Rossella Baggetta - Biologa Nutrizionista

Rossella Baggetta - Biologa Nutrizionista Consulenze nutrizionali ed elaborazione di piani alimentari personalizzati in base alle esigenze

❤️⚠️ L’allarme degli esperti: l’obesità aumenta i rischi per il cuoreAnche con analisi perfette, il rischio non scompare...
15/06/2026

❤️⚠️ L’allarme degli esperti: l’obesità aumenta i rischi per il cuore

Anche con analisi perfette, il rischio non scompare ❗
Secondo la Società Italiana dell’Obesità, il sovrappeso importante può aumentare fino al 60% il rischio cardiovascolare.

📊 I dati parlano chiaro:
👨 +46% rischio cardiovascolare negli uomini
👩 +34% nelle donne
💔 Insufficienza cardiaca:
➡️ +63% uomini
➡️ +69% donne

🚨 E non finisce qui:
🧬 Anche senza diabete, pressione alta o colesterolo elevato
👉 l’obesità aumenta comunque il rischio di malattie gravi
👉 e anche il rischio di morte precoce

⚠️ Attenzione al falso mito:
❌ “Sono in sovrappeso ma sano”
👉 Non esiste un vero “obeso metabolicamente sano”

👩‍⚕️ Un dato importante:
Le donne risultano più vulnerabili
📏 Girovita > 88 cm = campanello d’allarme

📉 Più aumenta il peso, più crescono i rischi:
➡️ Infarto
➡️ Ictus
➡️ Problemi renali

💡 Prendersi cura del proprio peso è prevenzione, non estetica.

📞 Non aspettare quindi! Prenota ora una consulenza nutrizionale e inizia a seguire il piano alimentare più adatto alle tue esigenze.

🌍 Oggi   è la Giornata mondiale del Lupus: un’occasione per richiamare l'attenzione sull'impatto che questa malattia aut...
10/05/2026

🌍 Oggi è la Giornata mondiale del Lupus: un’occasione per richiamare l'attenzione sull'impatto che questa malattia autoimmune cronica ha sulle persone di tutto il mondo.
Anche detta malattia “dai mille volti”, il lupus colpisce in Italia circa 40.000 persone e 5 milioni nel mondo.
Scatena un “esercito” di autoanticorpi che prendono di mira i nostri tessuti invece degli agenti patogeni esterni, diffondendosi potenzialmente in tutto l’organismo e producendo infiammazione.
Quando il sistema immunitario si confonde, come in questo caso, invece di proteggere il corpo dai virus finisce per attaccarlo portando infiammazioni e dolori. È così che si manifesta il lupus. 💜
🫴 Cosa si prova?
Ci si sente sempre molto stanchi, con dolori e gonfiori alle articolazioni, febbre e spesso compare una macchia rossa sul viso a forma di farfalla.
🫴 Chi si ammala?
Sono soprattutto le donne giovani a essere colpite, ma può capitare a chiunque, sia uomini che bambini, di soffrirne.
🫴 Come si comporta?
È "imprevedibile", cambia da persona a persona e alterna momenti 'di riposo' in cui si sta bene a fasi in cui si riacutizza, con disturbi che tornano a farsi sentire con forza.
Oggi, però, con prevenzione mirata nei soggetti a rischio, diagnosi precoce e nuovi farmaci, il lupus si può “addomesticare”.

Ogni anno il Gruppo LES Italiano ODV aderisce a questa iniziativa volta ad aumentare la consapevolezza su questa patologia e sul suo impatto su milioni di persone in tutto il mondo che convivono con questa malattia cronica.

Fai la differenza donando il tuo 5X1000 al Gruppo LES Italiano ODV ➡️ https://www.lupus-italy.org/p/5per.html

ALIMENTAZIONE E MALATTIE AUTOIMMUNI Una malattia autoimmune è caratterizzata da una disfunzione del sistema immunitario ...
08/05/2026

ALIMENTAZIONE E MALATTIE AUTOIMMUNI

Una malattia autoimmune è caratterizzata da una disfunzione del sistema immunitario che induce l’organismo ad attaccare i propri organi e tessuti. Esistono numerose malattie autoimmuni.
Fra le più diffuse, ricordiamo la malattia di Graves, l’artrite reumatoide, la tiroidite di Hashimoto, il diabete mellito di tipo 1, il lupus eritematoso sistemico (lupus) e la vasculite. Altri disturbi ritenuti di origine autoimmune sono il morbo di Addison, la polimiosite, la sindrome di Sjögren, la sclerosi sistemica progressiva e molti casi di glomerulonefrite (infiammazione dei reni).
Al momento, le precise ragioni per cui il sistema immunitario, in una malattia autoimmune, si rivolta contro l’organismo sono sconosciute e oggetto di dibattito scientifico. Su molte di queste patologie, l’intervento nutrizionale, coadiuvato da una nutrizionista, può essere fondamentale nella riduzione della sintomatologia e quindi nel miglioramento della qualità della vita.

