Carla Pantaleone psicologa

Carla Pantaleone psicologa Psicologa psicoterapeuta sistemico ralazionale. Esperta in violenza genere. Formazione. Libroterapia. Ospite fissa a 8 Mattina in famiglia su Rete8

Piedi stanchi, mi fermo sulle scale che anni fa guardavo ogni giorno dalla porta del lavoro.Casa, eppure diversa. Conosc...
20/06/2026

Piedi stanchi, mi fermo sulle scale che anni fa guardavo ogni giorno dalla porta del lavoro.

Casa, eppure diversa. Conosciuto ma non fermo.

Leggero vento, caldo ma non piú denso. 

Cielo ceruleo lascia lento spazio alla luce della luna.

Mormorio indistinto delle persone. 

Movimento intorno e io, ferma.

Sento. 

Il cuore colmo del calore degli abbracci ritrovati di quelle persone che "sembra" ieri, ma nel calendario è passato un anno, due, tre, o talvolta anche più.

Quelle persone che sono particelle di te sparse nel mondo. 

Connesse nella distanza.

Giorni di occhi lavati dalle emozioni, di fluire e sentire. 

Di distanze desiderate ma non per questo semplici.

Due giorni a parlare di relazioni, quelle difficili, quelle che portano dolore, fallimento, odio e la loro riparabilità, le ferite e le cicatrici.

E poi l'amore, quello che è fatto dalle persone, da chi si sceglie, dell'amore di tutti i colori. Della bellezza della libertà travolgente. Dell'energia di poter essere orgogliosamente sè.

Nelle diversità che ci rendono unici siamo simili, esseri umani, connessi. Abbiamo bisogno di trovare appartenenza, presenza, Abbiamo bisogno della libertà, della distanza che ci permette di vederci. Abbiamo bisogno di sentirsi pensati, visti, riconosciuti.

La relazione é la cura, sempre.
L'antidoto alla frattura.

Carla


Ieri in libreria ho trovato questa fiaba di una delle scrittrici che adoro...Sapevo non mi avrebbe delusa, ma mi ha folg...
13/06/2026

Ieri in libreria ho trovato questa fiaba di una delle scrittrici che adoro...
Sapevo non mi avrebbe delusa, ma mi ha folgorata, le aspettative sono state di gran lunga superate.

"È come...aver lavato l'anima"

Poche pagine che resteranno a lungo nella mia testa, non voglio aggiungere molto per non correre il rischio di semplificare e togliere il valore quasi magico di ciò che potrete leggere, ma volevo condividere questa emozione di pienezza e gratitudine per queste parole.

Se vi capita o se volete farlo capitare portate a casa con voi questo libro. Poi, se vi va, ditemi se non ne valeva la pena.

Buon weekend

Carla Pantaleone
psicologa psicoterapeuta

Siamo movimento, interno,tumultuoso o lento. Ascolto i silenzi come una culla dove abitare la calma, dove prendermi cura...
09/06/2026

Siamo movimento,
interno,
tumultuoso o lento.

Ascolto i silenzi come una culla dove abitare la calma, dove prendermi cura.

Ascoltare i piccoli aggiustamenti interni aiuta a comprendere la direzione.

E se dovessimo sentire il blocco, la stasi, possiamo prenderci cura dell''immobilismo che irrigidisce, dare conforto, offrire risorsa, flessibilità.

Ah questo corpo,
quanto parla,
se solo avessimo l'abitudine e la possibilità di ascoltarlo...

"Diario dalla stanza dell'ascolto"
Carla Pantaleone
psicoterapeuta relazionale

Che succede se fatichiamo a trovare appartenenza? A costruire una identità in cui riconoscerci?Il camaleonte protagonist...
07/06/2026

Che succede se fatichiamo a trovare appartenenza? A costruire una identità in cui riconoscerci?

Il camaleonte protagonista di questo albo si sente perso nei colori che assume quando cambia sfondo.
È Altro a definirlo. Il contesto che abita.

