Petramare srls

Petramare srls Gioia Tauro RC, Via Vittorio Emanuele III, 10

📞3404890364

04/07/2026

Le recensioni su MioDottore rappresentano per noi medici specialisti un termometro molto significativo del rapporto con i pazienti, a livello professionale ma anche umano.
Parliamo spesso tra colleghi dell'importanza nel creare empatia, che non significa per il medico "indorare la pillola" ma comprendere lo stato emotivo del paziente che sta probabilmente vivendo un momento di difficoltà.
Gli attestati di stima che ho ricevuto da tanti pazienti rappresentano pertanto una gratificazione assai importante per me e di questo li ringrazio sinceramente.
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02/07/2026

Ogni settimana entro in sala operatoria e mi faccio sempre la stessa domanda: quanti di questi interventi sarebbero stati più semplici se il paziente fosse arrivato prima?

Ieri ho operato un paziente che, dopo due anni di trattamenti infiltrativi, è arrivato in clinica in sedia a rotelle.

Durante l’intervento non ho trovato solo la stenosi che comprimeva le radici nervose. Ho trovato una situazione estremamente complessa, con importanti aderenze cicatriziali, neovascolarizzazione e tessuti infiammatori che rendevano la decompressione molto più difficile e delicata. La radice nervosa appariva gravemente sofferente.

Fortunatamente, l’intervento è andato bene e questa mattina il paziente è uscito camminando con le proprie gambe.

Questo post non è contro le infiltrazioni, l’ozonoterapia o altri trattamenti conservativi. In pazienti accuratamente selezionati, possono avere un ruolo ed offrire un beneficio temporaneo.

Il problema nasce quando diventano l’unica risposta ad una patologia che, invece, ha una chiara indicazione chirurgica.

In questi casi il dolore può diminuire per qualche settimana o qualche mese, ma la compressione del nervo continua ad evolvere. Nel frattempo il paziente ripete trattamenti, continua a spendere tempo e denaro e, quando finalmente arriva dal chirurgo vertebrale, spesso la malattia è progredita e l’intervento è diventato più complesso.

Il mio consiglio è semplice.
Prima di intraprendere cicli ripetuti di procedure sulla colonna vertebrale, fatevi valutare da uno specialista che la colonna la tratta quotidianamente anche in sala operatoria. Una consulenza non significa essere operati. Significa capire qual è il percorso più adatto nel vostro caso.

L’obiettivo non è operare tutti.

L’obiettivo è non arrivare troppo tardi.

02/07/2026

Ho il piacere di comunicarvi che da settembre inizierò a visitare anche nella regione Calabria presso Petramare srls, struttura con sede a Gioia Tauro (Reggio Calabria).

Ovviamente sarà mia premura comunicarvi con ampio anticipo la data in cui a settembre sarò a Gioia Tauro.

Nel frattempo, vi lascio tutti i riferimenti del poliambulatorio Petramare:
Via Vittorio Emanuele III, 10
89013 Gioia Tauro (RC)
Tel. 340.4890364

👉🏼 GIOVEDÌ 16 LUGLIO, DALLE 16:30👈🏼📞3404890364
02/07/2026

👉🏼 GIOVEDÌ 16 LUGLIO, DALLE 16:30👈🏼
📞3404890364

1.⁠ ⁠Cos’è la chirurgia robotica in ambito proctologico?
È una tecnica che utilizza strumenti avanzati, controllati da un chirurgo attraverso una consolle, per eseguire interventi con estrema precisione in zone profonde e complesse del corpo quali la pelvi.

2.⁠ ⁠In quali casi può essere proposta?
Può essere indicata in alcune situazioni selezionate, come nel trattamento dei disturbi del pavimento pelvico, in particolare nei prolassi genitali*_ e rettali_*. Ogni caso viene valutato con attenzione in base alle esigenze della persona.

3.⁠ ⁠Quali vantaggi offre rispetto alle tecniche tradizionali?
La chirurgia robotica consente una visione molto dettagliata dell’area interessata e movimenti molto accurati, con l’obiettivo di intervenire in modo mirato e delicato.

4.⁠ ⁠È una procedura sicura?
Sì, viene eseguita da professionisti qualificati in centri specializzati. Il sistema robotico non agisce in autonomia, ma assiste il chirurgo aumentando precisione e stabilità.

5.⁠ ⁠Come avviene il recupero dopo l’intervento?
In molti casi il recupero* può essere più *(è più) rapido rispetto ad approcci tradizionali. Naturalmente, i tempi variano da persona a persona in relazione al tipo di intervento specifico.

