18/06/2026
𝐂𝐋𝐀𝐁𝐎 𝐒.𝐩.𝐀.: 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐬𝐮𝐛𝐞𝐫𝐢. 𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐫𝐚̀ 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐢𝐭𝐞 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐨 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚𝐥𝐢.
Jesi (AN), 18 giugno 2026 - CLABO S.p.A., azienda jesina leader nella produzione di vetrine refrigerate per la ristorazione e la pasticceria, rende noto di aver sottoscritto in data odierna, presso la propria sede di Jesi, un accordo sindacale con le Organizzazioni Sindacali Territoriali FILCA-CISL, FILLEA-CGIL e FENEAL-UIL e con la Rappresentanza Sindacale Unitaria dello stabilimento, nell'ambito della procedura di licenziamento collettivo avviata ai sensi degli articoli 4 e 5 della Legge 23 luglio 1991, n. 223.
L'accordo, raggiunto all'esito di un confronto approfondito e costruttivo tra le Parti, definisce i criteri di selezione e le misure di accompagnamento per i 11 lavoratori — 4 impiegati e 7 operai — interessati dalla procedura presso l'unità produttiva di Jesi.
𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐨: 𝐮𝐧 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐚𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐟𝐚𝐬𝐞 𝐚𝐯𝐚𝐧𝐳𝐚𝐭𝐚
La procedura si inserisce nel percorso di Composizione Negoziata della Crisi (CNC) avviato dalla Società ai sensi del D.Lgs. 14/2019, a seguito di una situazione di squilibrio patrimoniale, economico e finanziario di natura strutturale. Il Tribunale Ordinario di Ancona, con ordinanza del 22 luglio 2025, ha confermato le misure protettive richieste, riconoscendo la serietà e la funzionalità del percorso intrapreso.
Il piano di risanamento, elaborato con il supporto dell'Esperto Negoziatore nominato dal Tribunale, Dott. Alessandro Baioni, è oggi nella sua fase conclusiva. La struttura del piano e il quadro degli interventi necessari sono definiti. L'esito della transazione fiscale, attualmente in corso di perfezionamento, rappresenta l'ultimo passaggio formale prima della chiusura della procedura.
La riduzione del costo del personale costituisce una misura indispensabile e non rinviabile per garantire la sostenibilità del piano nel lungo periodo. In questo quadro, la Società ha ritenuto prioritario governare il processo con il massimo rispetto per le persone coinvolte, privilegiando soluzioni condivise con le rappresentanze sindacali rispetto a qualsiasi atto unilaterale.
𝐋𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐚𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐜𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨
Il criterio esclusivo di individuazione dei lavoratori da licenziare è la maggiore prossimità al pensionamento: saranno coinvolti i dipendenti che, alla data del 1° agosto 2026, abbiano già maturato i requisiti pensionistici previsti dalla normativa INPS, ovvero che li matureranno entro i successivi 24 mesi.
L'accordo introduce tuttavia un elemento di assoluto rilievo: la volontarietà. Qualsiasi lavoratore dipendente — indipendentemente dalla qualifica e dall'area di appartenenza — ha la facoltà di manifestare la propria disponibilità a essere inserito nell'elenco dei licenziandi, presentando apposita dichiarazione scritta entro il 25 luglio 2026. I lavoratori che aderiranno volontariamente e la cui candidatura sarà accettata saranno inseriti prioritariamente nell'elenco, a prescindere dalla qualifica.
Questa scelta riflette la convinzione della Società che, anche in un momento di difficoltà, sia possibile e doveroso offrire ai propri collaboratori la possibilità di decidere autonomamente il proprio percorso professionale e di vita.
𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧 𝐝𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐨: 𝐥𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐞
L'accordo garantisce che nessun lavoratore coinvolto subisca perdite economiche o patrimoniali di alcun genere. Per tutti i lavoratori individuati con il criterio della prossimità al pensionamento, la Società corrisponderà integralmente tutte le competenze di fine rapporto previste dalla legge e dal CCNL di categoria — TFR, ratei ferie, permessi non goduti, ratei mensilità aggiuntive — nonché il versamento delle quote di TFR maturato e maturando al fondo di previdenza complementare di settore.
