07/06/2026
PERCHÉ LA PREPARAZIONE NUTRIZIONALE E BIOLOGICA AL TRANSFER INIZIA MESI PRIMA?
Una delle domande che ricevo più spesso è:
“Ho il transfer tra due settimane. Cosa posso mangiare per aumentare le probabilità di attecchimento?”
Capisco perfettamente questa domanda.
Quando il transfer si avvicina cresce il desiderio di fare tutto il possibile per non lasciare nulla al caso.
Il problema è che la preparazione biologica necessaria per affrontare un transfer non si costruisce negli ultimi giorni.
L’endometrio, il metabolismo, il microbiota, lo stato infiammatorio e l’equilibrio ormonale non cambiano in una settimana.
Nutrizione e probiotici non sono una strategia “last minute”.
Sono strumenti che agiscono nel tempo.
Per questo motivo, quando possibile, è utile iniziare un percorso di preparazione settimane o mesi prima del transfer, soprattutto in presenza di:
• ripetuti fallimenti d’impianto
• endometriosi o adenomiosi
• insulino-resistenza
• sovrappeso o obesità
• disbiosi intestinali o ENDOMETRIALI
• infiammazione cronica
• età avanzata
L’obiettivo non è seguire una dieta perfetta.
L’obiettivo è creare le migliori condizioni biologiche possibili affinché l’endometrio possa accogliere l’embrione in un ambiente favorevole.
Questo non significa che la nutrizione garantisca il successo di un transfer.
Nessun professionista serio può prometterlo.
Significa però che rappresenta uno dei fattori modificabili sui quali vale la pena lavorare prima di arrivare al momento più importante del percorso.
La preparazione non inizia quando il transfer è fissato.
Inizia quando si decide di investire sulla propria fertilità
Le mie consulenze nascono per questo.