Clabo Spa

Clabo Spa La prima società di arredi professionali quotata in Borsa Italiana
The first professional shopfitting company listed on Borsa Italiana

𝐂𝐋𝐀𝐁𝐎 𝐒.𝐩.𝐀.: 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐬𝐮𝐛𝐞𝐫𝐢. 𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐫𝐚̀ 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐢𝐭𝐞 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐨...
18/06/2026

𝐂𝐋𝐀𝐁𝐎 𝐒.𝐩.𝐀.: 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐬𝐮𝐛𝐞𝐫𝐢. 𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐫𝐚̀ 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐢𝐭𝐞 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐨 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚𝐥𝐢.

Jesi (AN), 18 giugno 2026 - CLABO S.p.A., azienda jesina leader nella produzione di vetrine refrigerate per la ristorazione e la pasticceria, rende noto di aver sottoscritto in data odierna, presso la propria sede di Jesi, un accordo sindacale con le Organizzazioni Sindacali Territoriali FILCA-CISL, FILLEA-CGIL e FENEAL-UIL e con la Rappresentanza Sindacale Unitaria dello stabilimento, nell'ambito della procedura di licenziamento collettivo avviata ai sensi degli articoli 4 e 5 della Legge 23 luglio 1991, n. 223.

L'accordo, raggiunto all'esito di un confronto approfondito e costruttivo tra le Parti, definisce i criteri di selezione e le misure di accompagnamento per i 11 lavoratori — 4 impiegati e 7 operai — interessati dalla procedura presso l'unità produttiva di Jesi.

𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐨: 𝐮𝐧 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐚𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐟𝐚𝐬𝐞 𝐚𝐯𝐚𝐧𝐳𝐚𝐭𝐚
La procedura si inserisce nel percorso di Composizione Negoziata della Crisi (CNC) avviato dalla Società ai sensi del D.Lgs. 14/2019, a seguito di una situazione di squilibrio patrimoniale, economico e finanziario di natura strutturale. Il Tribunale Ordinario di Ancona, con ordinanza del 22 luglio 2025, ha confermato le misure protettive richieste, riconoscendo la serietà e la funzionalità del percorso intrapreso.
Il piano di risanamento, elaborato con il supporto dell'Esperto Negoziatore nominato dal Tribunale, Dott. Alessandro Baioni, è oggi nella sua fase conclusiva. La struttura del piano e il quadro degli interventi necessari sono definiti. L'esito della transazione fiscale, attualmente in corso di perfezionamento, rappresenta l'ultimo passaggio formale prima della chiusura della procedura.
La riduzione del costo del personale costituisce una misura indispensabile e non rinviabile per garantire la sostenibilità del piano nel lungo periodo. In questo quadro, la Società ha ritenuto prioritario governare il processo con il massimo rispetto per le persone coinvolte, privilegiando soluzioni condivise con le rappresentanze sindacali rispetto a qualsiasi atto unilaterale.

𝐋𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐚𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐜𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨
Il criterio esclusivo di individuazione dei lavoratori da licenziare è la maggiore prossimità al pensionamento: saranno coinvolti i dipendenti che, alla data del 1° agosto 2026, abbiano già maturato i requisiti pensionistici previsti dalla normativa INPS, ovvero che li matureranno entro i successivi 24 mesi.
L'accordo introduce tuttavia un elemento di assoluto rilievo: la volontarietà. Qualsiasi lavoratore dipendente — indipendentemente dalla qualifica e dall'area di appartenenza — ha la facoltà di manifestare la propria disponibilità a essere inserito nell'elenco dei licenziandi, presentando apposita dichiarazione scritta entro il 25 luglio 2026. I lavoratori che aderiranno volontariamente e la cui candidatura sarà accettata saranno inseriti prioritariamente nell'elenco, a prescindere dalla qualifica.
Questa scelta riflette la convinzione della Società che, anche in un momento di difficoltà, sia possibile e doveroso offrire ai propri collaboratori la possibilità di decidere autonomamente il proprio percorso professionale e di vita.

𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧 𝐝𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐨: 𝐥𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐞
L'accordo garantisce che nessun lavoratore coinvolto subisca perdite economiche o patrimoniali di alcun genere. Per tutti i lavoratori individuati con il criterio della prossimità al pensionamento, la Società corrisponderà integralmente tutte le competenze di fine rapporto previste dalla legge e dal CCNL di categoria — TFR, ratei ferie, permessi non goduti, ratei mensilità aggiuntive — nonché il versamento delle quote di TFR maturato e maturando al fondo di previdenza complementare di settore.
A questi importi si aggiunge un incentivo all'esodo calcolato come differenza tra la retribuzione mensile netta e la NASPI netta mensile per l'intero periodo intercorrente tra la cessazione del rapporto di lavoro e la data di maturazione del diritto alla pensione, comunque per un periodo massimo di 24 mesi. Nei casi in cui sia prevista la cosiddetta "finestra mobile" per l'erogazione della pensione, la Società si impegna a integrare l'incentivo per coprire anche tale periodo aggiuntivo, fino a un massimo di ulteriori 3 mesi.
Per i lavoratori che aderiranno volontariamente, è previsto un ulteriore riconoscimento economico pari a 400 euro lordi per ogni anno di anzianità di servizio convenzionale maturata presso la Società. Tale importo sarà corrisposto a fronte della sottoscrizione di un verbale individuale di conciliazione in sede protetta ai sensi dell'art. 2113, comma 4, del Codice Civile.
Le somme dovute saranno erogate tramite bonifico bancario in due rate: la prima entro 65 giorni dalla comunicazione individuale di licenziamento, la seconda a saldo entro 90 giorni dalla medesima comunicazione.

𝐒𝐨𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐬𝐚
Contestualmente all'accordo sul personale, la Società ha sottoscritto con le stesse Organizzazioni Sindacali un accordo di secondo livello relativo alla soppressione del servizio mensa aziendale, con decorrenza 1° luglio 2026. La misura, necessaria nell'ambito del più ampio piano di razionalizzazione dei costi, è stata concordata con le rappresentanze dei lavoratori in uno spirito di collaborazione e trasparenza. La Società si è impegnata ad avviare una negoziazione con operatori del settore per garantire ai dipendenti la possibilità di accedere a pasti a prezzo calmierato. Le Parti hanno inoltre convenuto di riesaminare le condizioni dell'accordo entro 24 mesi dalla conclusione positiva della procedura di CNC, qualora si registri un consolidato superamento della crisi.

𝐋𝐚 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐃𝐨𝐭𝐭. 𝐏𝐢𝐞𝐫𝐥𝐮𝐢𝐠𝐢 𝐁𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢𝐧𝐢
"La composizione della crisi è ormai all'ultimo miglio. Siamo in attesa dell'esito della transazione fiscale, ma il quadro e la struttura del piano sono delineati con chiarezza e solidità. Con l'accordo sottoscritto oggi offriamo a un gruppo di nostri collaboratori la possibilità di scegliere liberamente se anticipare la propria uscita dal lavoro, senza subire perdite economiche di alcun genere. Non vi sono atti unilaterali, non vi sono imposizioni: vi è il massimo rispetto per chi ha dedicato anni della propria vita professionale a questa azienda e a questo territorio. Sono convinto che, nell'arco del piano, le posizioni che si liberano oggi verranno sostituite con nuovi ingressi di figure giovani provenienti dalla Vallesina che rimane al centro della nostra responsabilità sociale. Siamo consapevoli del ruolo che un'impresa industriale svolge nella comunità in cui opera: un ruolo che non si esaurisce nella produzione di un bene o nella generazione di un profitto, ma che si misura anche nella capacità di attraversare le difficoltà con coerenza, rispetto e visione di lungo periodo."

L'accordo odierno rappresenta un passaggio significativo nel percorso di risanamento di CLABO S.p.A. La procedura di Composizione Negoziata della Crisi, avviata nel giugno 2025, ha consentito alla Società di operare in un contesto di protezione giuridica riconosciuta dal Tribunale di Ancona, preservando la continuità operativa e le relazioni commerciali. Il piano di risanamento è strutturato per restituire all'azienda un equilibrio patrimoniale, economico e finanziario duraturo, con un perimetro operativo ridefinito e sostenibile. La riduzione del costo del personale, realizzata con il consenso delle rappresentanze sindacali e senza ricorso ad atti unilaterali, conferma la capacità del management di gestire processi complessi nel rispetto di tutti gli interlocutori.