Prova a restare fermo su una foglia per cercare appiglio ma quando è la foglia a mutare il suo tentativo crolla e si ritrova perso nel nero.

Ad aiutarlo allora sarà un altro simile ma diverso, un camaleonte che gli tende la mano, che comprende e lo aiuta a non sentirsi solo.

Un albo delicato di poche parole, adatto ai bambini e alle bambine ma che si presta a spunti profondi, a letture tra le parole e tra i colori.

Attraverso il racconto autobiografico, Rachel Aviv apre uno spazio di riflessione profondo sulla salute mentale, interro...
19/05/2026

Attraverso il racconto autobiografico, Rachel Aviv apre uno spazio di riflessione profondo sulla salute mentale, interrogando il valore — e il rischio — delle diagnosi psichiatriche quando diventano etichette che definiscono, separano, ghettizzano.

Questo libro apre interrogrativi sulla malattia e quanto il contesto sociale ha valore nel modo in cui leggiamo il disagio.

Quello che ho trovato particolarmente potente è infatti, il modo in cui la storia personale si intreccia a un’analisi sociale e culturale più ampia: il libro non si limita a raccontare esperienze, ma prova a comprendere come certe narrazioni sulla sofferenza psichica vengano costruite, tramandate e interiorizzate.

Le storie raccolte e approfondite dall’autrice restituiscono complessità, umanità e contraddizione. Una persona non coincide mai con la sua diagnosi.

Una lettura che consiglio a chi lavora nella cura, a chi attraversa domande sulla salute mentale e a chiunque senta il bisogno di guardare alla sofferenza umana con uno sguardo meno giudicante e più relazionale.

Carla Pantaleone
psicoterapeuta relazionale

Somatica RetreatQuattro giorni, 60 colleghə, un posto meraviglioso, telefoni in stanza, presenza corporea.Una formazione...
11/05/2026

Somatica Retreat

Quattro giorni, 60 colleghə, un posto meraviglioso, telefoni in stanza, presenza corporea.

Una formazione che è stata prima di tutto esperienza,
non per sapere ma per sentire,
non per conoscere ma per toccare, esplorare, immergersi.

Sicurezza, rispetto, presenza incarnata. E da qui è stato possibile.

Un corpo, tanti corpi.
Connessioni, profonde.

Stupore e meraviglia.

Torno da questi giorni ancora piena di sentire ma anche molto più leggera, presente, integrata.
Ho sentito di aver trovato uno spazio per quelle parti della me terapeuta e di me Carla che cercavano una casa ed è stato rassicurante e fluido, leggero.

Ci siamo immersi nella forza guaritrice del corpo, riconoscendo nel corpo ciò che abbiamo già tutto dentro, le risorse per poter curare le ferite, serve lasciar loro lo spazio, senza forzare, per poter essere riconosciute.

Non smetterò di ringraziare chi ha reso possibile questa esperienza, chi l'ha condotta e chi ne ha fatto parte.
Continuerà a muoversi dentro di me generando.

Profondamente grata.

Carla Pantaleone
psicologa psicoterapeuta

Ps. Scelgo di condividere queste parole anche per rispondere ulteriormente a colleghi e colleghe che in questi giorni mi hanno scritto per chiedermi informazioni e pensieri sul retreat.

Mi sono fermata a riflettere su alcuni aspetti che ho imparato dagli strumenti del mondo di stare in terapia che sono en...
07/05/2026

Mi sono fermata a riflettere su alcuni aspetti che ho imparato dagli strumenti del mondo di stare in terapia che sono entrati dentro di me fino a diventarne parte di quello che sono.

Volevo condividerli.

Carla Pantaleone
psicologa psicoterapeuta relazionale

Le pause e i vuoti nelle relazioni: cosa succede quando non succede nulla?Nella puntata di oggi  di  su rete8, con  ne' ...
27/04/2026

Le pause e i vuoti nelle relazioni: cosa succede quando non succede nulla?

