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19/10/2026

🥦 MANGIA PIÙ FIBRE E ANDRAI IN BAGNO!

Sicura/o? Perché per alcune persone è proprio così che inizia l’incubo.

Il problema non è quante fibre mangi, ma quali, quante e soprattutto come reagisce il tuo intestino.

➜ Hai la SIBO? Alcune fibre fermentabili possono diventare carburante per i batteri, aumentando gas e dolore.

➜ Hai l’IMO? Il metano è associato a un intestino più lento. Aggiungere fibre indiscriminatamente potrebbe peggiorare il gonfiore.

➜ Soffri di stitichezza cronica? Non tutte le fibre migliorano il transito. Alcune possono aumentare il volume delle feci senza facilitarne l’espulsione.

➜ Elimini tutte le fibre? Potresti compromettere regolarità e diversità del microbiota.

Quindi le fibre fanno male? ASSOLUTAMENTE NO.

Ma trattarle tutte allo stesso modo è un errore.

La soluzione non è mangiarne sempre di più. È capire quali tolleri, in che quantità e perché.

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IL PROBIOTICO CHE PRENDI PER CURARE L’INTESTINO POTREBBE ESSERE QUELLO CHE PEGGIORA I TUOI SINTOMI. 🦠Ma attenzione: non ...
18/10/2026

IL PROBIOTICO CHE PRENDI PER CURARE L’INTESTINO POTREBBE ESSERE QUELLO CHE PEGGIORA I TUOI SINTOMI. 🦠

Ma attenzione: non perché esistano batteri universalmente buoni o cattivi.

Alcuni ceppi batterici possiedono un enzima, chiamato istidina decarbossilasi, capace di trasformare l’istidina in istamina.

Altri potrebbero influenzare favorevolmente il metabolismo di questa molecola.

🔬 Uno studio del 2025 ha osservato che uno specifico ceppo di Lactiplantibacillus plantarum, LP115, stimola la secrezione della DAO in laboratorio.

Significa che cura l’intolleranza all’istamina? NO.

Il problema è più complesso:

→ Alterazioni del microbiota intestinale.

→ Ridotta degradazione dell’istamina attraverso la DAO.

→ Possibili condizioni intestinali sottostanti.

→ Differenze enormi tra ceppi probiotici.

Continuare a eliminare alimenti senza capire perché compaiono i sintomi non significa risolvere il problema.

L’obiettivo non è eliminare l’istamina, una molecola fondamentale per l’organismo, ma migliorare la tolleranza quando possibile.

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18/10/2026

🥝 Mangia due kiwi e andrai in bagno.

FALSO. O meglio, non necessariamente. Soprattutto se hai parassiti..

Il problema è che continuiamo a cercare il cibo miracoloso senza chiederci PERCHÉ l’intestino non funziona.

→ Hai la SIBO? Alcuni carboidrati fermentabili possono aumentare gas e gonfiore.

→ Hai l’IMO? Il metano è associato a un transito intestinale più lento.

→ Aumenti improvvisamente le fibre? Rischi più fermentazione, dolore e distensione addominale.

→ Le riduci drasticamente? Potresti peggiorare la stitichezza, riducendo il volume delle feci.

→ Hai dispepsia o problemi digestivi? Sazietà precoce, pesantezza e difficoltà a mangiare possono complicare ulteriormente il quadro.

Quindi le fibre fanno male? NO.

I kiwi non funzionano? FALSO.

Possono aiutare, ma non risolvono automaticamente la causa.

Il problema non è trovare COSA mangiare, ma capire PERCHÉ non riesci a evacuare.

💬 Commenta INFO per scoprire come iniziare un percorso personalizzato.

17/10/2026

🚨 Meno alimenti mangi, meno problemi intestinali avrai. Giusto? SBAGLIATO.

È proprio questa convinzione che porta molte persone a trasformare una dieta temporanea in una condanna a vita.

Elimini lattosio, fruttani, legumi, frutta. Il gonfiore diminuisce e pensi di aver trovato i colpevoli.

Ma se stessi semplicemente mangiando meno sostanze fermentabili, senza aver capito quali tolleri davvero?

Le conseguenze di restrizioni prolungate e ingiustificate?

➜ Alimentazione sempre meno varia.
➜ Possibili carenze nutrizionali.
➜ Maggiore difficoltà a mangiare fuori casa.
➜ Rischio di modificare sfavorevolmente alcuni batteri intestinali.

La soluzione è eliminare definitivamente gli alimenti che provocano sintomi?

Assolutamente NO.

🔬 Serve verificare quantità, frequenza, combinazioni e risposte individuali, attraverso reintroduzioni strutturate e monitoraggio.

