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23/06/2026

L’avena fa bene all’intestino... ma non per tutte le persone allo stesso modo 🌾👇

La fibra non è un concetto unico: la stessa porzione di fiocchi può avere effetti opposti in base alla condizione che hai.

→ Nel colon irritabile (IBS) la strategia cambia per sottotipo:
- IBS-C (stipsi): la fibra fermentabile va spesso aumentata gradualmente, perché stimola la motilità e ammorbidisce le feci
- IBS-D (diarrea): va introdotta con più cautela, privilegiando fibre solubili poco fermentanti, perché troppa fermentazione può peggiorare urgenza e gonfiore
- IBS-M (misto): la fibra si titola nel tempo, in base ai sintomi prevalenti della settimana

→ Nella SIBO la fibra fermentabile va spesso ridotta temporaneamente: più substrato arriva nel tenue, più nutri la proliferazione batterica che causa il problema. Qui si tratta prima la causa.

→ Nella disbiosi (senza overgrowth nel tenue) la strategia è spesso opposta: aumentare gradualmente la varietà di fibre prebiotiche per nutrire e diversificare il microbiota, partendo da quantità basse.

👉 Capisci perché “mangia più fibre” o “mangia meno fibre” senza contesto non vuol dire nulla? Stessa parola, strategie opposte, in base a cosa succede nel tuo intestino.

Se non sai in quale situazione ti trovi, scrivimi “Rinascita Intestinale” in DM e ti spiego come capirlo. 📩

Ti senti intrappolata in una dieta sempre più restrittiva dove anche i cibi “sani” ti fanno stare male?Il problema non è...
23/06/2026

Ti senti intrappolata in una dieta sempre più restrittiva dove anche i cibi “sani” ti fanno stare male?

Il problema non è cosa entra, ma come (non) esce..

⚠️ L’intolleranza all’istamina non è un’allergia classica (reazione immunitaria immediata mediata da IgE), ma un problema di accumulo sistemico.

Quando i sistemi di smaltimento si bloccano, il “lavandino” si riempie e compaiono i sintomi.

Ecco cosa succede nel tuo corpo:

L’enzima DAO è la prima barriera nell’intestino. Se è basso o bloccato da alcol e farmaci, l’istamina entra nel sangue scatenando reazioni proporzionali alla quantità accumulata, non al tipo di cibo.

Questo enzima è prodotto sui villi intestinali. Se la mucosa è infiammata (es. SIBO o disbiosi), la produzione crolla e alcuni batteri iniziano persino a produrre altra istamina..

A questo punto avviene qualcosa che, se trascurato, può innescare lo sviluppo di vera e proprie malattie, come il Lipedema 🚨👇

L’estrogeno spinge i mastociti a liberare istamina, e questa stimola la produzione di altro estrogeno. Ecco perché i sintomi peggiorano prima del ciclo o in perimenopausa.

L’istamina cellulare viene smaltita dal fegato tramite la metilazione. Se il fegato è congestionato, l’istamina resta in circolo, rendendoti sensibile a caffeina e integratori.

➤ Le Conseguenze del trascurarlo? Una reattività amplificata a qualsiasi stimolo, infiammazione cronica e una restrizione alimentare insostenibile che peggiora la disbiosi.

✅ La dieta low-histamine è solo un “cerotto”. La vera chiave è riabilitare i tuoi sistemi di smaltimento: calmare l’intestino, sostenere il fegato e riequilibrare gli ormoni.

Il tuo corpo non è rotto, è solo sovraccarico. C’è una via d’uscita concreta: guarendo il terreno, puoi spegnere l’iperattività dei mastociti e tornare a goderti il cibo in totale libertà.

📨 Contattami per un percorso personalizzato.

22/06/2026

Se soffri di stitichezza, smetti di cercare il lassativo perfetto o la dieta risolutiva..

Perché il problema potrebbe non essere quello che pensi.

La stitichezza non è una malattia.

È un sintomo ⚠️

E la causa può essere completamente diversa da una persona all’altra.

→ C’è la stitichezza da motilità rallentata, in cui l’intestino si muove troppo lentamente e le feci rimangono nel colon per giorni, diventando sempre più dure e difficili da espellere.

