12/06/2026
Immagina una galleria. Centinaia di metri scavati nella roccia, rivestiti di calcestruzzo armato, continuamente attraversati da auto, mezzi pesanti, treni o metropolitane. L'opera deve durare. Il rischio principale non è il peso dei mezzi, né la vibrazione, né l'umidità in sé. È la chimica del terreno circostante.
I solfati, presenti nelle acque di falda, penetrano nel calcestruzzo e reagiscono con alcuni suoi componenti. Un processo lento, invisibile, progressivo. Per questo esiste il cemento pozzolanico CEM IV/A (P) 42,5 N-SR Colacem.
La sigla SR sta per Sulfate Resistant, resistente ai solfati. La pozzolana presente nel cemento riduce la quantità di alluminato tricalcico, il composto più vulnerabile all'attacco solfatico, e migliora nel tempo la compattezza del calcestruzzo, rendendolo meno permeabile.
È la scelta tecnica adottata in importanti opere infrastrutturali come la linea ferroviaria Napoli–Bari, la Metro di Napoli e la Metro C di Roma, dove Colacem fornisce questo cemento per la realizzazione di gallerie e strutture esposte ad ambienti particolarmente aggressivi. La scelta giusta ogni volta che il progetto deve fare i conti con condizioni difficili, come gallerie, opere interrate e aree costiere. Un buon cemento è quello che non si vede quando l'opera dura.