Per informazioni contattare i riferimenti indicati:

Ponte San Pietro (BG): Policlinico San Pietro 035 6225701 – wzp 389 2004062
Bergamo: Life Clinic 035 0391364
Monza: Synlab Cam 039 23971
Centro Medico Dyadea 039 2300055
Milano: Columbus Clinic Center 02 480801
Novara: Centro Medico San Francesco 0321 499120
Settimo Torinese (TO): CDC Affidea 011 8003420
Matera: Polomedico 0835 389199
Lamezia Terme (CZ): Studi Medici Specialistici 0968 419494 – wzp 351 5979894
Gioia Tauro (RC): Petramare srls 3404890364
Catania: Centro Medico Catanese 0951 6933016
Barcellona Pozzo di Gotto (Me): Studio Iannelli 090 9791366 – 324 7903373
Ancona: Future Medical Care 071 2360975

📢 [PARLIAMO DI SALUTE FEMMINILE: LE CISTI OVARICHE]​Oggi affrontiamo un tema molto comune ma spesso fonte di preoccupazi...
01/07/2026

📢 [PARLIAMO DI SALUTE FEMMINILE: LE CISTI OVARICHE]
​Oggi affrontiamo un tema molto comune ma spesso fonte di preoccupazione: le cisti ovariche. Conoscere il proprio corpo e sapere come gestire queste situazioni è fondamentale per la nostra serenità e salute.
​✅ Cos'è esattamente una cisti ovarica?
Semplificando, si tratta di una sacca, piena di liquido o di materiale semisolido, che si forma all'interno o sulla superficie di un ovaio. Molte donne le sviluppano durante la loro vita e, nella maggior parte dei casi, sono asintomatiche e benigne.
​👨‍⚕️ Abbiamo approfondito l'argomento con il Dott. Massimo Sorace, Specialista in Ginecologia e Ostetricia, per darvi informazioni chiare e precise.
​I Principali Tipi di Cisti:
🔹 Cisti Funzionali: Sono le più frequenti e si formano durante il ciclo mestruale. Solitamente non causano sintomi e si riassorbono da sole dopo uno o due cicli.
🔹 Cisti Dermoidi: Contengono tessuti come capelli o pelle; sono benigne ma possono richiedere un intervento.
🔹 Endometriomi: Associate all'endometriosi, si formano quando il tessuto endometriale si sviluppa sull'ovaio.
🔹 Cistoadenomi: Si formano sulla superficie esterna dell'ovaio e possono raggiungere dimensioni notevoli.
​Sintomi a cui prestare attenzione:
Sebbene molte siano silenti, alcune cisti possono causare:
📌 Dolore pelvico (una sensazione di "peso" o f***e)
📌 Senso di gonfiore addominale
📌 Irregolarità nel ciclo mestruale
📌 Dolore durante i rapporti sessuali
​⚠️ Attenzione: Un dolore improvviso e molto intenso può essere segnale di complicazioni (come la torsione della cisti o la sua rottura) e richiede un controllo immediato.
​Come si gestiscono? L'importanza della diagnosi.
La diagnosi avviene solitamente tramite un'ecografia pelvica, un esame semplice e non invasivo che permette di valutare le dimensioni, la forma e il contenuto della cisti.
​L'approccio terapeutico varia moltissimo in base al tipo di cisti, alle dimensioni, all'età della paziente e alla sintomatologia:
🩺 Monitoraggio: Spesso l'approccio migliore è semplicemente "aspettare e vedere", programmando ecografie di controllo a distanza di qualche mese per verificare che la cisti scompaia spontaneamente.
💊 Terapia Medica: L'uso di contraccettivi ormonali (come la pillola) può essere consigliato non per curare le cisti esistenti, ma per prevenire la formazione di nuove cisti funzionali.
⚔️ Intervento Chirurgico: È necessario solo in casi specifici: se la cisti è molto grande, se persiste dopo vari controlli, se causa forte dolore o se ha caratteristiche che richiedono un'analisi istologica (asportazione e analisi del tessuto). Oggi si predilige la tecnica mininvasiva (laparoscopia).
​💡 Il Consiglio dell'Esperto:
Non ignorate i segnali del vostro corpo e, soprattutto, non saltate i controlli periodici! Una visita ginecologica annuale è il miglior strumento di prevenzione che abbiamo.
​Se avete dubbi o volete un parere specialistico, il Dott. Massimo Sorace è a vostra disposizione per guidarvi con competenza e professionalità nel percorso di diagnosi e cura.
​Per info e prenotazioni:
🏢 Riceve presso: Petramare srls - Gioia Tauro (RC), via Vittorio Emanuele III, 10
📞 Contatti: 3404890364

30/06/2026

I tumori vertebro-midollari comprendono le neoplasie che interessano la colonna vertebrale e/o il midollo spinale.