CLABO S.p.A. | Comunicato ai Soci e al MercatoClabo S.p.A. rende noto di aver provveduto al deposito dei fascicoli di bi...
13/06/2026

CLABO S.p.A. | Comunicato ai Soci e al Mercato

Clabo S.p.A. rende noto di aver provveduto al deposito dei fascicoli di bilancio relativi agli esercizi 2024 e 2025 e di aver pubblicato l'avviso di convocazione dell'Assemblea degli Azionisti, fissata per il 29 giugno 2026.

La documentazione assembleare — comprensiva dei bilanci d'esercizio, delle relazioni degli organi sociali e di tutta la documentazione prevista dalla normativa vigente — è disponibile per la consultazione e il download nella sezione Investor Relations del sito istituzionale della Società.

📄 Avviso di convocazione:
https://www.clabo.it/wp-content/uploads/bsk-pdf-manager/2026/06/CLABO_CS-convocazione-assemblea.pdf

📂 Documentazione assembleare completa:
https://www.clabo.it/investor-relations/azionisti/assemblee/

11/06/2026

COMUNICATO STAMPA Comunicazione al riguardo di ipotesi di reato che verranno sottoposte alla loro valutazione e che includono la diffamazione aggravata a mezzo stampa ai sensi dell'art. 595 c.p., con specifico riferimento alla reputazione di una società quotata, e l'aggravante prevista dall'art. 13...

11/06/2026

𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐌𝐏𝐀

Apprendiamo dal comunicato del movimento Con Senso Civico — di cui per comodità alleghiamo il link: https://www.facebook.com/share/p/1chTZCCx4G/?mibextid=wwXIfr — che l'analisi di bilancio è ormai alla portata di chiunque abbia un profilo Facebook e qualcosa da dire. Ne prendiamo atto con la compostezza che ci è propria, e rispondiamo punto per punto.

𝐒𝐮𝐥 𝐥𝐢𝐧𝐠𝐮𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 "𝐛𝐨𝐜𝐜𝐨𝐧𝐢𝐚𝐧𝐨".
I termini utilizzati nelle comunicazioni finanziarie di Clabo — Posizione Finanziaria Netta, composizione negoziata della crisi, riscadenziamento dei debiti commerciali — non sono paroloni. Sono il vocabolario minimo di chiunque si occupi professionalmente di finanza d'impresa. Esistono corsi universitari, manuali, persino video su YouTube che li spiegano. Suggeriamo caldamente di avvalersene prima della prossima uscita pubblica.

𝐒𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐅𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐍𝐞𝐭𝐭𝐚.
Il comunicato cita la PFN di 46,6 milioni come se fosse una condanna. Peccato che commentare la PFN senza analizzare contestualmente la situazione patrimoniale — i crediti verso clienti, le immobilizzazioni, le attività correnti — equivalga a leggere solo il denominatore di una frazione e trarne conclusioni sull'intera equazione. È un errore che uno studente del primo anno di ragioneria non commetterebbe. Lo ha commesso Con Senso Civico, pubblicamente, con la sicurezza di chi non sa di non sapere.

𝐒𝐮𝐥 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 "𝐥'𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐬𝐢𝐚 𝐚𝐧𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐝𝐢 𝐝𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐳𝐢".
Questa affermazione rivela una confusione concettuale di fondo tra debito e insolvenza. Ogni azienda del mondo — dalla bottega sotto casa alla multinazionale quotata — opera con una combinazione di capitale proprio e capitale di terzi. I debiti verso fornitori trovano riscontro nei crediti verso clienti. I debiti verso le banche remunerano chi del credito alle imprese fa il proprio mestiere. Gli oneri fiscali e previdenziali di Clabo risultano regolarmente rateizzati e versati alle scadenze, con interessi e sanzioni puntualmente onorati. Descrivere questo come "andare avanti con i soldi di terzi" è o disonestà intellettuale o ignoranza. Propenderemmo per la seconda, ma non escludiamo la prima.