Controllo delle infiammazioni
Nonostante ogni malattia sia un caso a sé stante, con manifestazioni diverse che vanno di volta in volta valutate, il minimo comune denominatore è l’infiammazione organica, che spesso impedisce la regressione dei sintomi, accentuando stanchezza, gonfiore, dolori articolari e alterazioni dei valori negli esami ematici.
Proprio il controllo dell’infiammazione è uno dei cardini dell’approccio nutrizionale alle malattie autoimmuni, svolto dal nutrizionista, solitamente articolato come segue:

• Il controllo del carico glicemico dei pasti, per ridurre gli sbalzi di glicemia e quindi la produzione di insulina

• L’eliminazione di alimenti proinfiammatori.

• L’introduzione di alimenti antiinfiammatori

Controllo del carico glicemico
Per evitare picchi glicemici e conseguenti picchi di insulina, che stimolano il perpetuare di stati infiammatori, è necessario che i pasti siano ben bilanciati.
Oltre a scegliere carboidrati a basso carico glicemico, come ad esempio i cereali integrali in chicchi, è opportuno abbinarli a fonti proteiche (animali di buona qualità o vegetali e/o di grassi buoni, come olio extravergine di oliva o frutta secca) attenzione però alle quantità, perché anche un eccesso di carboidrati, può essere coinvolto in meccanismi proinfiammatori.
L’indice glicemico di un pasto dipende soprattutto dalla composizione degli alimenti: aumenta se un pasto è composto solo da cibi ricchi di carboidrati. Diminuisce invece se il pasto contiene anche grassi, proteine e fibre.

Alimenti pro-infiammatori
Gli alimenti pro-infiammatori sono quelli che per le loro caratteristiche hanno la possibilità di peggiorare lo stato d’infiammazione. In genere si tratta di alimenti industriali molto elaborati che contengono tra gli ingredienti oltre a grassi saturi e colesterolo, anche additivi, coloranti, dolcificanti ed esaltatori di sapidità. All’interno di un’alimentazione equilibrata può essere utile prediligere alimenti antinfiammatori, in particolare per le persone a cui sono state già diagnosticate o quando c’è il rischio di sviluppare patologie autoimmuni.
L’invito del nutrizionista è sempre quello di consumare più cereali, meglio se integrali, prediligere l’olio d’oliva extravergine, mangiare cinque porzioni di frutta e verdura fresca al giorno, l’utilità del consumo, anche se moderato, di frutta secca (mandorle, noci) e la limitazione di tutti gli alimenti industriali.

Alimenti anti-infiammatori
Attraverso un’alimentazione corretta, supportati da un nutrizionista, è possibile modificare il decorso delle malattie autoimmunitarie, ridurre l’intensità ed il numero dei disturbi fisici ad esse correlate, allungare i periodi di benessere, diminuire le fasi di riacutizzazione e migliorare la prognosi.
Le indicazioni alimentari in corso di patologie autoimmunitarie, consistono nel basare la propria dieta su cibi di origine vegetale (cereali, legumi, verdura, frutta, semi, noci), preferire preparazioni semplici, scegliere alimenti non conservati o troppo elaborati, consumare in abbondanza cibi ricchi di vitamine ed acidi grassi polinsaturi.
Attenzione però che alcuni vegetali possono non essere adatti in alcune patologie, è il caso delle solanacee (pomodori, melanzane, peperoni, patate ecc ) e, nel caso specifico delle tiroiditi, delle brassicacee (cavoli, cavoletti, cavolfiore ecc).