👉Possono essere primitivi o, più frequentemente, metastatici.

I sintomi dei tumori vertebro-midollari dipendono da grandezza e posizione e dall'eventuale compressione del midollo spinale o delle radici nervose. Esordiscono tipicamente con mal di schiena persistente (soprattutto notturno), seguito da debolezza agli arti e formicolii. Spesso sono metastasi provenienti da altri organi.

🚨Ci sono alcuni segnali di allarme da non sottovalutare che necessitano di una valutazione urgente:
>dolore vertebrale notturno o costante;
>dolore progressivo non correlato al movimento;
>deficit neurologici che tendono a peggiorare progressivamente nel corso del tempo;
>alterazioni della funzione vescicale o intestinale;
>perdita di peso inspiegabile;
>persone over 50 anni con dolore vertebrale di nuova insorgenza;
>dolore resistente al trattamento conservativo.

⚠️Tali segnali di allarme assumono ulteriore importanza in presenza di:
>storia di tumore (es. mammella, prostata, polmone, rene, tiroide), che possono dare metastasi vertebrali;
>dolore persistente con caratteristiche atipiche;
>comparsa di segni neurologici.

I test di neuro-imaging (TC, RMN, PET) evidenziano l’eventuale presenza della neoplasia e permettono di procedere con l’iter terapeutico più appropriato.

Le moderne chemio e radioterapia hanno rivoluzionato negli ultimi anni il trattamento e la sopravvivenza a lungo termine nei pazienti con un tumore vertebro-midollare. Alcuni tumori possono essere addirittura solo osservati (wait and see) con esami radiologici ripetuti.

L’intervento chirurgico del tumore vertebro-midollare è indicato in presenza di progressivo o repentino peggioramento delle funzioni neurologiche, in modo da eliminare la compressione delle strutture nervose coinvolte. Vanno sempre eseguiti con monitoraggio neurofisiologico intra-operatorio.

Negli ultimi anni, soprattutto grazie alle moderne tecniche di chemioterapia e radioterapia, si sono sviluppati dei protocolli chirurgici dove anche l’asportazione radicale di una neoplasia vertebrale si è resa possibile.

26/06/2026

📀L’ernia del disco si distingue innanzitutto per sede:
1. Lombare (la piu frequente)
2. Cervicale
3. Dorsale (molto più rara)

📝L’ernia del disco si può manifestare in tre tipologie:
1. Contenuta (la forma più comune) - Il materiale discale sporge in fuori ma resta in parte contenuto nel suo anello fibroso.
2. Espulsa - Il nucleo fuoriesce oltre il disco. Questa condizione può irritare o comprimere maggiormente le strutture nervose.
3. Migrata - Il frammento erniato si separa e migra nel canale spinale. Può essere più difficile da localizzare e più sintomatica.

👉I sintomi dipendono da sede e grado di compressione nervosa. Indicativamente un’ernia discale può causare:
>Dolore locale o irradiato.
>Formicolio e intorpidimento.
>Debolezza muscolare.
>Limitazione del movimento.
>Dolore che puo scendere a gluteo, gamba e piede, cioè la classica sciatica (nelle forme lombari).

👨‍⚕La diagnosi si basa in genere su:
>Visita Neurochirurgica.
>Risonanza magnetica come esame di riferimento.
>Talvolta TAC, radiografia o elettromiografia per chiarire il coinvolgimento nervoso o escludere altre cause.

⏳Nella maggior parte dei casi, il primo approccio terapeutico è conservativo - in quanto molte ernie tendono a migliorare nel tempo (nella maggior parte dei casi i sintomi si risolvono in circa 4-6 settimane).

🔹Le terapie conservative includono:
>Riposo relativo e riduzione dei carichi nelle fasi acute.
>Farmaci antidolorifici, antinfiammatori, miorilassanti o corticosteroidi (secondo valutazione medica).
>Fisioterapia e riabilitazione, comprese ginnastica posturale e recupero funzionale.

🔬La chirurgia viene generalmente presa in considerazione quando:
> Il dolore persiste nonostante terapia adeguata.
>C'è una marcata limitazione funzionale.
>Sono presenti deficit neurologici importanti.
>Le cure conservative falliscono.

📊Queste sono le tecniche utilizzate dai neurochirurghi:
>Microdiscectomia - Tecnica mini-invasiva spesso usata per rimuovere il frammento erniato.
>Chirurgia percutanea mininvasiva - Piccole incisioni o accesso percutaneo in casi selezionati.
>Chirurgia aperta/altre procedure spinali – In casi particolarmente complessi.

26/06/2026

Indirizzo

Via Vittorio Emanuele III, 10
Gioia Tauro

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