→ C’è la stitichezza da disbiosi, dove un microbiota alterato produce meno metaboliti utili, come gli acidi grassi a corta catena, che normalmente aiutano a mantenere efficiente la motilità intestinale.

→ C’è la stitichezza da SIBO metanogenica, in cui alcuni microrganismi producono metano. Più metano viene prodotto, più l’intestino tende a rallentare. Non a caso chi soffre di questa condizione spesso presenta gonfiore importante e alvo molto lento.

→ C’è la stitichezza da maldigestione, dove il cibo non viene scomposto correttamente. Questo può favorire fermentazioni, alterazioni del microbiota, gonfiore e un progressivo rallentamento della funzionalità intestinale.

Ecco perché dare più fibre a tutti è un errore.

In alcune persone possono aiutare.

In altre possono aumentare gonfiore, dolore e senso di blocco.

Prima di tutto bisogna capire la causa.

Solo dopo ha senso lavorare su:

✅ Rapporto tra fibre solubili e insolubili.
✅ Calorie adeguate per stimolare fisiologicamente il transito.
✅ Idratazione ed elettroliti.
✅ Salute della mucosa intestinale.
✅ Correzione di disbiosi, SIBO o problemi digestivi.

Perché non tutte le stitichezze sono uguali.

E se continui a trattarle tutte nello stesso modo, rischi di peggiorare proprio quella che hai tu.

📨 Contattami, con il mio Team individueremo che tipo hai e ti aiuteremo a risolverla

Chetogenica, FODMAP, gluten-free, antiinfiammatoria. Cambiano i nomi, cambiano le regole. Il risultato spesso è lo stess...
22/06/2026

Chetogenica, FODMAP, gluten-free, antiinfiammatoria. Cambiano i nomi, cambiano le regole. Il risultato spesso è lo stesso.
→ Miglioramento temporaneo → Poi i sintomi tornano → E la lista di cibi tollerati si restringe ancora
Ogni dieta di eliminazione ha una logica — ma nessuna risolve il problema se non viene inserita in un protocollo che lavora sulla causa sottostante. Eliminare è facile. Ricostruire richiede una strategia.
“Ma il mio nutrizionista mi ha messo a dieta FODMAP e sto meglio — non è quella giusta?”

22/06/2026

Il video mostra l’impatto straordinario delle fibre su longevità e composizione corporea.

Ma c’è un enorme “MA..”

📈 Passare da 0 a 30 grammi al giorno dall’oggi al domani può trasformarsi in un incubo digestivo.

Molti degli alimenti più ricchi di fibre (legumi, crucifere, alcuni cereali e frutti) sono anche bombe di FODMAP, carboidrati a catena corta altamente fermentabili.

Se soffri di colon irritabile (IBS) o disbiosi, l’aumento indiscriminato delle fibre non farà altro che scatenare gonfiori invalidanti, crampi e alterazioni dell’alvo 🚨

Un approccio standardizzato peggiora la barriera intestinale. In presenza di SIBO (sovracrescita batterica nel piccolo intestino), ad esempio, dare in pasto fibre e FODMAP ai batteri nel posto sbagliato significa alimentare la patologia, non risolverla.

0️⃣ Ridurle a zero per paura, d’altro canto, priva il microbiota del suo nutrimento essenziale, creando un circolo vizioso di infiammazione sistemica.

L’unica strada risolutiva? La personalizzazione estrema ✅

Bisogna saper differenziare la tipologia di fibra (solubile vs insolubile) e il relativo grado di fermentazione.

- Gradualità: La tolleranza intestinale va allenata come un muscolo; gli incrementi devono essere millimetrici.

- Contestualizzazione: La quota ideale dipende dallo stato attuale del tuo transito (stipsi o diarrea) e da test specifici per la disbiosi.

La salute e l’estetica non si riducono a contare calorie e proteine, ma passano da un intestino che RIESCA digerire ciò che mangi.

Non improvvisare.

