04/09/2026
Due persone possono trovarsi davanti al medesimo piatto e consumare un’esatta "abbuffata", ma il significato di quel gesto può appartenere a due mondi diametralmente opposti.
Il comportamento visibile è solo la punta dell'iceberg. Come insegnava Sigmund Freud, il modo in cui reagiamo agli eventi non dipende unicamente dall'episodio in sé, ma da come quel fatto si aggancia alla nostra storia personale.
In ambito psicoanalitico, il concetto di "reattività del trauma" spiega proprio questo: un trauma o un momento di sofferenza non è un dato oggettivo uguale per tutti, ma risuona in modo unico sulla base delle nostre ferite pregresse, dei vissuti rimossi e dei meccanismi di difesa che abbiamo sviluppato nel tempo.
Così, per una persona l'abbuffata può rappresentare un tentativo inconsapevole di "riempire" un vuoto emotivo o un senso di solitudine, mentre per un'altra può essere una risposta difensiva a un sovraccarico di ansia o una punizione inflitta a se stessa. L'atto è identico, ma la reattività della psiche risponde a stimoli e traumi completamente diversi.
Comprendere la propria storia significa smettere di giudicare il sintomo in superficie e iniziare ad ascoltare il significato profondo che nasconde.