Nella puntata di oggi di su rete8, con ne' La Bussola delle Relazioni ci siamo fermati su qualcosa che spesso cerchiamo di evitare:
il silenzio.

Siamo abituati a pensarlo come un’assenza.
E invece, nelle relazioni, il silenzio è tutt’altro che vuoto.

È uno spazio pieno.
Di significati, di emozioni, di domande. Il silenzio parla, comunica.

A volte lo riempiamo subito:
con parole, spiegazioni, messaggi, distrazioni.
Non sempre perché abbiamo qualcosa da dire,
ma perché stare in quel vuoto può essere difficile.

Il silenzio può attivare molto:
paura di essere ignorati, fraintesi, non visti.
Può diventare uno specchio che amplifica ciò che già sentiamo.

E allora riempire diventa un modo per proteggerci.
Per tenere insieme qualcosa.
Per non sentire l’incertezza.

Ma non tutti i silenzi sono uguali.

Ci sono silenzi che allontanano.
E silenzi che, invece, permettono un incontro più profondo. Pause che interrompono e pause che generano.

Abbiamo sottolineato quanto sia prezioso poter riconoscere dunque cosa accade dentro di noi, ascoltare senza giudicare quello che accade dentro e intorno a noi..

Perché anche il nostro modo di stare nel vuoto ha una storia:personale, relazionale, culturale.
Parla di noi, dell'altro e della relazione che abitiamo.

La puntata è disponibile su youtube sul canale della rete, link diretto nelle storie.

Carla Pantaleone
Psicoterapeuta relazionale

23/04/2026

Pensando al tema del vuoto ho selezionato alcuni degli albi illustrati di cui dispongo in studio.

Scelgo sempre di pancia, lasciandomi guidare dal sentire.

Non penso al tema pricipale, non sempre, mi concentro piuttosto su una risonanza emotiva, una connessione con il senso profondo, con le sfumature che si celano dietro una parola, un concetto.

Quali altri albi vi vengono in mente pensando al vuoto?

Yoga e psicologia 🧘‍♀️Il pensiero di questo incontro era un seme di cui ci siamo prese cura per mesi. Lo abbiamo immagin...
21/04/2026

Yoga e psicologia 🧘‍♀️

Il pensiero di questo incontro era un seme di cui ci siamo prese cura per mesi. Lo abbiamo immaginato crescere sapendo che sarebbe stato intenso e rigoglioso.

La pratica Yoga che unisce presenza e consapevolezza ci ha aiutate ad entrare in contatto profondo già attraverso il respiro consapevole di pieni e vuoti che viviamo quotidianamente.

Ci siamo lasciate cullare dai movimenti delle asana, dalla pratica attiva che ci ha condotte ancora di più nel sentire del corpo.

Grazie a questa profonda connessione con noi stesse abbiamo potuto concederci di lasciar fluire i nostri pensieri e vissuti. Abbiamo lasciato che il corpo parlasse per noi riportando alla mente e mettendo poi in parola parti di noi.

Il tutto è stato possibile anche grazie all'uso degli albi illustrati e al loro profondo potere evocativo ed emotivo.

E per concludere l'esperienza ci siamo riconnesse al presente attraverso una meditazione con le campane tibetane che riequilibra e permette di portare nel mondo la presenza che abbiamo nutrito con la pratica.

L'esperienza ci ha profondamente connesse ed emozionate, per noi è stata una conferma della potenza di questo connubio.

Un ringraziamento dal cuore a chi ha scelto e ha potuto esserci, e per chi vorrà esserci in futuro, stiamo progettando altre opportunità.
Vi aspettiamo,

Veronica Presutti
master yoga
Carla Pantaleone
psicologa psicoterapeuta relazionale e libroterapeuta

Indirizzo

Via Del Mare, 65
Lanciano

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