23/05/2025
Ciò che è importante è la vita di tutti i giorni.
Lo yoga è simpatico, non fa male a nessuno ma non è la vita.
La vita si gioca con un bambino che urla, con un marito infedele, con un problema di denaro...
È lì che posso vedere l'ascolto, ma non tanto della situazione quanto del mio funzionamento....
Vedere il meccanismo ha il suo posto, lo vedo, nulla da cambiare, vederlo intensamente.
Quando gelosia, tristezza, violenza appaiono è lì lo yoga interno.
Nello yoga ampliamo la ricettività, essere sensibili a ciò che c'è.
Nei seminari è meno importante ciò che accade rispetto a vedere il nostro funzionamento a tavola, a passeggio, come cerchiamo di venderci, le persone che mi attraggono, che mi ripugnano, ciò che è giusto, sbagliato, i commenti sui corpi, sulle menti, su ciò che si mangia o no, lo posso scoprire dal vivo.
Esserne interessati sempre più, è lì che la coscienza si incarna.
Lo yoga è la preparazione alla vita funzionale.
È come vedete quando vedete il mondo immaginario in cui viviamo, ciò che ci rattrista, ciò che ci piace tanto è niente, tutto immaginario.
Se non c'è questo lo yoga non è mai iniziato e poi, quando si vede, non serve più.
Éric Baret
Da un seminario