30/05/2026
𝐋𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚, 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐫𝐢𝐠𝐢𝐨𝐧𝐢. 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡è 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐑𝐒𝐀, 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢
Sono luoghi di cura, non prigioni, le RSA. Come abbiamo visto nella scorsa puntata del blog, la popolazione italiana è sempre più anziana e il numero di persone anziane non autosufficienti è in costante aumento. Ciononostante, nel sentire comune, si resiste a vedere queste strutture sanitarie come parte integrante delle nostre vite e della nostra società.
Non è solo una questione economica (seppur importantissima) ma anche una questione culturale. Nell’immaginario collettivo, specie dopo la pandemia Covid, le RSA sono state etichettate addirittura come luoghi di morte e segregazione.
Ma le RSA non sono delle prigioni, sono residenze attrezzate e preparate per assistere al meglio i tuoi cari. Fare questa scelta non interrompe il legame tra di voi ma, anzi, è spesso il miglior modo per garantire sicurezza, cure adeguate e restituire dignità. Come piace a dire a noi per aggiungere vita agli anni e non anni alla vita.
Il dottor Davide Bertelloni è un giovane psicologo che si impegna per costruire una società amica delle demenze. Oltre ad affiancare le persone che vivono con una demenza, sostiene i caregiver guidandoli nell’assistenza e, soprattutto, nella condivisione del carico emotivo che spesso diventa troppo pesante da portare da soli.
Ogni giorno sui suoi canali social, impartisce consigli e incoraggiamenti per sensibilizzare su questo tema. Tra i tanti contenuti, che vi consigliamo di ascoltare, ce n’è uno che ci ha fatto molto riflettere sui pregiudizi da smontare rispetto alla scelta di una RSA. (Trovate il link al primo commento).
«“Se lo metti in RSA sei un cattivo figlio!”. Quante volte abbiamo sentito questa frase?», si domanda lo psicologo. E poi elenca e smonta i 4 pregiudizi più comuni:
1. L’abbandono: Perché scegliere una cura professionale è, in realtà, una garanzia di sicurezza.
2. Il mito della “figlia devota”: Il rischio del burnout e il sacrificio della salute mentale del caregiver.
3. La RSA come “parcheggio”: La differenza tra l’isolamento domestico e le terapie stimolanti in struttura.
4. Il giudizio degli altri: Perché chi non vive la fatica quotidiana della demenza non può comprendere la scelta del distacco.
Scegliere una Residenza Sanitaria Assistenziale per i propri cari è una decisione assai sofferta per le famiglie, perché scatena una serie di pregiudizi e sensi di colpa. E invece, i più delle volte, è la scelta migliore per tutti.
Per informazioni sulla nostra RSA:
📞 0966 96 71 08
📧 [email protected]