Se vuoi strutturare un protocollo personalizzato basato sulla tua tolleranza digestiva, scrivimi in DM per candidarti al mio percorso di rinascita intestinale 📨

47 kg. Lipedema agli arti inferiori. Zero allenamento. Sveglia alle 4. E un gonfiore che durava da 18 mesi.→ Non era gra...
22/06/2026

47 kg. Lipedema agli arti inferiori. Zero allenamento. Sveglia alle 4. E un gonfiore che durava da 18 mesi.
→ Non era grasso da perdere → Era un sistema linfatico senza la p***a muscolare per scaricare → E un intestino infiammato che alimentava il ristagno dall’interno
Senza muscolo non c’è drenaggio. Senza drenaggio il lipedema non migliora mai.
In 12 settimane il corpo di Simona ha imparato a muoversi di nuovo. 💪

Il Lipedema è una malattia cronica e progressiva del tessuto connettivo e adiposo, geneticamente determinata.Sebbene la ...
21/06/2026

Il Lipedema è una malattia cronica e progressiva del tessuto connettivo e adiposo, geneticamente determinata.

Sebbene la familiarità sia il punto di partenza, lo stile di vita e l’alimentazione fungono da veri e propri “interruttori” in grado di silenziarne o scatenarne l’espressione clinica e l’aggravamento.

Trascurare la dieta innesca un’alterazione sistemica che impatta direttamente sulle cellule adipose (adipociti) e sulla matrice extracellulare.

“Andrea, a me hanno parlato di Disbiosi come causa, può essere?” Eh sì..

Un’alimentazione ricca di zuccheri raffinati e grassi industriali altera il microbiota, aumentando la permeabilità intestinale (Leaky Gut).

Altro colpevole è l’Infiammazione Cronica di Basso Grado (LGI):

Il passaggio di tossine ed endotossine batteriche nel sangue attiva una risposta immunitaria persistente e silente.

Oltretutto l’infiammazione stimola la crescita disfunzionale degli adipociti. Questi, privi di adeguata ossigenazione, vanno incontro a sofferenza cellulare e fibrosi, aggravando il dolore e la stasi linfatica tipici del lipedema.

⚠️ Gli AGEs (prodotti finali della glicazione avanzata) irrigidiscono i tessuti di sostegno, compromettendo ulteriormente il microcircolo.

Per spezzare questa catena e modulare l’espressione genica, la scelta dei nutrienti è fondamentale:

Gli alimenti che ti ho inserito nell’infografica favoriscono il drenaggio e l’elasticità cutanea.

✅ Anche in presenza di familiarità genetica, prevenire l’innesco e l’avanzamento del lipedema è possibile.

📨 Contattami per iniziare un percorso nutrizionale e allenante personalizzato.

⚠️ Disclaimer importante: questo carosello è una semplificazione didattica.Non esistono alimenti “buoni” o “cattivi” in ...
21/06/2026

⚠️ Disclaimer importante: questo carosello è una semplificazione didattica.

Non esistono alimenti “buoni” o “cattivi” in assoluto e, soprattutto, nessuna di queste condizioni si risolve semplicemente eliminando qualche cibo.

Prendiamo la stipsi: una stipsi da rallentata motilità, una stipsi funzionale o una stipsi da sovraccarico fecale possono richiedere strategie completamente diverse.

In alcuni casi aumentare le fibre aiuta, in altri può peggiorare gonfiore, dolore e senso di blocco.

⚠️🫧 Lo stesso vale per il reflusso: due persone possono reagire in modo opposto agli stessi alimenti perché il problema può dipendere da motilità gastrica, ernia iatale, svuotamento gastrico o alterazioni digestive.

👇 E qui arriviamo a due organi spesso dimenticati: pancreas e cistifellea:

Se la produzione di enzimi pancreatici o il rilascio di bile non sono ottimali, grassi e nutrienti vengono digeriti peggio, favorendo gonfiore, urgenza evacuativa, feci molli, galleggianti o difficili da pulire.

Paradossalmente molti percorsi nutrizionali e perfino molte valutazioni gastroenterologiche si concentrano esclusivamente sull’intestino, senza indagare adeguatamente ciò che accade “a monte” nella digestione.

La domanda corretta non è: “Quale cibo devo eliminare?”

Ma: “Perché il mio corpo reagisce così a quel cibo?”

È lì che inizia il vero lavoro.

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