06/07/2026
PRIMA DI RATEIZZARE UNA CARTELLA, CONTROLLA SE PUÒ ESSERE PRESCRITTA
Quando arrivano cartelle vecchie, intimazioni di pagamento, preavvisi di fermo amministrativo sull’auto o il rischio di un pignoramento, molte persone pensano subito: “Rateizziamo tutto, così pago una rata e mi tolgo il problema”.
In alcuni casi la rateizzazione è davvero la soluzione giusta, soprattutto quando ci sono procedure urgenti da bloccare. Però, prima di iniziare a pagare, conviene sempre fare un controllo.
Perché alcune cartelle molto vecchie potrebbero essere prescritte.
Le situazioni che spesso meritano una verifica sono quelle relative al bollo auto, che normalmente ha un termine di prescrizione di 3 anni, e quelle relative a multe, TARI, IMU, contributi INPS e INAIL, che normalmente hanno un termine di 5 anni.
Per fare un primo controllo, bisogna entrare nel sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione con SPID, CIE o CNS e accedere alla sezione “Situazione debitoria – Consulta e paga”.
Da lì è possibile vedere le cartelle presenti, la data di notifica e il tipo di debito.
Aprendo il dettaglio di ogni cartella, bisogna controllare a cosa si riferisce il debito, se ci sono stati pagamenti, se è stata fatta una rateizzazione e se risultano procedure attive, come fermi amministrativi, pignoramenti o altri atti della riscossione.
Se, ad esempio, si tratta di un bollo auto molto vecchio, bisogna controllare l’anno a cui si riferisce e verificare se, dopo la prima cartella, sono arrivati altri atti notificati.
Lo stesso vale per multe, TARI, IMU, contributi INPS e INAIL. Se sono trascorsi diversi anni senza pagamenti, rateizzazioni o altri atti notificati, la posizione può essere controllata più attentamente prima di decidere di pagare.
Attenzione però: non basta vedere che una cartella è vecchia per dire che è prescritta.
Un’intimazione di pagamento, un preavviso di fermo, un fermo amministrativo, un pignoramento o un altro atto validamente notificato possono interrompere i termini. Anche un pagamento parziale o una rateizzazione possono cambiare la situazione.
Per questo non bisogna rateizzare tutto in automatico.
Prima si controlla cartella per cartella. Se il debito è ancora dovuto e c’è urgenza, si può valutare la rateizzazione.
Se invece dalla verifica risulta che sono trascorsi i termini di prescrizione e non ci sono stati atti validamente notificati, pagamenti o rateizzazioni che hanno interrotto i termini, si può valutare la richiesta di annullamento della cartella per intervenuta prescrizione.
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