Il tuo intestino non ha bisogno di un’altra lista di divieti. Ha bisogno di una strategia verificabile.

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16/10/2026

And the winner is..

14/10/2026

Ora lo sai.

14/10/2026

Bevi lo psillio per 💩🚽 meglio?

Commenta “FIBRE” se vuoi ricevere la mia guida completa sulle fibre per capire meglio cosa sono, il tuo fabbisogno giornaliero e gli errori più comuni che si commettono quando si assumono.

13/10/2026

Istamina: Se ogni volta che mangi ti gonfi, ti prude la pelle o ti scoppia la testa… non sei “delicata”. Probabilmente hai troppa di questa molecola in circolo..

Il vero problema non è l’istamina.
→ È il tuo corpo che non riesce più a smaltirla.

Cosa succede se lo ignori:
▸ togli cibi su cibi e stai male lo stesso
▸ prendi pastiglie che spengono i sintomi, ma non il fuoco
▸ inizi a credere che “è tutto nella tua testa”

E no, non lo è.

La buona notizia? Il corpo si può rimettere in equilibrio 🌱

→ capire QUALI cibi ti fanno davvero male (spoiler: spesso non sono quelli che pensi)
→ aiutare l’intestino a tornare a fare il suo lavoro
→ dare al corpo ciò che gli serve per smaltire l’istamina
→ seguire un ordine preciso, non cento rimedi a caso

Tante si convincono di dover vivere così per sempre.
👉 Non è vero. Stare meglio si può, un passo alla volta.

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Il video dura pochi secondi. Il percorso che c’è dietro, mesi..Quando Luca ci ha contattato, continuava ad allenarsi, ma...
10/10/2026

Il video dura pochi secondi. Il percorso che c’è dietro, mesi..

Quando Luca ci ha contattato, continuava ad allenarsi, ma i fastidi digestivi entravano anche in palestra.

Per capire cosa rappresenti quel bilanciere, bisogna tornare alle sue giornate di allora: ai pasti, alle sensazioni e alle difficoltà che ci raccontava 👉

Leggendo il questionario, cercavamo di ricostruire la giornata di Luca. Quando comparivano i fastidi? Come arrivava all’allenamento? Cosa succedeva dopo cena?

Le risposte andavano lette insieme alle sue abitudini e agli obiettivi sportivi. Da lì abbiamo iniziato a costruire un’alimentazione che potesse trovare spazio nella sua vita QUOTIDIANA 🙏

Luca faceva colazione prestissimo e spesso cenava alle dieci di sera. In mezzo, giornate lunghe e allenamenti impegnativi.

✅ Quel dettaglio sarebbe diventato importante nei primi aggiustamenti: le quantità sulla carta dovevano anche sostenerlo per tutte quelle ore. Ascoltare come si sentiva ci aiutava a capire dove intervenire concretamente.

A settembre Luca ci ha raccontato un episodio significativo: aveva interpretato un bruciore alla gola come il ritorno del reflusso, poi erano comparsi i sintomi dell’influenza.

Era partito subito preoccupato..

Nella sua storia, questo episodio ricorda quanto conti ricostruire il contesto prima di attribuire ogni sensazione allo stesso problema.

Già all’inizio Luca ci chiedeva come aggiornarci e con quale frequenza. Voleva capire cosa osservare e cosa comunicarci.

Il diario alimentare (fogli Google e la chat whatsapp) sono diventati parte del lavoro: ci raccontava le sostituzioni, i pasti fuori casa, la fame e le sedute 💻🔎

Ogni aggiornamento aggiungeva informazioni utili agli aggiustamenti successivi 👉

Uno dei primi dettagli che Luca ci ha raccontato riguardava la cintura da allenamento: si accorgeva anche da lì di sentirsi meno gonfio.

Il 20 aprile è arrivato un altro aggiornamento: dopo una seduta con squat, panca e stacco aveva ancora energie. Erano segnali concreti, da seguire insieme nel tempo.

Dopo la gara, Luca ci ha raccontato anche i giorni trascorsi in Liguria: hotel, pasti diversi e possibilità di scelta limitate. Aveva cercato di gest

09/10/2026

Sbagliato vs giusto: come proteggere davvero il cuore in menopausa.

Passeggiata al posto della forza. Ormoni presi come prevenzione automatica. L’ansia per un orario di sonno sballato di un minuto.

Tre convinzioni diffuse. Nessuna delle tre protegge il tuo cuore come pensi.

Il cuore non si monitora con tre regole virali, ma con pressione, glicemia, lipidi e abitudini nel tempo.

Se sei in menopausa e vuoi sapere cosa guardare davvero per la tua situazione, scrivimi CUORE.

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