello zucchero significa guardare solo una piccola parte del problema.

La frutta contiene naturalmente zuccheri, ma contiene anche fibre, acqua, vitamine, minerali e numerosi composti bioattivi. È proprio l’insieme dell’alimento a fare la differenza.

Le fibre e l’elevato contenuto di acqua contribuiscono inoltre alla sazietà, rendendo la frutta molto diversa da prodotti ricchi di zuccheri aggiunti e con una densità energetica maggiore.

E le evidenze? 📚
Il consumo regolare di frutta è parte dei modelli alimentari associati a migliori esiti di salute, e le principali linee guida ne raccomandano il consumo quotidiano.

Quindi il punto non è chiedersi:

❌ “Quanto zucchero contiene?”

ma imparare a chiedersi:

✅ “Qual è il valore dell’alimento nel suo complesso?”

La nutrizione non dovrebbe insegnarti ad avere paura di un singolo nutriente.
Dovrebbe aiutarti a comprendere il cibo nel suo insieme.

Salva il carosello se anche tu hai sentito almeno una volta dire che “la frutta contiene troppo zucchero”. 🍎

06/08/2026

Molti pazienti con insulino-resistenza o alterazioni della glicemia arrivano in studio dopo aver ricevuto un consiglio che continua a circolare: "Elimina i carboidrati. Niente pane, pasta, riso e frutta."

Ma è davvero questa la soluzione?

Le principali linee guida scientifiche raccontano una storia diversa. L'obiettivo non è demonizzare un intero gruppo alimentare, ma migliorare la qualità dell'alimentazione e dello stile di vita.

La dieta mediterranea, ricca di cereali integrali, legumi, verdura, frutta, olio extravergine d'oliva, pesce e frutta secca, è uno dei modelli alimentari più studiati e associati a un migliore controllo glicemico e a una riduzione del rischio cardiovascolare.

Anche la frutta, se consumata nelle giuste porzioni e all'interno di un'alimentazione equilibrata, non è il nemico. Anzi, apporta fibre, vitamine, minerali e composti bioattivi che contribuiscono alla salute metabolica. Eliminarla senza una reale indicazione clinica significa privare il paziente di alimenti preziosi.

Lo stesso vale per i carboidrati: non sono tutti uguali. Conta la qualità, la quantità, il grado di raffinazione, il contesto del pasto e lo stile di vita complessivo. Sostituire carboidrati integrali e frutta con un eccesso di alimenti ricchi di grassi o proteine non rappresenta automaticamente una strategia migliore.

E poi c'è un aspetto troppo spesso trascurato: l'attività fisica. L'esercizio regolare aumenta la sensibilità all'insulina, favorisce l'utilizzo del glucosio da parte dei muscoli e rappresenta uno dei pilastri della gestione dell'insulino-resistenza, insieme a un'alimentazione equilibrata e, quando necessario, alla terapia farmacologica.

La nutrizione non dovrebbe alimentare paure, ma fornire strumenti basati sulle evidenze. Dire a un paziente di "togliere tutto" è spesso più semplice che educarlo a mangiare meglio, ma la semplicità non sempre coincide con l'efficacia.

La sfida non è eliminare pane, pasta o frutta. La vera sfida è aiutare le persone ad adottare uno stile di vita sostenibile, che possano mantenere nel tempo e che migliori davvero la loro salute.

La scienza evolve. Anche i consigli nutrizionali dovrebbero farlo.

"Sono aumentato di 1 kg da ieri."È una delle frasi che sento più spesso in studio.E quasi sempre la risposta è la stessa...
03/08/2026

"Sono aumentato di 1 kg da ieri."

È una delle frasi che sento più spesso in studio.

E quasi sempre la risposta è la stessa:

No, probabilmente non hai preso 1 kg di grasso.

Il peso sulla bilancia cambia continuamente e non riflette solo il grasso corporeo.

Può variare per:
💧 acqua trattenuta
🍝 glicogeno dopo un pasto ricco di carboidrati
🧂 sodio
🏋🏻 allenamenti intensi
🍽️ contenuto intestinale

Per aumentare davvero 1 kg di grasso corporeo servirebbe un surplus di circa 7.500 kcal.

Ecco perché una cena fuori o un pranzo della domenica non possono farti ingrassare da un giorno all'altro.

