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02/06/2026

Oggi in call con una paziente mi è stata fatta la solita domanda.

“Andrea, prima di iniziare con voi, voglio fare l’accertamento dall’angiologo per capire se ho il lipedema o la cellulite. Poi inizio..”

E io capisco. Instagram te lo ripete ogni giorno: sono malattie diverse, gli esercizi sono diversi, prima devi sapere cosa hai.

Il problema è che questa informazione è sbagliata. E mentre aspetti, il tessuto non aspetta con te.

Parliamoci chiaramente.

Il lipedema è una malattia. Strutturale, indipendente da dieta e allenamento. La cellulite è una condizione DISFUNZIONALE, microcircolo alterato, infiammazione, ritenzione. Cose diverse. Ma spesso presenti insieme.

Ma c’è una cosa che le accomuna.

Entrambe seguono un percorso. Da gradi iniziali,dove il tessuto è ancora reattivo, ancora recuperabile, fino a un punto di non ritorno.

Quando la fibrosi diventa irreversibile.
Quando non arriva più ossigeno al tessuto.
Quando il grasso non può più essere mobilizzato.

Quel punto esiste. E ogni giorno senza un intervento strutturato ti avvicina.

Ora, hai bisogno della diagnosi (eventuale) per iniziare?

No.

Perché il trattamento conservativo, dieta e allenamento, è lo stesso per entrambe le condizioni. Cambia la calibrazione, non la direzione. Nel lipedema lavoriamo anche su assetto posturale e volume di allenamento, perché troppo o troppo poco crea infiammazione. Ma la logica è identica.

L’angiologo ti darà una diagnosi. Non un protocollo. Non un percorso.

Questo, eventualmente, ti fornirebbe solo un colpevole contro cui puntare il dito.. (“eh ma ho Lipedema, non posso farci nulla, meglio dire che tanto non è una mia responsabilità..”

Quello che ti serve adesso è agire.

La diagnosi, se vuoi, la fai in parallelo.
Ma non può essere il motivo per aspettare di stare peggio.

Puoi guarire? Sì? Allora mettiti in gioco.
Non puoi perché hai una patologia? Ok, ma è tuo diritto stare meglio.

Vale la pena “aspettare” una diagnosi (a volte errata, a volte che non arriva mai? Dimmi la tua nei commenti ⤵️

01/06/2026

“Ho eliminato tutto, lattosio, glutine, FODMAP, ma sono ancora gonfia e non vado in bagno. Come è possibile?”

È la domanda che mi arriva ogni settimana in call, da pazienti che vengono da percorsi errati.

E la risposta è scomoda: spesso non è quello che mangi il problema. È come funziona il tuo intestino.

Quando c’è stitichezza, il gonfiore non viene dalla fermentazionex viene dal ristagno.

🚫🦠 Le feci che non avanzano producono gas, pressione, distensione addominale.

Togliere i FODMAP in quel contesto non risolve nulla.

Anzi, peggiora: elimini le fibre fermentabili che nutrono il microbiota e riduci ulteriormente la motilità.

Per questo con le mie clienti lavoriamo in modo diverso.

↳ 1a cosa: mangiare abbastanza. Un intestino ipocalimentato rallenta. Il colon riduce la motilità e la stipsi si cronicizza. Molte donne arrivano da me dopo mesi di restrizione convinte che “mangiare meno” aiuti il gonfiore. È il contrario.

↳ 2a cosa: reintrodurre gradualmente dopo una Low FODMAP. Il protocollo è temporaneo, non uno stile di vita. Chi lo mantiene troppo a lungo impoverisce il microbiota e perde le fibre che servono a fare muovere l’intestino.

“Ma io bevo tanto e seguo una dieta mediterranea, perché non cambia nulla?”

Perché idratazione e masticazione lavorano insieme. Le fibre hanno bisogno di liquido per formare massa morbida. Se mangi di fretta e bevi poco, le feci si compattano e il transito si blocca indipendentemente da cosa metti nel piatto.

↳ L’ultimo tassello è il movimento quotidiano, non sport intenso, basta camminare dopo i pasti.

Stimola la motilità intestinale e scarica la pressione addominale che genera gonfiore.

Questo è il lavoro che facciamo insieme: non un’altra lista di alimenti da togliere, ma un protocollo che ripristina la funzione ✅

Ti alleni 4 volte a settimana. Mangi bene. E il colon irritabile non migliora.→ L’allenamento ad alta intensità su un co...
01/06/2026

Ti alleni 4 volte a settimana. Mangi bene. E il colon irritabile non migliora.
→ L’allenamento ad alta intensità su un corpo infiammato alza il cortisolo → Il cortisolo aumenta la permeabilità intestinale e peggiora l’IBS → Non è l’allenamento il problema — è come viene calibrato
Continuare senza una strategia significa usare uno strumento potente nel modo sbagliato.
L’allenamento può diventare la tua medicina anti-infiammatoria. 🌿
Scorri per capire come.
Scrivimi in privato per iniziare il tuo percorso nutrizionale personalizzato.

