Sportello Diritti & Inclusione CAF e Patronato

Sportello Diritti & Inclusione  CAF e Patronato Sportello per i diritti, l'inclusione sociale, il contrasto alle discriminazioni e il supporto ai cittadini.

Informazione, orientamento e assistenza su disabilità, caregiver, progetto di vita (D.Lgs. 62/2024), CAF e Patronato, Supporto alle Famiglie

PRIMA DI RATEIZZARE UNA CARTELLA, CONTROLLA SE PUÒ ESSERE PRESCRITTAQuando arrivano cartelle vecchie, intimazioni di pag...
06/07/2026

PRIMA DI RATEIZZARE UNA CARTELLA, CONTROLLA SE PUÒ ESSERE PRESCRITTA

Quando arrivano cartelle vecchie, intimazioni di pagamento, preavvisi di fermo amministrativo sull’auto o il rischio di un pignoramento, molte persone pensano subito: “Rateizziamo tutto, così pago una rata e mi tolgo il problema”.

In alcuni casi la rateizzazione è davvero la soluzione giusta, soprattutto quando ci sono procedure urgenti da bloccare. Però, prima di iniziare a pagare, conviene sempre fare un controllo.

Perché alcune cartelle molto vecchie potrebbero essere prescritte.

Le situazioni che spesso meritano una verifica sono quelle relative al bollo auto, che normalmente ha un termine di prescrizione di 3 anni, e quelle relative a multe, TARI, IMU, contributi INPS e INAIL, che normalmente hanno un termine di 5 anni.

Per fare un primo controllo, bisogna entrare nel sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione con SPID, CIE o CNS e accedere alla sezione “Situazione debitoria – Consulta e paga”.

Da lì è possibile vedere le cartelle presenti, la data di notifica e il tipo di debito.

Aprendo il dettaglio di ogni cartella, bisogna controllare a cosa si riferisce il debito, se ci sono stati pagamenti, se è stata fatta una rateizzazione e se risultano procedure attive, come fermi amministrativi, pignoramenti o altri atti della riscossione.

Se, ad esempio, si tratta di un bollo auto molto vecchio, bisogna controllare l’anno a cui si riferisce e verificare se, dopo la prima cartella, sono arrivati altri atti notificati.

Lo stesso vale per multe, TARI, IMU, contributi INPS e INAIL. Se sono trascorsi diversi anni senza pagamenti, rateizzazioni o altri atti notificati, la posizione può essere controllata più attentamente prima di decidere di pagare.

Attenzione però: non basta vedere che una cartella è vecchia per dire che è prescritta.

Un’intimazione di pagamento, un preavviso di fermo, un fermo amministrativo, un pignoramento o un altro atto validamente notificato possono interrompere i termini. Anche un pagamento parziale o una rateizzazione possono cambiare la situazione.

Per questo non bisogna rateizzare tutto in automatico.

Prima si controlla cartella per cartella. Se il debito è ancora dovuto e c’è urgenza, si può valutare la rateizzazione.

Se invece dalla verifica risulta che sono trascorsi i termini di prescrizione e non ci sono stati atti validamente notificati, pagamenti o rateizzazioni che hanno interrotto i termini, si può valutare la richiesta di annullamento della cartella per intervenuta prescrizione.

Per info e controllo situazione puoi contattarci

CONCILIAZIONE: QUANDO UN PROBLEMA NON SI RISOLVE, CI SI PUÒ TUTELARE.Capita spesso di ricevere una bolletta troppo alta,...
06/07/2026

CONCILIAZIONE: QUANDO UN PROBLEMA NON SI RISOLVE, CI SI PUÒ TUTELARE.

Capita spesso di ricevere una bolletta troppo alta, un addebito che non si riconosce, un rimborso che non arriva, una linea internet che non funziona, una rata contestata o un viaggio cancellato senza una risposta chiara.
In questi casi, prima si può fare un reclamo scritto alla società, alla banca, al gestore o alla compagnia interessata. Se il reclamo non è stato ancora fatto, possiamo aiutare a prepararlo nel modo corretto.
Se poi non arriva risposta, oppure la risposta non risolve il problema, possiamo valutare insieme la pratica di conciliazione o il ricorso attraverso le piattaforme previste.
Possiamo seguire situazioni che riguardano telefonia, internet e fibra; luce, gas, acqua, rifiuti e Tari; banche, carte, finanziarie, prestiti e conti correnti; treni, autobus, aerei, navi e traghetti.
Ogni caso va controllato bene, perché servono i documenti: bollette, contratti, ricevute, estratti conto, biglietti, email, reclami già inviati e risposte ricevute.
Se hai un problema e non sai da dove iniziare, scrivici o passa allo Sportello Diritti & Inclusione. Guardiamo insieme la situazione e capiamo qual è la strada giusta da seguire