👉 La bilancia è uno strumento.
Non un giudice.

Imparare a interpretare quello che misura (e soprattutto quello che non misura) è uno dei passi più importanti per vivere la nutrizione con più serenità.

Nel carosello ti spiego perché il peso può cambiare anche di oltre 1 kg in 24 ore senza che tu abbia realmente accumulato grasso.

💬 Ti è mai capitato di spaventarti vedendo un numero più alto sulla bilancia il giorno dopo una cena fuori?

30/07/2026

Perdere grasso senza perdere muscolo è possibile, ma serve il giusto approccio.

Uno degli errori più comuni quando si inizia una fase di dimagrimento è pensare che basti mangiare il meno possibile. In realtà, un deficit calorico troppo aggressivo può portare il corpo a consumare anche massa muscolare, oltre a rallentare progressivamente il metabolismo attraverso una riduzione del NEAT, cioè tutti quei movimenti quotidiani che facciamo inconsapevolmente.

Se il tuo obiettivo è migliorare la composizione corporea, concentrati su questi tre pilastri:

✅ Allenati con i pesi e mantieni un'intensità elevata. Lo stimolo della forza comunica al corpo che il muscolo è necessario e va preservato.

✅ Assumi una quantità adeguata di proteine, orientativamente tra 1,8 e 2,2 g per kg di peso corporeo. Ti aiuteranno a sostenere la sintesi proteica, preservare la massa muscolare e aumentare il senso di sazietà.

✅ Mantieni un deficit calorico moderato, circa 300-500 kcal al giorno. Un percorso graduale è molto più sostenibile e, soprattutto, permette di perdere una percentuale maggiore di grasso rispetto al muscolo.

Un buon ritmo di dimagrimento, nella maggior parte dei casi, è intorno allo 0,5-1% del peso corporeo a settimana.

Ricorda una cosa fondamentale: dimagrire velocemente non significa dimagrire meglio. Ciò che conta davvero è la qualità del peso perso. Preservare la massa muscolare significa ottenere un fisico più tonico, mantenere prestazioni migliori e rendere più semplice il mantenimento dei risultati nel tempo.

La fretta spesso porta a perdere ciò che hai costruito con mesi o anni di allenamento. La strategia vincente è avere pazienza, costanza e un piano ben strutturato.

💬 Sei anche tu in fase di cut? Scrivilo nei commenti e raccontami come sta andando.

📌 Se questo contenuto ti è stato utile, salvalo per rileggerlo quando ne avrai bisogno, condividilo con chi sta cercando di perdere grasso senza compromettere i risultati e seguimi per altri contenuti su allenamento, nutrizione e ricomposizione corporea.

"Oggi è il pasto libero."Quante volte hai sentito questa frase?Spesso il cosiddetto pasto libero viene vissuto come il m...
27/07/2026

"Oggi è il pasto libero."

Quante volte hai sentito questa frase?

Spesso il cosiddetto pasto libero viene vissuto come il momento in cui "recuperare" tutto quello che ci siamo negati durante la settimana.

Ma c'è un problema.

Se senti il bisogno di abbuffarti appena ne hai l'occasione, molto probabilmente non è quel pasto ad essere sbagliato.

È il rapporto che si è creato con il cibo.

Un'alimentazione equilibrata non dovrebbe farti aspettare con ansia il giorno dello "sgarro".
Non dovrebbe farti sentire in colpa dopo una pizza.
E non dovrebbe costringerti a vivere il cibo come una ricompensa o una punizione.

Il vero obiettivo di un percorso nutrizionale è imparare a mangiare bene anche nella vita reale:
🍕 una cena con gli amici
🎂 una festa
🍦 un gelato in estate
🌴 una vacanza

Perché la salute non dipende da un singolo pasto.
Dipende dalle abitudini che ripeti nel tempo.

👉 Tu come lo vivi il "pasto libero"?

Lo consideri ancora uno sgarro oppure semplicemente un pasto come gli altri all'interno di uno stile di vita equilibrato?

💬 Raccontamelo nei commenti.

23/07/2026

Ogni giorno scorriamo decine, se non centinaia, di immagini di fisici perfetti. E senza rendercene conto iniziamo a considerarli la normalità.

Ma la realtà è molto diversa.

