31/08/2026
WHY ASHTANGA?
Una sequenza che non cambia.
E proprio per questo, ogni volta, cambi tu.
Per Lisa è questo uno degli aspetti più potenti dell’Ashtanga: tornare ancora e ancora alla stessa pratica, allo stesso ordine di asana, allo stesso respiro, e osservare cosa succede.
Un giorno arriva la forza.
Un altro la resistenza.
Un altro ancora il giudizio, la fretta, la frustrazione.
La sequenza rimane lì.
E diventa quasi uno specchio.
La Prima Serie dell’Ashtanga è tradizionalmente chiamata Yoga Chikitsa — Yoga Therapy: un percorso strutturato che, attraverso il lavoro sul corpo, il respiro e la continuità della pratica, ci invita progressivamente a fare spazio.
E poi c’è il Mysore Style.
Forse una delle modalità più affascinanti di praticare Ashtanga.
Una stanza silenziosa.
Persone che praticano insieme, ma ognuna seguendo il proprio respiro, il proprio ritmo e la propria pratica.
L’insegnante non conduce una classe uguale per tutti: osserva, accompagna, insegna la sequenza gradualmente e interviene individualmente quando serve.
Ed è proprio qui che volevamo arrivare…
PRESTO IL MYSORE ARRIVA ANCHE A REDYOGA.
Uno spazio dedicato alla pratica personale, ma condivisa.
Per imparare. Ripetere. Osservare. Tornare.
Perché forse, nell’Ashtanga, il punto non è continuare ad aggiungere.
A volte è proprio il contrario:
togliere, togliere, togliere…
e vedere cosa rimane.
Practice and all is coming.