Dott.ssa Melania Menina Marin - Perinatalità e Psicoterapia

Dott.ssa Melania Menina Marin - Perinatalità e Psicoterapia Mi occupo di Percorsi in Psicoterapia ad indirizzo psicoanalitico interpersonale, mindfulness e compassion focused therapy

Siamo così abituati a dover "funzionare" che spesso applichiamo le logiche della performance anche al nostro mondo inter...
14/06/2026

Siamo così abituati a dover "funzionare" che spesso applichiamo le logiche della performance anche al nostro mondo interno. Se proviamo ansia, dobbiamo cancellarla. Se sentiamo stanchezza, ci colpevolizziamo. Trattiamo i nostri stati emotivi come un intralcio da eliminare il prima possibile, come se fossimo macchine da ottimizzare o computer da riparare.
​Ma quanto costa, a livello profondo e corporeo, stringere i denti e sembrare sempre così forte?
​L'irrequietezza, la vulnerabilità, quel senso di vuoto o di affaticamento che cerchi di nascondere non sono errori del sistema. Spesso sono solo parti di te che stanno urlando per ricevere attenzione, ma che non hanno ancora trovato un luogo abbastanza sicuro in cui essere semplicemente ascoltate, senza il peso del giudizio.

Per una clinica relazionale della presenza incarnata

Negli ultimi anni ci siamo abituati a guardare noi stessi come un progetto da migliorare.Più consapevoli. Più regolati. ...
12/06/2026

Negli ultimi anni ci siamo abituati a guardare noi stessi come un progetto da migliorare.
Più consapevoli. Più regolati. Più produttivi.
Più resilienti.
Ma a volte questa continua ricerca di cambiamento rischia di trasformarsi in una nuova forma di pressione.
E se per un momento smettessimo di chiederci come migliorare?
E iniziassimo a chiederci:
Come sto davvero?
Molte persone arrivano ai percorsi di mindfulness o in terapia pensando di dover imparare a controllarsi meglio.
Gestire le emozioni.
Essere meno ansiose.
Più calme.
Più efficienti.
Più forti.
Eppure spesso la sofferenza nasce proprio da anni trascorsi a cercare di essere diversi da ciò che siamo.

Il punto non è rinunciare al cambiamento.
Ma capire che il cambiamento autentico non nasce dalla lotta contro sé stessi.
Nasce dall'incontro.
Da uno spazio in cui possiamo osservare ciò che sentiamo senza doverlo correggere immediatamente.
Per questo "Coltivare la Gentilezza" non è un corso per diventare una versione migliore di sé.
È un invito a sviluppare una relazione diversa con la propria esperienza interiore.
Più curiosa.
Più rispettosa.
Più umana.
🌿 Tre incontri esperienziali in piccolo gruppo, luglio, agosto,

📍 Ugolino, Impruneta
Per informazioni: 📞 389 6823833 :::

Negli ultimi anni il concetto di "Regolazione del Sistema Nervoso" è diventato quasi onnipresente.È un concetto importan...
09/06/2026

Negli ultimi anni il concetto di "Regolazione del Sistema Nervoso" è diventato quasi onnipresente.

È un concetto importante! Vero

La nostra capacità di autoregolarci influenza profondamente il benessere psicologico e la qualità delle relazioni.

Eppure a volte ho l'impressione che qualcosa si perda.

Alcuni stati interiori sembrano essere diventati problemi da gestire rapidamente.

Come se l'obiettivo fosse tornare il prima possibile a sentirsi tranquilli.

Ma la vita psichica non è fatta soltanto di equilibrio.

Esistono emozioni che chiedono di essere comprese prima di essere calmate.

Esistono conflitti che chiedono di essere pensati prima di essere regolati.

Esistono esperienze che non domandano immediatamente sicurezza, ma significato.

Da una prospettiva psicoanalitica, il sintomo non è semplicemente un errore del sistema nervoso.

Spesso è anche una forma di comunicazione.

Qualcosa che cerca di essere ascoltato.

Per questo mi chiedo se la domanda più interessante non sia sempre:

"Come faccio a regolarmi?"

ma anche:

"Che cosa sta cercando di dirmi questa esperienza?"

Forse non tutto ciò che ci attraversa chiede di essere calmato.

Alcune cose chiedono di essere incontrate e non "regolate"...