01/06/2026

Gonfia, pesante, irregolare, a pezzi.

Il tuo corpo non sta soffrendo per caso, sta compensando qualcosa che non funziona a monte.

Ecco cosa usiamo nei protocolli e perché.

✅ Metabiotics → gonfiore, intestino sensibile, difese basse
Agiscono sulla barriera intestinale e modulano la risposta immunitaria senza bisogno di colonizzare l’intestino. Se ti ammali spesso e reagisci a tutto, il problema parte da lì.

✅ Enzimi Digestivi → aria, pesantezza, intolleranze
Quando la digestione è lenta, il cibo fermenta prima di essere assorbito. Gas, distensione e peso post-pasto non sono sempre colpa del glutine, spesso è un deficit enzimatico.

✅ Gut Detox → costipazione, poca regolarità
La stitichezza non si risolve con le fibre in più. Serve ripristinare la motilità e riequilibrare il microbiota che produce i segnali chimici per far avanzare il transito.

✅ Liver Detox → affaticamento, pelle opaca, tossine
Quando il fegato è sotto stress, la pelle peggiora e l’energia crolla. Non è estetica, è fisiologia.

Ma c’è una cosa che devi sapere.

Gli integratori da soli non cambiano nulla se la dieta continua a alimentare il problema. Se mangi in modo caotico, salti pasti, sei in deficit calorico cronico o hai un intestino infiammato, nessun integratore regge.

Sono strumenti che amplificano un lavoro nutrizionale già impostato correttamente. Senza quello, sono solo spese. Addirittura possono essere controproducenti..

Per questo nei nostri protocolli partiamo sempre dalla dieta. Gli integratori arrivano dopo, mirati e temporanei.

Feci molli croniche, pancia che si gonfia appena tocchi acqua e la sensazione di aver perso il controllo del tuo intesti...
01/06/2026

Feci molli croniche, pancia che si gonfia appena tocchi acqua e la sensazione di aver perso il controllo del tuo intestino.

Se soffri di IBS-D (Sindrome dell’Intestino Irritabile a variante diarroica), probabilmente la tua galleria foto è piena di grafici come questi, alla ricerca disperata del cibo “killer” da eliminare.

Cosa fai allora?

⚠️ Inizi a mangiare solo riso bianco, patate lesse e mele cotte per compattare le feci, eliminando del tutto legumi, cipolla e sgranocchiabili vari per paura del gonfiore.

Risultato? Nel breve termine forse ti senti protetta/o, ma nel lungo periodo stai solo affamando il tuo microbiota, cronicizzando la disbiosi e rendendo l’intestino ancora più reattivo a ogni minima reintroduzione.

✅❌ Inserire o togliere questi cibi pensando di risolvere un’IBS-D, semplicemente, non basta.

Alimenti come la banana matura o il riso bianco sono ottimi alleati sintomatici per gestire l’emergenza e dare tregua alle mucose, così come evitare i FODMAP evita le esplosioni di gas.

Ma questa è gestione del sintomo, non è la cura.

La vera soluzione richiede un’analisi profonda delle cause reali: bisogna valutare il grado di infiammazione della mucosa, la salute della barriera intestinale, l’eventuale presenza di una SIBO o di una disbiosi fermentativa, e persino l’impatto dell’asse intestino-cervello sulla motilità.

Non condannarti a una dieta della tristezza infinita. Smetti di curare solo l’effetto e inizia a trattare la causa.

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IBS-D + ACIDI BILIARI + LIPEDEMADiarrea improvvisa, urgenza e crampi. Ti hanno detto che è colon irritabile. Ma hai anch...
31/05/2026

IBS-D + ACIDI BILIARI + LIPEDEMA

Diarrea improvvisa, urgenza e crampi. Ti hanno detto che è colon irritabile. Ma hai anche il lipedema.

→ Non sono due problemi separati → Gli acidi biliari in eccesso nel colon e l’infiammazione del lipedema condividono la stessa radice → Trattarli separatamente significa non risolvere nessuno dei due

Andare avanti con la sola dieta FODMAP senza affrontare l’infiammazione sistemica è insufficiente.
C’è un approccio integrato che funziona. 💪

Scorri per capire il collegamento che nessuno ti ha mostrato.

Scrivimi in privato per iniziare il tuo percorso nutrizionale personalizzato.

Il tuo intestino tenue ha un sistema di pulizia chiamato MMC.Funziona solo a stomaco vuoto. Quando si blocca, i batteri ...
31/05/2026

Il tuo intestino tenue ha un sistema di pulizia chiamato MMC.