Se anche tu soffri di una patologia autoimmune e vuoi imparare a gestire meglio l'infiammazione anche attraverso l'approccio nutrizionale contattami e prenota una consulenza nutrizionale. Elaborerò il piano alimentare fatto apposta per te 😉

Hai mai sentito parlare della dieta a basso contenuto di FODMAPs? Uno studio pilota ha mostrato che può alleviare i sint...
31/03/2026

Hai mai sentito parlare della dieta a basso contenuto di FODMAPs? Uno studio pilota ha mostrato che può alleviare i sintomi nei pazienti affetti da colon irritabile e malattie infiammatorie croniche dell’intestino.
Ma cosa vuol dire effettivamente FODMAPs?FODMAPs viene dall’inglese e significa Fermentable Oligosaccharides, Disaccarides, Monosaccharides and Polyols. Tradotto, questo significa un gruppo di carboidrati e zuccheri che si trovano in molti alimenti e sono scarsamente assorbiti nell'intestino tenue.
La dieta Low-FODMAPs è una dieta ad esclusione, in cui gli alimenti con questi ingredienti vengono evitati poiché questi possono indurre diarrea, dolori addominali e meteorismo.
Con una dieta a basso contenuto di FODMAPs dovrai evitare gli alimenti che contengono questi ingredienti:
- i frutto-oligosaccaridi, ad esempio: frumento, legumi
- il lattosio: prodotti lattiero-caseari
- il fruttosio: mele, miele
- i galattani: legumi
- il sorbitolo: frutta a semi, edulcoranti artificiali
Con la dieta Low-FODMAP sono ammessi:
- i cereali senza glutine, l’avena e il riso
- i prodotti lattiero-caseari senza lattosio e il latte vegetale
- il pollame e il pesce
- vari frutti, ad esempio: le banane, le bacche, gli agrumi, i kiwi, i frutti della passione
- varie verdure ed erbe, ad esempio: le carote, i fagiolini, le patate, le zucche, i pomodori, le zucchine, gli spinaci, il basilico, il peperoncino, il coriandolo, il timo, la menta piperita.

Se soffri di colon irritabile o ti hanno diagnosticato una malattia infiammatoria cronica intestinale la dieta a basso contenuto di FODMAPs potrebbe aiutarti ad alleviare i sintomi quali il gonfiore e il dolore addominale, il meteorismo e la diarrea.
Per saperne di più e prenotare una consulenza nutrizionale contattami al 327 9819245.

Marzo è il mese dedicato all’alimentazione durante il cambio di stagione.È proprio durante il cambio di stagione che pos...
19/03/2026

Marzo è il mese dedicato all’alimentazione durante il cambio di stagione.

È proprio durante il cambio di stagione che possono comparire stanchezza, cali di energia e piccoli squilibri: segnali che il corpo sta cercando un nuovo equilibrio. E l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale in questo processo.
Una nutrizione corretta, varia e calibrata sulle esigenze personali aiuta a sostenere il metabolismo, rafforzare le difese immunitarie e ritrovare vitalità.

Da nutrizionista questo per me significa accompagnarti con un approccio medico e personalizzato: non una dieta standard, ma un percorso costruito su misura, capace di supportare il tuo benessere proprio nei momenti di cambiamento.
Non parlo di una dieta rigida, ma di scelte alimentari che ti fanno stare meglio ogni giorno: colori nel piatto, frutta e verdura di stagione, piatti vari e acqua a volontà 🥦🍎

Perché prendersi cura di sé parte da ciò che mettiamo nel piatto, soprattutto quando il corpo ci chiede di cambiare passo.

📞 Chiama ora al 327 9819245 oppure scrivimi per richiedere una consulenza nutrizionale e ricevere il tuo piano alimentare personalizzato!
🌟 Mangiare bene non è sacrificio: è energia, gusto e cura di te.

Si può mangiare pasta e perdere peso? Sì, se si lavora su porzioni corrette e abbinamenti intelligenti. La chiave è unir...
15/02/2026

Si può mangiare pasta e perdere peso?
Sì, se si lavora su porzioni corrette e abbinamenti intelligenti. La chiave è unire pasta integrale, proteine magre, verdure e grassi buoni, così da aumentare la sazietà e mantenere un apporto calorico contenuto senza rinunciare al gusto.

Le regole che fanno la differenza:
• Scegli pasta integrale per più fibre e maggiore senso di pienezza.
• Abbina proteine magre o vegetali per stabilizzare la fame.
• Aggiungi verdure di stagione per volume e nutrienti con poche calorie.
• Usa olio extravergine d'oliva o avocado in quantità misurata.
• Insaporisci con spezie ed erbe aromatiche invece di salse caloriche.