𝐒𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐬𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
Nessun documento ufficiale, nessuna comunicazione aziendale, nessun atto della procedura in corso menziona un ricorso alla cassa integrazione. Quella citata nel comunicato è un'invenzione. Invitiamo il movimento a indicare la fonte. In sua assenza, ne trarremo le conseguenze del caso.

𝐒𝐮𝐥 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐬𝐮𝐢 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢.
Il piano industriale presentato ai creditori risponde in modo dettagliato a tutte le domande sulla sostenibilità del debito e sulle modalità di rimborso. I creditori — gli unici soggetti legittimati a conoscerne il contenuto — lo hanno già ricevuto, analizzato e valutato. Il movimento Con Senso Civico non è tra i creditori di Clabo. Non ha alcun titolo per accedere a quelle informazioni. E dal tenore del comunicato, è lecito dubitare che ne comprenderebbe il contenuto.

𝐒𝐮𝐥𝐥'𝐚𝐯𝐚𝐧𝐳𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞.
Il comunicato cita l'avanzo di amministrazione del Comune di Jesi come prova di buona gestione. Benvenuti nel mondo delle imprese: produrre un avanzo di gestione è la condizione minima di sopravvivenza per qualsiasi organizzazione che non voglia fallire. Per un'amministrazione pubblica che gestisce denaro altrui, non è un merito — è un obbligo. Siamo lieti che sia stato rispettato.

𝐒𝐮𝐢 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐁𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢𝐧𝐢.
Le iniziative di comunicazione politica del Presidente Bocchini sono finanziate con risorse personali di sua esclusiva proprietà. Il comunicato di Con Senso Civico insinua — con la tecnica del "viene da chiedere" — che possano provenire da altra fonte. Questa insinuazione è falsa. È formulata in modo volutamente ambiguo per sfuggire a una contestazione diretta, ma il significato è inequivocabile per chiunque la legga.

Siamo pertanto a comunicare che Clabo S.p.A. e il Presidente Bocchini hanno già conferito mandato ai propri legali per valutare le azioni da intraprendere. Le ipotesi di reato che verranno sottoposte alla loro valutazione includono la diffamazione aggravata a mezzo stampa ai sensi dell'art. 595 c.p., con specifico riferimento alla reputazione di una società quotata, e l'aggravante prevista dall'art. 13 della L. 47/1948 per la diffusione a mezzo di comunicato pubblico. La natura di società quotata di Clabo S.p.A. espone inoltre gli autori del comunicato a profili di responsabilità in materia di abuso di mercato, qualora le affermazioni false contenute nel testo abbiano influenzato o siano idonee a influenzare la percezione degli investitori.

Ogni ulteriore dichiarazione pubblica contenente affermazioni false, insinuazioni non documentate o tentativi di gettare discredito sulla società, sul suo management o sul suo Presidente sarà trattata come aggravante e documentata ai fini del procedimento.

Clabo S.p.A. non entra nel merito delle dinamiche politiche locali. Il Presidente Pierluigi Bocchini sa difendersi da solo — e lo ha dimostrato. Quello che non è disponibile a tollerare è che il nome di una società quotata, con azionisti, dipendenti e creditori, venga usato come arma impropria da chi non ha competenza, non ha legittimazione e — come dimostrato in ogni riga del comunicato — non ha nemmeno gli strumenti per capire di cosa sta parlando.

10/06/2026

Stabilimento Clabo S.p.A. – Jesi (AN) Jesi (AN), 10 giugno 2026 In riferimento al comunicato diffuso in data odierna dalle Organizzazioni Sindacali, il Consiglio di Amministrazione di Clabo S.p.A. (“Clabo” o la “Società”), società leader mondiale nel settore delle vetrine espositive prof...

𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐌𝐏𝐀𝐂𝐋𝐀𝐁𝐎 𝐒.𝐩.𝐀. 𝐏𝐑𝐄𝐂𝐈𝐒𝐀 𝐈𝐍 𝐌𝐄𝐑𝐈𝐓𝐎 𝐀𝐋𝐋𝐄 𝐑𝐄𝐂𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐀𝐋𝐈 𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐅𝐄𝐑𝐌𝐀 𝐈𝐋 𝐏𝐄𝐑𝐂𝐎𝐑𝐒𝐎 𝐃𝐈 𝐑𝐈𝐋𝐀𝐍𝐂𝐈𝐎 ...
10/06/2026

𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐌𝐏𝐀

𝐂𝐋𝐀𝐁𝐎 𝐒.𝐩.𝐀. 𝐏𝐑𝐄𝐂𝐈𝐒𝐀 𝐈𝐍 𝐌𝐄𝐑𝐈𝐓𝐎 𝐀𝐋𝐋𝐄 𝐑𝐄𝐂𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐀𝐋𝐈 𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐅𝐄𝐑𝐌𝐀 𝐈𝐋 𝐏𝐄𝐑𝐂𝐎𝐑𝐒𝐎 𝐃𝐈 𝐑𝐈𝐋𝐀𝐍𝐂𝐈𝐎 𝐈𝐍 𝐕𝐈𝐒𝐓𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋'𝐔𝐒𝐂𝐈𝐓𝐀 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐏𝐎𝐒𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐍𝐄𝐆𝐎𝐙𝐈𝐀𝐓𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐑𝐈𝐒𝐈

Jesi (AN), 10 giugno 2026 – In riferimento al comunicato diffuso in data odierna dalle Organizzazioni Sindacali, il Consiglio di Amministrazione di Clabo S.p.A. ("Clabo" o la "Società"), società leader mondiale nel settore delle vetrine espositive professionali per il food retail, quotata sul mercato Euronext Growth Milan, ritiene doveroso intervenire per fare chiarezza su alcuni aspetti fondamentali del percorso di rilancio intrapreso, respingendo con fermezza ogni dubbio in merito alla trasparenza delle proprie azioni.
La Società esprime, in primo luogo, sincera sorpresa nel constatare come, dopo un anno di costanti, proficue e trasparenti interlocuzioni, le Organizzazioni Sindacali manifestino proprio ora preoccupazione, in una fase cruciale in cui il Gruppo si accinge a uscire dalla Composizione Negoziata della Crisi (CNC), traguardo peraltro tempestivamente comunicato alle stesse rappresentanze dei lavoratori.
In merito alla procedura di licenziamento collettivo, Clabo precisa che tale eventualità era già stata ampiamente anticipata e discussa con le Organizzazioni Sindacali nel corso della riunione tenutasi venerdì 5 giugno. L'attivazione della procedura non rappresenta un cambio di rotta rispetto alla volontà, sempre ribadita dalla proprietà, di salvaguardare il valore delle maestranze, ma costituisce uno strumento tecnico propedeutico e necessario per agevolare l'uscita, prevalentemente su base volontaria, di alcuni lavoratori prossimi al raggiungimento dei requisiti pensionistici. Si tratta, pertanto, di una misura volta a minimizzare l'impatto sociale, garantendo al contempo l'efficienza organizzativa richiesta dal nuovo Piano Industriale.
Contrariamente a quanto erroneamente riportato dalle Organizzazioni Sindacali, la Società non è attualmente alla ricerca di nuova liquidità per far fronte alla gestione ordinaria. Clabo ha già ricevuto formale conferma, da parte di un primario istituto finanziario, in merito all'erogazione di un finanziamento da 10 milioni di euro.
In relazione alla costituzione di una NewCo, la Società ribadisce quanto già ampiamente spiegato nei precedenti comunicati e illustrato direttamente alle Organizzazioni Sindacali: tale operazione è strettamente funzionale e necessaria all'esecuzione del Piano Industriale 2026–2030 e alla manovra di risanamento. Tutte le maestranze saranno trasferite nella nuova azienda operativa, garantendo così la piena continuità aziendale e la centralità del sito produttivo di Jesi. L'attuale Clabo S.p.A. assumerà il ruolo di Holding operativa del Gruppo, detenendo le partecipazioni nelle società operative. La Società respinge quindi con forza ogni illazione riguardo a una presunta mancanza di trasparenza sulle azioni previste dal Piano Industriale, che è stato concepito con il chiaro obiettivo di rimettere il Gruppo nelle condizioni ottimali per riprendere un solido percorso di crescita.
Clabo S.p.A. rinnova il proprio apprezzamento per il senso di responsabilità e l'impegno profuso da tutti i dipendenti in questo anno complesso. Confidiamo che le future trattative con le Organizzazioni Sindacali possano proseguire con il consueto spirito di confronto aperto, costruttivo e responsabile, al fine di definire i migliori equilibri necessari per il successo del Piano Industriale e la salvaguardia del futuro aziendale.

