31/08/2026
SINDROME DELL'OVAIO POLICISTICO O PIU' CORRETTAMENTE SINDROME OVARICA POLIENDOCRINA METABOLICA: NUTRIZIONE ED INTEGRAZIONE.
La Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS) o come è meglio chiamarla, Sindrome Ovarica Poliendocrina Metabolica (PMOS) è una malattia endocrino-metabolica complessa che colpisce circa 1 donna su 10. La vecchia definizione di “policistico” è fuorviante, in quanto la caratteristica di questa patologia è la presenza di follicoli ovarici arrestati nel processo di maturazione e non di “cisti” come suggeriva il vecchio nome. Inoltre, la nuova denominazione definisce meglio la natura endocrina, con presenza di squilibri ormonali come l'eccesso di androgeni e quella metabolica con insulino-resistenza, presente nell'85% delle donne affette da questa condizione.
L'insulino-resistenza determina un'ipersecrezione compensatoria di insulina (aumento della produzione di insulina) che a sua volta stimola l'aumento di produzione di ormoni androgeni da parte delle cellule ovariche. Tutto ciò determina un iperandrogenismo, anovulazione, irregolarità mestruali ed infertilità.
Le conseguenze possono andare oltre l'aspetto ginecologico, infatti nelle donne che soffrono di PMOS si assiste spesso alla presenza di disfunzione endoteliale precoce, ipertrofia ventricolare sinistra, dislipidemia aterogena ed infiammazione di basso grado in donne in giovane età, con un rischio 4 volte maggiore di sviluppare diabete di tipo 2 ed un rischio significativamente maggiore di infarto ed ictus prima della menopausa.
In questo contesto l'alimentazione è fondamentale, diversi studi hanno dimostrato che seguire un'alimentazione personalizzata ad hoc per la PMOS porta ad oggettivi miglioramenti dello stato di salute grazie all'abbassamento della glicemia, dell'insulinemia, della colesterolemia, degli androgeni, della pressione sanguigna ed una maggior regolarità del ciclo mestruale ed una maggiore fertilità.
La prima caratteristica di un piano alimentare per una donna affetta da PMOS è quella di avere un basso carico glicemico per contrastare l'insulino-resistenza, che sembra essere il motore della patologia, ciò si traduce nell'evitare alimenti con molti zuccheri, prodotti industriali e nell'assunzione di una giusta quantità di carboidrati a basso indice glicemico favorendo il consumo di prodotti integrali, verdure e legumi. Per abbassare efficaciemente il carico glicemico di ogni pasto è importante anche l'abbinamento dei giusti alimenti, ad esempio accanto ad un alimento ricco di carboidrati è sempre buona norma affiancare alimenti ricchi di fibra (verdure) e/o alimenti con alto contenuto di proteine e/o di grassi “buoni”. Un altro aspetto da non trascurare è quello di assumere alimenti con caratteristiche antiossidanti ed antiinfiammatorie (pesce, verdure, frutta e frutta secca nelle giuste quantità).
Un altro approccio dietetico indicato nei casi di donne obese e sedentarie affette da PMOS, che ha dato risultati molto positivi, è la Very low-energy ketogenic diet (Vlekt). La chetosi nutrizionale indotta da questo tipo di dieta riduce direttamente i livelli di insulina basale, favorisce la lipolisi del grasso viscerale e intraddominale, migliora la sensibilità all'insulina e riduce l'infiammazione sistemica di basso grado. La Vlekt è uno strumento efficace che deve però essere utilizzata in casi specifici e per periodi di tempo limitati.
Accanto all'alimentazione in diversi casi è molto utile l'utilizzo di integratori, sia per sopperire ad eventuali carenze ma soprattutto per migliorare l'insulino-resistenza.
Le scelte più efficaci per migliorare l'insulino-resistenza sono sicuramente il Myo-inositolo (MI) ed il D-Chiro-inositolo (DCI) che appartengono al gruppo degli Inositoli, carboidrati che non hanno funzione energetica ma possiedono azione antiossidante e insulino-sensibilizzante.
Senza entrare troppo nello specifico dei meccanismi endocrini e molecolari di queste 2 molecole, l'azione del MI è quella di far proseguire correttamente la maturazione degli ovociti, infatti con bassi livelli di MI l'ovulazione si blocca. Il MI viene convertito in DCI dall'enzima epimerasi attivato a sua volta dall'insulina. Nelle donne con PMOS gli elevati livelli di insulina nelle ovaie, iperattivano l'epimerasi che converte quasi tutto il MI in DCI, portando ad una carenza di MI con conseguente blocco nella maturazione dei follicoli ovarici. Contemporaneamente, l'eccesso di DCI a livello ovarico aumenta la produzione di androgeni e inibisce l'aromatasi, l'enzima che trasforma gli androgeni in estrogeni, generando più testosterone, meno estrogeni e causando anovulazione.
Gli studi clinici hanno dimostrato che l'integrazione sinergica di MI e DCI in rapporto di 40:1 (rapporto presente nel siero delle donne sane non affette da PMOS) è capace di ripristinare la funzione ovulatoria, migliorare la sensibilità insulinica, ridurre il testosterone ed aumentare gli estrogeni.
Gli studi degli ultimi anni hanno permesso di comprendere meglio le cause profonde della PMOS e grazie a ciò disponiamo oggi di strumenti dietetici e nutraceutici più mirati ed efficaci.
Teede HJ et al. Polyendocrine metabolic ovarian syndrome, the new name for polycystic o***y syndrome: a multistep global consensus process. The Lancet. Published online May 12, 2026.
Gambineri A et al. Efficacy of very low-calorie ketogenic diet with the Pronokal® method in obese women with polycystic o***y syndrome: a 16-week randomized controlled trial. Endocr Connect. 2023.
Barrea L et al. Ketogenic Diet as Medical Prescription in Women with Polycystic O***y Syndrome (PCOS). Curr Nutr Rep. 2023
Teede HJ et al. Recommendations from the 2023 international evidence-based guideline for the assessment and management of polycystic o***y syndrome. Eur J Endocrinol. 2023
Pustotina O, Myers SH, Unfer V, Rasulova I. The effects of myo-inositol and D-chiro-inositol in a ratio 40:1 on hormonal and metabolic profile in women with PCOS classified as phenotype A. Gynecol Obstet Invest. 2024