Il segreto, insomma, sta nell'equilibrio tra quantità e qualità. La pasta integrale offre più fibre e aiuta la sazietà; l'abbinamento con proteine magre, verdure di stagione e grassi buoni fa il resto. In questo schema, l'olio extravergine d'oliva o l'avocado rendono i condimenti più completi senza esagerare con le calorie, mentre le spezie amplificano i sapori con impatto energetico ridotto. Così ogni piatto rimane saziante ma con un apporto calorico contenuto, adatto a un regime ipocalorico, senza scendere a compromessi con gusto e praticità quotidiana.

Per ricevere una consulenza nutrizionale e ottenere il piano alimentare più adatto alle proprie esigenze è possibile contattarmi al 327 9819245.
Dott.ssa Rossella Baggetta
Biologa Nutrizionista
Ordine dei Biologi della Calabria

Oggi, 10 febbraio, è la Giornata Mondiale dei Legumi, istituita nel 2018 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UN...
10/02/2026

Oggi, 10 febbraio, è la Giornata Mondiale dei Legumi, istituita nel 2018 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA). Quest’anno lo slogan della FAO, “Legumi del Mondo: dalla Modestia all’Eccellenza”, celebra il riscatto dei legumi, oggi riconosciuti in tutto il mondo non più come cibo povero, ma come eccellenza nutrizionale e gastronomica, fondamentale per la salute e la biodiversità in cucina.

Mangiare legumi almeno tre volte a settimana non è solo un consiglio della nonna, ma una precisa indicazione delle Linee Guida per una Sana Alimentazione. Questi alimenti sono un concentrato di salute: ricchi di fibre, poveri di grassi e naturalmente privi di colesterolo. I legumi contribuiscono attivamente al controllo della glicemia, riducono il rischio di obesità e quello cardiovascolare.

Tuttavia, ogni varietà possiede caratteristiche uniche che meritano di essere approfondite per sfruttarne appieno i benefici.

Lenticchie e Ceci: pilastri di energia e protezione

Le lenticchie si distinguono nel panorama nutrizionale per la loro straordinaria praticità e digeribilità. Rappresentano una fonte d’elezione per il ferro, il potassio e l’acido folico, nutrienti essenziali per il supporto dei globuli rossi. È interessante notare come la biodisponibilità del ferro vegetale possa essere ottimizzata attraverso l’abbinamento strategico con alimenti ricchi di vitamina C, come agrumi o pomodori.

I ceci sono ottimi per la regolazione del colesterolo LDL e della glicemia post-prandiale
Parallelamente, i ceci svolgono un ruolo cruciale nella prevenzione delle malattie metaboliche. La loro elevata concentrazione di fibre solubili è determinante per la regolazione del colesterolo LDL e della glicemia post-prandiale. La versatilità di questo legume lo rende ideale per la creazione di piatti unici ad alto valore biologico, specialmente se accostato ai cereali integrali. Per chi presenta una particolare sensibilità intestinale, la rimozione della pellicina esterna può migliorarne significativamente la tollerabilità.

Fagioli, Piselli e Fave: tra tradizione e digeribilità

Spesso definiti storicamente come la “carne dei poveri”, i fagioli vantano in realtà un profilo minerale d’eccellenza, essendo ricchi di zinco e magnesio, alleati fondamentali per il sistema immunitario. La varietà delle tipologie disponibili — dai borlotti ai cannellini — permette un utilizzo trasversale in cucina, dove l’uso di erbe aromatiche come l’alloro o il cumino può favorire i processi digestivi.

Una menzione particolare va ai piselli, caratterizzati da un sapore naturalmente dolce dovuto agli zuccheri semplici, che li rende particolarmente graditi ai più giovani. Oltre al gusto, apportano quantità significative di vitamina A e acido folico. A differenza di altri legumi secchi, possono essere consumati anche freschi o surgelati, rendendoli pratici e adatti a tutte le stagioni.

Di segno diverso è il profilo delle fave, protagoniste della primavera mediterranea e ricche di ferro non-eme. Nonostante le ottime proprietà, l’ISS ricorda l’importanza della cautela: il consumo deve essere tassativamente evitato dai soggetti affetti da favismo, una condizione genetica legata al deficit dell’enzima G6PD.

Le potenze proteiche: Soia e Lupini

La soia occupa un posto di rilievo grazie al suo contenuto proteico, che fornisce tutti gli amminoacidi essenziali in modo paragonabile alle fonti di origine animale. La presenza di isoflavoni e omega-3 la rende un alimento funzionale per la salute ormonale e cardiovascolare.

