10/06/2026
Essere fedele alle proprie abitudini o alle promesse che abbiamo fatto a noi stessi per raggiungere i nostri obiettivi è:
AVERE UNA BUONA ROUTINE o RIGIDITÀ?
Preparare i pasti in anticipo → routine.
Sentirsi in colpa se un giorno non si riesce a farlo → rigidità.
Mangiare frutta a merenda abitualmente → routine.
Evitare una festa perché non si conosce il menù → rigidità.
Fare attività fisica regolarmente → routine.
Allenarsi anche quando si è malati o esausti per "compensare" → rigidità.
Molte persone pensano che mangiare bene significhi seguire regole rigide da fissati.
In realtà, una sana alimentazione è fatta di abitudini che ci supportano, non che ci limitano.
La routine aiuta a fare scelte coerenti con i propri obiettivi, ma se flessibile lascia spazio agli imprevisti, alle occasioni sociali e al piacere di mangiare.
Quando invece una regola genera ansia, senso di colpa o paura di "sbagliare", vale la pena fermarsi a riflettere sul rapporto che abbiamo con il cibo.
La differenza non sta in quello che fai, ma in quanto spazio hai per scegliere diversamente quando serve.
Vi riconoscete più nella routine o nella rigidità?
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