02/07/2026
UNO SPORTELLO AL SERVIZIO DELLE PERSONE E DELLE FAMIGLIEMolti ci conoscono attraverso i social per le informazioni su In...
23/06/2026

UNO SPORTELLO AL SERVIZIO DELLE PERSONE E DELLE FAMIGLIE

Molti ci conoscono attraverso i social per le informazioni su Invalidità Civile, Legge 104, Indennità di Accompagnamento, Agevolazioni, ADI, SFL e diritti delle persone con disabilità.
Quello che forse non tutti sanno è che dietro ogni contenuto pubblicato esiste uno sportello fisico che ogni giorno accoglie persone con disabilità, famiglie e caregiver che hanno bisogno di orientamento, supporto e assistenza.
Il nostro lavoro non si limita alla gestione delle pratiche.
Crediamo in una società più inclusiva, accessibile e rispettosa della dignità di ogni persona.
Per questo motivo promuoviamo la cultura dei diritti, dell’inclusione sociale e della partecipazione attiva, impegnandoci anche nel contrasto e nella lotta contro ogni forma di discriminazione nei confronti delle persone con disabilità e delle categorie più fragili.
Ascoltiamo le persone, analizziamo la documentazione, aiutiamo a comprendere i propri diritti e accompagniamo cittadini e famiglie nell’accesso ai servizi, alle agevolazioni e alle tutele previste dalla normativa.
Supportiamo inoltre le persone e le famiglie nei percorsi di Progetto di Vita e di progettazione individuale, previsti dal D.Lgs. 62/2024 e dall’art. 14 della Legge 328/2000, anche grazie all’esperienza e alla rete di ANFFAS, presente a livello territoriale e nazionale.

Ci occupiamo di:

• Invalidità Civile
• Legge 104
• Indennità di Accompagnamento
• Agevolazioni e benefici per persone con disabilità
• Ricorsi e pratiche INPS
• Inclusione sociale e partecipazione attiva
• Contrasto e lotta contro ogni forma di discriminazione
• Orientamento ai servizi territoriali
• Assistenza CAF e Patronato, con supporto nelle pratiche fiscali, previdenziali e nell’accesso alle principali agevolazioni e prestazioni previste dalla normativa

Ogni situazione è diversa e merita attenzione, competenza e una valutazione basata sulla documentazione disponibile.

Molti genitori non sanno che l'INPS permette di gestire online le pratiche dei figli minorenni attraverso la delega dell...
23/06/2026

Molti genitori non sanno che l'INPS permette di gestire online le pratiche dei figli minorenni attraverso la delega dell'identità digitale. Si tratta di una possibilità molto utile che consente al genitore di accedere ai servizi dedicati al figlio direttamente dal portale INPS, senza dover ogni volta recarsi agli sportelli.
Una volta attivata la delega, il genitore può consultare e gestire numerose pratiche che riguardano il minore, curatori, tutori, e amministratori di sostegno, come le domande di invalidità civile, l'indennità di frequenza, le prestazioni legate alla disabilità, l'Assegno Unico e altre richieste presentate all'INPS. È inoltre possibile controllare lo stato delle domande, verificare i pagamenti, accedere al Fascicolo Previdenziale del Cittadino e consultare le comunicazioni ricevute nella Cassetta Postale Online.
Questa funzione rappresenta un importante strumento di semplificazione per le famiglie, soprattutto quando è necessario seguire pratiche amministrative che riguardano figli con disabilità o minori beneficiari di prestazioni economiche. Conoscere e utilizzare la delega dell'identità digitale consente infatti di avere un controllo più immediato delle pratiche e di gestire i rapporti con l'INPS in modo più rapido e autonomo.
Molti genitori ancora oggi non conoscono questa opportunità. Per questo motivo è importante informarsi e verificare le modalità previste dall'INPS per attivare la delega e accedere ai servizi online dedicati ai propri figli minorenni

Bonus Asilo Nido 2026: iniziano a sbloccarsi i pagamenti.L'INPS sta avviando le liquidazioni sia per il rimborso delle r...
22/06/2026

Bonus Asilo Nido 2026: iniziano a sbloccarsi i pagamenti.
L'INPS sta avviando le liquidazioni sia per il rimborso delle rette del nido, sulla base delle fatture mensili presentate, sia per il contributo in forma unica destinato all'assistenza domiciliare.