"Mi prenderò cura di me quando il lavoro sarà meno intenso.""Quando i figli avranno bisogno di meno cose.""Quando sarò m...
07/06/2026

"Mi prenderò cura di me quando il lavoro sarà meno intenso."

"Quando i figli avranno bisogno di meno cose."

"Quando sarò meno stanca."

"Quando avrò sistemato tutto il resto."

Spesso immaginiamo la cura di sé come qualcosa che arriverà dopo.
Dopo gli impegni. Dopo le responsabilità. Dopo le urgenze. Ma la vita raramente si svuota da sola.

E così passano settimane. Mesi. A volte anni.

Non perché non ci teniamo a noi stessi.
Ma perché abbiamo imparato a considerarci l'ultima priorità.

Prendersi uno spazio non significa essere egoisti.

Significa riconoscere che anche noi facciamo parte delle persone di cui prenderci cura.

COLTIVARE LA GENTILEZZA. Edizione estiva.Spesso pensiamo alla gentilezza come a qualcosa da offrire agli altri.Più raram...
04/06/2026

COLTIVARE LA GENTILEZZA. Edizione estiva.

Spesso pensiamo alla gentilezza come a qualcosa da offrire agli altri.
Più raramente ci chiediamo come ci rivolgiamo a noi stessi quando siamo stanchi, quando sbagliamo, quando ci sentiamo inadeguati o sotto pressione. Molte persone convivono con una voce interiore severa, esigente, impaziente. Una voce che spinge a fare di più, a controllare di più, a essere sempre all'altezza.

Con il tempo, però, questa modalità può allontanarci dall'ascolto autentico dei nostri bisogni.

Questo percorso nasce dal desiderio di creare uno spazio diverso. Uno spazio in cui rallentare. Ascoltare il corpo. Riconoscere le tensioni che portiamo dentro. Esplorare il rapporto con la nostra parte critica senza doverla combattere. Imparare forme di presenza più consapevoli e gentili.

Attraverso mindfulness, movimento consapevole, pratiche mediate dal suono e momenti di condivisione, lavoreremo per costruire una relazione più accogliente con noi stessi.
Non per diventare persone diverse.

Ma per incontrarci con maggiore sincerità.
🌿 29 luglio – Il contatto gentile e i confini
🌿 5 agosto – Ascoltare la parte critica
🌿 12 agosto – Il corpo come spazio sicuro
📍 Ugolino, Impruneta (FI)
🕖 19.00 – 20.30
👥 Piccolo gruppo
Per informazioni e iscrizioni: 📞 389 6823833

Prima di capire le nostre emozioni, qualcuno ha dovuto aiutarci a sentirle.Il neonato non nasce con la capacità di calma...
31/05/2026

Prima di capire le nostre emozioni, qualcuno ha dovuto aiutarci a sentirle.
Il neonato non nasce con la capacità di calmarsi da solo. Impara gradualmente a regolare paura, eccitazione, tristezza e stress attraverso l'esperienza di una relazione sufficientemente sintonizzata.

Allan Schore ha mostrato come lo sviluppo del cervello emotivo avvenga all'interno delle prime relazioni di attaccamento.

Molte persone pensano che la capacità di gestire le emozioni sia una caratteristica individuale.

In realtà non nasciamo sapendo come calmare la paura, attraversare la tristezza o contenere l'angoscia. Impariamo tutto questo nella relazione.
Lo psicoanalista e neuroscienziato Allan Schore ha mostrato come il cervello emotivo si sviluppi attraverso le esperienze di sintonizzazione con le figure di accudimento.

Quando qualcuno riesce a percepire il nostro stato interno, a comprenderlo e a rispondervi in modo sufficientemente sensibile, il sistema nervoso impara qualcosa di fondamentale: che ciò che sentiamo può essere tollerato senza esserne travolti.

Questa capacità nasce da un'esperienza.
Per questo alcune ferite non riguardano ciò che ci è accaduto, ma come lo abbiamo vissuto.

E forse una delle domande più importanti che possiamo rivolgerci non è:
"Che cosa provo?" ma:
"Chi mi ha aiutato a sentire ciò che provavo?"

