01/08/2026
Il nostro corpo è una macchina incredibile.
Anche quando siamo seduti sul divano, senza fare nulla, produce circa 100 watt di calore… più o meno quanto una vecchia lampadina a sempre accesa
Quando corriamo, facciamo sport o lavoriamo intensamente, quel valore può superare i 1.000 watt
E allora perché non ci surriscaldiamo?
Perché il nostro organismo è dotato di un sistema di raffreddamento straordinario. Il sangue trasporta il calore verso la pelle e il sudore, evaporando, funziona come un vero climatizzatore naturale.l
Ma c’è un limite che nessuno può aggirare…quello imposto dalla fisica
Non conta solo la temperatura dell’aria. Conta anche l’umidità
Gli scienziati usano un parametro chiamato temperatura di bulbo umido, che combina temperatura e umidità e descrive quanto il nostro corpo riesca davvero a raffreddarsi attraverso l’evaporazione del sudore
Nel 2010 i climatologi Steven Sherwood e Matthew Huber pubblicarono uno studio diventato un punto di riferimento. Dimostrarono che una temperatura di bulbo umido di 35 C rappresenta il limite teorico oltre il quale il corpo umano, anche all’ombra, ben idratato e a riposo, non riesce più a disperdere il calore che produce naturalmente
In queste condizioni il calore continua ad accumularsi, la temperatura corporea aumenta senza possibilità di stabilizzarsi e, dopo alcune ore di esposizione (circa sei ore secondo le stime teoriche dello studio), la sopravvivenza diventa impossibile in assenza di un raffreddamento esterno
Negli anni successivi, gli esperimenti condotti su volontari hanno mostrato che, nella pratica, il limite di sicurezza può essere molto più basso… in molti casi il sistema di termoregolazione inizia a perdere efficacia già intorno ai 30-31 C di bulbo umido, soprattutto negli anziani, nelle persone fragili o durante l’attività fisica
Bastano pochi gradi in più perché cervello, enzimi e organi inizino a lavorare con difficoltà
Ed è proprio qui che entra in gioco il cambiamento climatico
Le ondate di calore stanno diventando più frequenti, più intense e più durature in molte aree del mondo. Quando al caldo si aggiunge un’elevata umidità, aumenta anche la temperatura di bulbo umido, avvicinandoci al limite oltre il quale il nostro climatizzatore naturale perde efficacia
Il nostro corpo è una macchina quasi perfetta
Ma anche la macchina più efficiente deve fare i conti con le leggi della fisica
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20439769/?utm_source=chatgpt.com
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12002229/
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10491292/
As our planet warms, a critical research question is when and where temperatures will exceed the limits of what the human body can tolerate. Past modeling efforts have investigated the 35°C wet-bulb threshold, proposed as a theoretical upper limit ...