28/08/2026
Spunto di riflessione nato da un discorso con una paziente.
Ogni scelta, nella vita, comporta inevitabilmente una rinuncia.
Quando scegliamo di studiare, rinunciamo a una serata con gli amici.
Quando scegliamo di lavorare, rinunciamo a parte del nostro tempo libero.
Quando scegliamo di allenarci, rinunciamo a un’ora sul divano.
Non perché quelle altre cose siano sbagliate.
Semplicemente, non possiamo avere tutto contemporaneamente.
E lo stesso vale per l’alimentazione.
Davanti a qualcosa che ci piace, la domanda non dovrebbe essere:
“Posso o non posso mangiarlo?”
Ma:
“In questo momento, a cosa voglio dare più valore?”
Posso scegliere di mangiarlo, perché in quel momento voglio godermi quel piacere.
Oppure posso scegliere di non farlo, perché desidero dare più importanza a un obiettivo che mi sono prefissata.
Non c’è una scelta giusta in assoluto.
C’è quella che è giusta per te, in quel momento.
Ed è proprio questa consapevolezza che vorrei che le persone portassero con sé.
Non vivere le proprie scelte come qualcosa che “devo” o “non devo” fare.
Ma imparare a scegliere, sapendo che ogni scelta porta con sé qualcosa a cui stiamo rinunciando e qualcosa a cui stiamo dando valore.
Essere consapevoli delle proprie scelte significa, prima di tutto, essere liberi di farle.