Quest'ultimo è rivolto ai bambini con gravi patologie croniche che non possono frequentare il nido, in possesso della certificazione prevista, compreso il riconoscimento della situazione di gravità ai sensi dell'art. 3, comma 3, della Legge 104/92.

Molte persone ricevono il verbale di invalidità civile e la prima domanda che fanno è sempre la stessa: "Con questa perc...
14/06/2026

Molte persone ricevono il verbale di invalidità civile e la prima domanda che fanno è sempre la stessa: "Con questa percentuale cosa mi spetta?"
La verità è che ogni percentuale di invalidità può aprire l'accesso a diritti, agevolazioni e benefici diversi. Per questo è importante conoscere bene cosa prevede la normativa.
Fino al 33% di invalidità civile non sono previsti particolari benefici specifici collegati alla percentuale riconosciuta.
Dal 34% di invalidità civile si può avere diritto ad ausili, protesi e dispositivi previsti dal Servizio Sanitario Nazionale, purché collegati alla patologia riconosciuta nel verbale.
Dal 46% di invalidità civile è possibile iscriversi alle liste del collocamento mirato previste dalla Legge 68/99, uno strumento pensato per favorire l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità.
Dal 51% di invalidità civile il lavoratore dipendente può richiedere ogni anno fino a 30 giorni di congedo per cure legate alla patologia invalidante, con le modalità previste dalla legge e dalla documentazione medica necessaria.
Dal 67% di invalidità civile iniziano numerosi benefici non economici. Tra questi troviamo l'esenzione dal ticket sanitario, la fornitura gratuita di ausili e protesi collegati alla patologia, la Disability Card, diverse agevolazioni sociali e l'accesso ad alcuni benefici collegati all'ISEE e alle graduatorie pubbliche.
Dal 74% di invalidità civile possono invece iniziare i benefici economici. In presenza dei requisiti previsti dalla legge e dei limiti reddituali stabiliti ogni anno, è possibile ottenere l'assegno mensile di assistenza economica.
Dal 75% di invalidità civile, per i lavoratori dipendenti, può essere riconosciuta una maggiorazione contributiva figurativa utile ai fini pensionistici, nei limiti previsti dalla normativa.
Dall'80% di invalidità civile esistono ulteriori agevolazioni, tra cui l'esenzione dalle prove preselettive in alcuni concorsi pubblici.
Con il 100% di invalidità civile si può avere diritto alla pensione di inabilità civile, sempre nel rispetto dei requisiti economici previsti dalla legge.
Quando oltre al 100% viene riconosciuta anche l'impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore oppure l'incapacità di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita, può essere riconosciuta l'indennità di accompagnamento.
L'indennità di accompagnamento è una delle prestazioni più importanti perché non dipende dal reddito e può essere riconosciuta sia ai minori che agli adulti quando sussistono i requisiti sanitari previsti dalla legge.
C'è però una cosa fondamentale che molte persone non sanno.
La percentuale di invalidità civile e la Legge 104 non sono la stessa cosa. Ci sono persone che hanno l'invalidità civile ma non hanno ottenuto il riconoscimento della Legge 104, così come esistono persone che hanno la Legge 104 pur non avendo il 100% di invalidità.
Sono due accertamenti diversi e vengono valutati separatamente dalla commissione medica. Per questo motivo è sempre importante leggere attentamente il verbale e verificare tutti i riconoscimenti ottenuti, perché spesso i diritti che spettano non dipendono soltanto dalla percentuale di invalidità, ma anche dalle diciture presenti nel verbale stesso.
Conoscere i propri diritti è il primo passo per non perdere agevolazioni, benefici e tutele che la legge già riconosce.

Indirizzo

Via Mazzini 22
Ispica
97014

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