Il Consiglio di Amministrazione approva i bilanci civilistici 2024 e 2025. A breve la convocazione dell'assemblea.
09/06/2026

Il Consiglio di Amministrazione approva i bilanci civilistici 2024 e 2025. A breve la convocazione dell'assemblea.

(Il Sole 24 Ore Radiocor) — Roma, 8 giugno 2026 Nell'ambito del piano di risanamento, Clabo, società attiva nel settore delle vetrine espositive professionali, ha individuato nel conferimento dell'azienda operativa in una società di nuova costituzione ("NewCo") — partecipata al 100% dalla capo...

Approvati i bilanci civilistici 2024 e 2025. Rinviata l’approvazione delle relazioni consolidate di gruppo. A breve la c...
09/06/2026

Approvati i bilanci civilistici 2024 e 2025. Rinviata l’approvazione delle relazioni consolidate di gruppo. A breve la convocazione dell’assemblea.

8 giugno 2026 — Il Consiglio di Amministrazione di Clabo, società sospesa su Euronext Growth Milan e attiva nel settore delle vetrine espositive professionali, ha approvato i Progetti di Bilancio di esercizio chiusi al 31 dicembre 2024 e al 31 dicembre 2025. Sono già stati conclusi accordi di ri...

11/05/2026

Clabo S.p.A. si costituirà al TAR contro l'impianto Edison Next Recology

La tutela del nostro territorio, della salute di chi ci lavora e della nostra attività d'impresa non è negoziabile.

Per questo motivo, Clabo S.p.A. ha deciso di scendere in campo in prima persona, dando mandato ai propri legali di costituirsi formalmente in giudizio dinanzi al TAR Marche contro il ricorso promosso da Edison Next Recology.

Il nostro intervento — tecnicamente un "intervento volontario ad opponendum" ai sensi dell'art. 28, comma 2, del Codice del Processo Amministrativo — ha un obiettivo chiaro e inequivocabile: affiancare la Provincia Di Ancona e il Comune di Jesi nel difendere la legittimità del diniego all'autorizzazione per l'impianto di soil washing.

In qualità di azienda associata ZIPA e, soprattutto, in virtù della diretta contiguità del nostro sito produttivo all'area prescelta da Edison, abbiamo non solo il diritto, ma il dovere di far sentire la nostra voce.

Detto questo, è necessaria una precisazione. Edison ha recentemente depositato un nuovo ricorso per motivi aggiunti a valere anche come ricorso autonomo. Questi atti non ci sono stati notificati. Non si tratta di una svista: i ricorrenti scelgono a chi notificare i propri ricorsi, e la nostra assenza dalla lista dei destinatari è una scelta che registriamo. La conseguenza pratica è che non saremo presenti all'udienza cautelare di mercoledì 13 maggio, non avendo avuto la possibilità di prepararci adeguatamente su quegli atti nel rispetto dei termini processuali.

Ci costituiremo invece con piena cognizione di causa nel giudizio di merito, dove porteremo le nostre ragioni con tutta la forza che la nostra posizione di soggetto direttamente esposto agli impatti dell'impianto ci conferisce.

La partita vera si gioca lì, e noi saremo presenti.

05/04/2026

Indirizzo

Viale Dell'Industria 15
Jesi
60035

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