A questi importi si aggiunge un incentivo all'esodo calcolato come differenza tra la retribuzione mensile netta e la NASPI netta mensile per l'intero periodo intercorrente tra la cessazione del rapporto di lavoro e la data di maturazione del diritto alla pensione, comunque per un periodo massimo di 24 mesi. Nei casi in cui sia prevista la cosiddetta "finestra mobile" per l'erogazione della pensione, la Società si impegna a integrare l'incentivo per coprire anche tale periodo aggiuntivo, fino a un massimo di ulteriori 3 mesi.
Per i lavoratori che aderiranno volontariamente, è previsto un ulteriore riconoscimento economico pari a 400 euro lordi per ogni anno di anzianità di servizio convenzionale maturata presso la Società. Tale importo sarà corrisposto a fronte della sottoscrizione di un verbale individuale di conciliazione in sede protetta ai sensi dell'art. 2113, comma 4, del Codice Civile.
Le somme dovute saranno erogate tramite bonifico bancario in due rate: la prima entro 65 giorni dalla comunicazione individuale di licenziamento, la seconda a saldo entro 90 giorni dalla medesima comunicazione.
𝐒𝐨𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐬𝐚
Contestualmente all'accordo sul personale, la Società ha sottoscritto con le stesse Organizzazioni Sindacali un accordo di secondo livello relativo alla soppressione del servizio mensa aziendale, con decorrenza 1° luglio 2026. La misura, necessaria nell'ambito del più ampio piano di razionalizzazione dei costi, è stata concordata con le rappresentanze dei lavoratori in uno spirito di collaborazione e trasparenza. La Società si è impegnata ad avviare una negoziazione con operatori del settore per garantire ai dipendenti la possibilità di accedere a pasti a prezzo calmierato. Le Parti hanno inoltre convenuto di riesaminare le condizioni dell'accordo entro 24 mesi dalla conclusione positiva della procedura di CNC, qualora si registri un consolidato superamento della crisi.
𝐋𝐚 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐃𝐨𝐭𝐭. 𝐏𝐢𝐞𝐫𝐥𝐮𝐢𝐠𝐢 𝐁𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢𝐧𝐢
"La composizione della crisi è ormai all'ultimo miglio. Siamo in attesa dell'esito della transazione fiscale, ma il quadro e la struttura del piano sono delineati con chiarezza e solidità. Con l'accordo sottoscritto oggi offriamo a un gruppo di nostri collaboratori la possibilità di scegliere liberamente se anticipare la propria uscita dal lavoro, senza subire perdite economiche di alcun genere. Non vi sono atti unilaterali, non vi sono imposizioni: vi è il massimo rispetto per chi ha dedicato anni della propria vita professionale a questa azienda e a questo territorio. Sono convinto che, nell'arco del piano, le posizioni che si liberano oggi verranno sostituite con nuovi ingressi di figure giovani provenienti dalla Vallesina che rimane al centro della nostra responsabilità sociale. Siamo consapevoli del ruolo che un'impresa industriale svolge nella comunità in cui opera: un ruolo che non si esaurisce nella produzione di un bene o nella generazione di un profitto, ma che si misura anche nella capacità di attraversare le difficoltà con coerenza, rispetto e visione di lungo periodo."
L'accordo odierno rappresenta un passaggio significativo nel percorso di risanamento di CLABO S.p.A. La procedura di Composizione Negoziata della Crisi, avviata nel giugno 2025, ha consentito alla Società di operare in un contesto di protezione giuridica riconosciuta dal Tribunale di Ancona, preservando la continuità operativa e le relazioni commerciali. Il piano di risanamento è strutturato per restituire all'azienda un equilibrio patrimoniale, economico e finanziario duraturo, con un perimetro operativo ridefinito e sostenibile. La riduzione del costo del personale, realizzata con il consenso delle rappresentanze sindacali e senza ricorso ad atti unilaterali, conferma la capacità del management di gestire processi complessi nel rispetto di tutti gli interlocutori.