Altrettanto degno di nota è il lupino, un legume spesso sottovalutato ma dalle eccellenti proprietà “spezza-fame”. Con un apporto di fibre molto elevato e una bassa percentuale di zuccheri, risulta particolarmente indicato nei regimi alimentari controllati. È tuttavia fondamentale che il consumo avvenga previa corretta lavorazione (industriale o domestica) per eliminare gli alcaloidi amari naturalmente presenti nel seme.

La riscoperta della Cicerchia

In un’ottica di tutela della biodiversità, la cicerchia rappresenta un legume antico di grande interesse. Sebbene sia estremamente nutriente e ricca di calcio e fosforo, la sua preparazione richiede rigore: un ammollo prolungato e una cottura accurata sono passaggi obbligatori per neutralizzare una neurotossina che, se assunta in grandi quantità, potrebbe risultare dannosa.

Un futuro più sostenibile

L’integrazione regolare di questi alimenti non è solo una scelta salutistica, ma anche un atto di responsabilità ambientale. La coltivazione dei legumi ha infatti un impatto climatico ridotto e contribuisce alla rigenerazione dei suoli. In definitiva, seguire le indicazioni degli esperti dell’ISS e variare il consumo di legumi permette di costruire una dieta che sia, al tempo stesso, preventiva per la salute e rispettosa del pianeta.

Un consumo eccessivo di sale determina un aumento della pressione arteriosa, con conseguente aumento del rischio di inso...
30/01/2026

Un consumo eccessivo di sale determina un aumento della pressione arteriosa, con conseguente aumento del rischio di insorgenza di gravi patologie cardio-cerebrovascolari correlate all’ipertensione arteriosa, quali infarto del miocardio e ictus cerebrale. L’introito di sale è stato, inoltre, associato anche ad altre malattie cronico-degenerative, quali tumori dell’apparato digerente, in particolare quelli dello stomaco, osteoporosi e malattie renali.

L’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) raccomanda di consumare meno di 5 grammi di sale al giorno, tra quello già presente negli alimenti e quello aggiunto, quanto un cucchiaino da tè, corrispondenti a circa 2 grammi al giorno di sodio.

Allora cosa possiamo fare individualmente per ridurre il consumo di sale?
Leggiamo attentamente l’etichetta nutrizionale per scegliere, in ciascuna categoria, i prodotti a minore contenuto di sale e cercare i prodotti a basso contenuto di sale, cioè inferiore a 0.3 grammi per 100 g (corrispondenti a 0.12 g di sodio)

Riduciamo l’uso di sale aggiunto in cucina, preferendo comunque, ove necessario, minime quantità di sale iodato.

Limitiamo l’uso di altri condimenti contenenti sodio (dadi da brodo, maionese, salse, ecc.) e utilizziamo in alternativa spezie, erbe aromatiche, succo di limone o aceto per insaporire ed esaltare il sapore dei cibi.

Non portiamo in tavola sale o salse salate, in modo che non si acquisisca l'abitudine di aggiungere sale sui cibi, soprattutto tra i più giovani della famiglia.

Riduciamo il consumo di alimenti trasformati ricchi di sale (snack salati, patatine in sacchetto, alcuni salumi e formaggi, cibi in scatola).

Scoliamo e risciacquiamo verdure e legumi in scatola, prima di consumarli.

Evitiamo l’aggiunta di sale nelle pappe dei bambini, almeno per il primo anno di vita.

Dott.ssa Rossella BaggettaBiologa Nutrizionista Ordine dei Biologi della Calabria Tel 327 9819245E-mail rossella.baggett...
21/01/2026

Dott.ssa Rossella Baggetta
Biologa Nutrizionista
Ordine dei Biologi della Calabria
Tel 327 9819245
E-mail [email protected]

In occasione delle festività natalizie lo studio di nutrizione si prende una pausa. Riaprirà regolarmente il 2 gennaio.A...
24/12/2025

In occasione delle festività natalizie lo studio di nutrizione si prende una pausa. Riaprirà regolarmente il 2 gennaio.

Auguro a tutti voi e alle vostre famiglie un Santo Natale di pace e un nuovo anno pieno di amore, gioia, serenità e soprattutto tanta salute!

Indirizzo

Gioiosa Ionica
89042

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Rossella Baggetta - Biologa Nutrizionista pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Rossella Baggetta - Biologa Nutrizionista:

Condividi