Ci sono esperienze che non scompaiono semplicemente perché abbiamo imparato a non sentirle.A volte restano nel corpo: ne...
28/05/2026

Ci sono esperienze che non scompaiono semplicemente perché abbiamo imparato a non sentirle.
A volte restano nel corpo: nelle tensioni, nell’ipercontrollo, nella fatica a rilassarsi davvero, nel bisogno di essere sempre forti, nel sentirsi troppo o mai abbastanza.
Molte persone arrivano in terapia pensando di dover trovare subito spiegazioni chiare a ciò che provano.
Ma alcune parti di noi non si esprimono immediatamente attraverso il linguaggio.
Prima di diventare pensabili, vengono vissute.
Nel mio lavoro considero il corpo non come qualcosa da “correggere”, ma come un luogo di memoria e presenza.
Un luogo in cui l’esperienza emotiva continua a manifestarsi anche quando non riusciamo ancora a darle un nome.
Per questo integro psicoanalisi interpersonale, mindfulness e self-compassion: per aiutare la persona a sviluppare un ascolto più consapevole, stabile e gentile della propria esperienza interna.
La terapia non è soltanto capire. A volte è imparare lentamente a restare in contatto con ciò che per molto tempo abbiamo dovuto allontanare da noi stessi.
— Dott.ssa Melania Menina Marin
PSICOTERAPEUTA
Psicoanalisi Interpersonale e Mindfulness
📍 Ugolino, Impruneta (FI)

NON SEMPRE SI ARRIVA IN TERAPIA SAPENDO COSA DIRE.A volte si arriva con una sensazione difficile da nominare. Una stanch...
27/05/2026

NON SEMPRE SI ARRIVA IN TERAPIA SAPENDO COSA DIRE.

A volte si arriva con una sensazione difficile da nominare. Una stanchezza che non passa. La percezione di sentirsi troppo pieni, troppo sensibili o troppo lontani da sé.

Spesso immaginiamo la terapia come un luogo in cui “parlare dei problemi”.

Ma la relazione terapeutica è qualcosa di più complesso e profondo. È uno spazio in cui l’esperienza può lentamente diventare pensabile.

Nel lavoro terapeutico non ascolto soltanto le parole.
Ascolto anche ciò che emerge tra le parole: i silenzi, il tono della voce, il ritmo, le tensioni corporee, i movimenti emotivi con cui ci avviciniamo o ci allontaniamo dalla relazione.

Perché alcune esperienze non si esprimono subito attraverso il linguaggio. A volte vivono prima nel corpo, negli stati affettivi, nelle modalità relazionali che abbiamo imparato nel tempo.

La terapia non è uno spazio in cui correggere sé stessi.

È un luogo in cui sviluppare una relazione più consapevole, stabile e gentile con la propria esperienza interna.

Non tutto ciò che ci attraversa può essere compreso immediatamente. Alcune parti di noi hanno bisogno di tempo, presenza e relazione per diventare pensabili.

Dott.ssa Melania Menina Marin
Psicoterapeuta
Psicoanalisi Interpersonale e Mindfulness
Ricevo a Ugolino, Impruneta (FI)

Dalla parola alla carne, Il CORPO in  PsicoanalisiAccenni
26/05/2026

Dalla parola alla carne, Il CORPO in Psicoanalisi
Accenni

Quante parti di te hai dovuto nascondere per poter sopravvivere?​Il percorso terapeutico viene spesso visto come un modo...
26/05/2026

Quante parti di te hai dovuto nascondere per poter sopravvivere?

​Il percorso terapeutico viene spesso visto come un modo per "aggiustare" qualcosa di rotto o per cambiare radicalmente chi siamo. Il mio approccio è diverso.

​Il mio obiettivo è accompagnarti a dare voce a ciò che non ha ancora trovato parole, ma che il tuo corpo chiede costantemente di far sentire. Attraverso l'integrazione di Psicoanalisi Interpersonale e Mindfulness, lavoriamo insieme per costruire uno spazio di ascolto profondo, privo di giudizio.

​È un lavoro delicato che unisce l'esplorazione profonda alla pratica della Self-Compassion, per imparare a trattarsi con la cura che meritiamo. Per smettere di fuggire da noi stessi e tornare ad abitarci.

Indirizzo

Via Poggio Ugolino 12
Impruneta
50023

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Melania Menina Marin - Perinatalità e Psicoterapia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Dott.ssa Melania Menina Marin - Perinatalità e Psicoterapia:

Condividi