Sui social vediamo quasi sempre la versione migliore di una persona: la luce giusta, il posing studiato, il pump dopo l'allenamento, il filtro migliore, lo scatto selezionato tra decine di tentativi. In molti casi si tratta anche di condizioni fisiche raggiunte solo per un breve periodo.

Nel bodybuilding, ad esempio, la condizione da gara rappresenta un picco temporaneo, non uno stato fisiologico da mantenere tutto l'anno. È una situazione estrema, costruita con un obiettivo preciso e non pensata per essere sostenibile nel lungo termine.

Il problema nasce quando il nostro cervello, esposto continuamente a queste immagini, inizia a usarle come punto di riferimento. A quel punto diventa facile pensare di non essere abbastanza, anche quando stiamo facendo progressi reali.

La verità è che costruire un fisico richiede tempo, costanza e pazienza. Ognuno parte da una base diversa e deve confrontarsi con limiti fisiologici e genetici che non possono essere ignorati.

E soprattutto, un fisico estremamente definito non è sempre sinonimo di salute o di performance.

Accettare questo non significa rinunciare a migliorarsi. Significa scegliere di misurare i propri progressi con criteri realistici, invece di inseguire standard irraggiungibili.

Se il tuo obiettivo è stare meglio, diventare più forte e costruire un fisico che duri nel tempo, concentrati su ciò che conta davvero: allenamenti ben programmati, intensità, costanza e un'alimentazione equilibrata e sostenibile.

I risultati migliori non arrivano in una settimana, ma sono quelli che riesci a mantenere negli anni.

💬 Ti è mai capitato di sentirti "indietro" dopo aver passato troppo tempo sui social? Raccontamelo nei commenti.

📲 Seguimi per altri contenuti basati su evidenze scientifiche su allenamento, nutrizione e salute.

🏖 Tre settimane di vacanza non rovinano un anno di alimentazione.Eppure è uno dei pensieri che sento più spesso prima de...
20/07/2026

🏖 Tre settimane di vacanza non rovinano un anno di alimentazione.

Eppure è uno dei pensieri che sento più spesso prima dell'estate.

"E se ingrasso?"
"Tanto ormai sono in vacanza..."

La verità è che il nostro corpo non cambia per un singolo pranzo, una cena fuori o un gelato in più.

👉 Cambia per le abitudini che ripetiamo nel tempo.

Le vacanze dovrebbero essere un momento da vivere, non da temere.

Assaggiare la cucina locale, condividere una pizza con gli amici o concedersi un gelato passeggiando fanno parte dell'esperienza.

L'obiettivo della nutrizione non è controllare ogni pasto.

È insegnarti ad avere un rapporto sereno con il cibo, anche quando esci dalla tua routine.

Perché uno stile di vita sostenibile è quello che ti accompagna tutto l'anno, non solo quando sei a casa.

💬 Tu come vivi le vacanze?
Riesci a goderti il cibo senza sensi di colpa oppure fai fatica a staccare dalla dieta? Scrivimelo nei commenti.

📩 Se vuoi imparare a costruire un'alimentazione sostenibile, senza rinunce e senza estremismi, scrivimi in DM.

16/07/2026

Allenarsi a digiuno non è una strategia "magica" ❌
Nel mondo della nutrizione sportiva esistono contesti specifici in cui allenarsi con basse scorte di glicogeno può essere utilizzato per stimolare alcuni adattamenti metabolici. Ma questo non significa che sia la scelta migliore per tutti gli atleti, né tantomeno che debba diventare un'abitudine.

Ogni strategia porta con sé vantaggi, svantaggi e un contesto preciso in cui può avere senso.
Se il costo è allenarsi con meno qualità, recuperare peggio o ridurre l'intensità delle sedute, è giusto chiedersi se ne valga davvero la pena.

Lo stesso vale per il dimagrimento: allenarsi a digiuno non offre vantaggi significativi rispetto a un allenamento svolto dopo aver mangiato, se il bilancio calorico complessivo rimane lo stesso.

💬 Tu hai mai provato ad allenarti a digiuno? Come ti sei trovato?

Indirizzo

Via XX Settembre 14/27
Genova

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott. Davide Guerra - Nutrizionista a Genova pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Dott. Davide Guerra - Nutrizionista a Genova:

Scelte rapide

Condividi

Digitare