Funziona solo a stomaco vuoto. Quando si blocca, i batteri risalgono nel tenue → SIBO (sovracrescita batterica)

E da lì parte tutto il resto.

Acido gastrico basso → i batteri colonizzano il tenue, fermentano, producono istamina locale.

La DAO, l’enzima che degrada l’istamina, viene sopraffatta.

Risultato: istamina in circolo → gonfiore, intolleranze, rossori apparentemente casuali.

Bile insufficiente → il tenue non viene sterilizzato. La carica batterica esplode, la fermentazione aumenta, l’istamina sale ancora.

Tiroide, stress cronico e spuntini continui → il MMC non riparte mai. Il ciclo si autoalimenta.

E poi? Eh arriva il reflusso.

La SIBO aumenta la pressione addominale → lo sfintere esofageo si apre verso l’alto.

Ma c’è un secondo meccanismo: la pepsina.

Sale con il reflusso, si deposita sulla mucosa esofagea e viene riattivata dall’istamina stessa, che stimola più acido → danno mucosale cronico.

Per questo il gastroprotettore da solo non basta mai.

Non è reflusso da troppo acido.
È un intestino che non si è mai pulito.

🔁 È letteralmente un circolo vizioso da cui puoi uscire solo tramite un’analisi dati giornaliera.

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Il tuo intestino non ha bisogno solo di fibre o probiotici.Ha bisogno di elettroliti. E probabilmente ne sei a corto 📉⚠️...
30/05/2026

Il tuo intestino non ha bisogno solo di fibre o probiotici.

Ha bisogno di elettroliti. E probabilmente ne sei a corto 📉⚠️

Sodio, potassio, calcio e magnesio non regolano solo l’idratazione, controllano la motilità intestinale, la produzione di muco protettivo, la contrazione della parete del colon e la risposta infiammatoria della mucosa.

Quando mancano, il primo organo a pagarne le conseguenze è l’intestino.

→ Poco magnesio = transito lento, stipsi, fermentazione batterica aumentata, terreno fertile per disbiosi e sovracrescita batterica
→ Poco potassio = muscolatura liscia intestinale ipotonica, gonfiore cronico, IBS che non risponde a nessuna dieta
→ Poco sodio = alterazione del microbiota, candida che prolifera in un ambiente squilibrato
→ Poco calcio = permeabilità intestinale aumentata, istamina che passa in circolo, reflusso, cistiti ricorrenti, infiammazione sistemica che nei casi più complessi contribuisce anche al lipedema

Il problema non è quasi mai uno solo..

È una catena, e spezzarla richiede un protocollo preciso, non integratori a caso.

💊 Cosa mangi toglie o aggiunge elettroliti ogni giorno
🦠 La disbiosi peggiora il loro assorbimento
📈 Ripristinarli fa parte del protocollo, non è un optional

📨 Contattami per un percorso personalizzato e scopri come.

30/05/2026

Troppe persone pensano che la dieta Low-FODMAP sia una restrizione permanente o che basti “togliere dei cibi a caso” per far sparire il gonfiore e i dolori intestinali.

Non è così, e improvvisare può persino peggiorare la situazione ❌

Un’applicazione errata del protocollo non solo non risolve l’IBS, ma rischia di impoverire il microbiota.

⚠️ Inoltre, se soffri di stitichezza, potresti fare un danno enorme: ridurre drasticamente le fibre fermentabili taglia l’idratazione delle feci, esasperando il blocco.

Il vero approccio scientifico (sviluppato dalla Monash University) è un percorso diagnostico e terapeutico strutturato in 3 fasi precise:

1️⃣ Eliminazione (4-6 settimane): Si riducono i cibi ad alto spettro FODMAP per spegnere l’infiammazione e la fermentazione batterica.

2️⃣ Reintroduzione: Si testano le singole categorie una alla volta (es. fruttosio, lattosio, sorbitolo) per 3 giorni consecutivi a dosi crescenti, monitorando i sintomi. Serve a identificare i tuoi trigger specifici.

3️⃣ Personalizzazione/Stabilizzazione: Si reintegrano i FODMAP tollerati, mantenendo solo le restrizioni strettamente necessarie per una flessibilità a lungo termine.

“Ma io sono stitica e, con la fodmap, sono peggiorata.. perché?”

E vorrei vedere.. le stipsi mica sono tutte uguali ⤵️

La Low-FODMAP è efficace nell’IBS-C (colon irritabile con stitichezza), dove il dolore e la distensione gassosa rallentano il transito.

Al contrario, nellastitichezza funzionale (legata a pigrizia intestinale o alterata motilità senza dolore), questo protocollo NON è indicato e rischia di peggiorare il quadro a causa del taglio di fibre osmotiche.

L’intestino non viaggia a tentativi, richiede logica e analisi dati 🔬

📨 Contattami per un percorso personalizzato.

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