05/06/2026
La "frisella" (frisa, fresella, frisedda, spaccatella, friseddhra friseddha…) tipico prodotto da forno del sud Italia è conosciuta e consumata in tutte le tavole italiane, specialmente d'estate! Si prepara partendo dall'impasto di farina di grano duro (o integrale, o orzo, o cereali…) con lievito, acqua, sale, ottenendo dei panetti o dei taralli che vengono cotti al forno. Fatti cuocere per un periodo non troppo lungo, vengono successivamente tagliati. La tradizione vuole che questi panetti vengano tagliati in due da un filo che rende ruvida la superficie, per poi essere posti nuovamente in forno per un paio di ore per dare loro la caratteristica forma e biscottatura della frisa. Questo procedimento consente di ottenere dei prodotti croccanti, leggeri ma MENO RICCHI DI ACQUA rispetto al pane fresco, pertanto nel loro consumo BISOGNA FAR ATTENZIONE A NON PARAGONARE IL NORMALE QUANTITATIVO DI PANE CHE CONSUMEREMMO, CON UN EQUIVALENTE QUANTITATIVO DI FRISELLE!
Anticamente la frisella nacque come alimento povero, in quanto poco costoso. Si diffuse soprattutto nel mondo contadino per la necessità dei lavoratori di avere un prodotto a lunga conservazione naturale. La forma è dovuta ad esigenze pratiche: le friselle venivano infilate in una cordicella i cui terminali venivano annodati come una collana, così che fosse facile da appendere per un trasporto più comodo.
La frisa è un alimento molto genuino, semplice; oggi il suo valore storico e nutrizionale è stato molto rivalutato ed è molto apprezzato.
I VALORI NUTRIZIONALI dipendono dal tipo di preparazione e dal tipo di farina utilizzata (grano duro, integrale, d'orzo), ma in linea di massima parliamo di un alimento con pochi grassi (1-2 g per 100 g), che in 100 g (mediamente 4 friselle da 25 g l'una) apporta dalle 300 alle 330 kcal, con un quantitativo di carboidrati che può andare da 60 g a 75 g e da 10 a 13 g di proteine, Fibre 10 g;
Sodio 0,62 g.
E’ un alimento contenente prevalentemente carboidrati, pertanto È UN SOSTITUTO DI UN PRIMO PIATTO. In linea di massima 100 g di friselle APPORTANO MEDIAMENTE LO STESSO VALORE NUTRIZIONALE DI 100 G DI PASTA O RISO.
L'importante è leggere sempre le etichette dei prodotti acquistati e le tabelle nutrizionali, per esserne sicuri.
Le friselle possono essere consumate in un'alimentazione equilibrata nella giusta quantità, scegliendo magari la tipologia integrale e preferendo condimenti semplici. Sono molto digeribili, ottime in estate soprattutto per pranzi veloci e freschi.
La versione classica prevede pomodoro, aglio, origano e olio extravergine, ma possiamo combinarle anche con capperi, olive nere, cipolle, erbe aromatiche, qualche filetto di alici, mozzarella o tonno. A seconda del condimento scelto e delle quantità, potremmo considerare le friselle UN PIATTO UNICO O UN PIATTO DA ACCOMPAGNARE CON UN SECONDO A PARTE, per ottenere un pasto completo.
Un esempio? 70 g di friselle con pomodori, origano e tonno al naturale, tutto condito con un filo di olio extravergine di oliva, magari accompagnate da un'insalata di stagione, sono un pasto completo.
RICETTA CLASSICA PER CONDIRE LE FRISELLE
Una delle ricette più classiche e conosciute per preparare e gustare le friselle classiche o le friselle integrali è certamente quella con pomodori, olio e origano. Scopriamo insieme come prepararle!
Ingredienti ×4
Per preparare le friselle con pomodori, olio e origano saranno necessari:
✅4 friselle;
✅30 g di olio extravergine di oliva;
✅3 g di sale;
✅400 g di pomodorini ciliegino;
✅origano, q.b.
La difficoltà di questa ricetta è di livello molto facile, e la sua preparazione è di circa un quarto d’ora di tempo. Le dosi indicate tra gli ingredienti si riferiscono per quattro persone, e il costo dell’esecuzione è basso.
La frisa ha la consistenza di un tarallo quindi per essere consumata deve essere immersa per pochi minuti sotto l’acqua, poi successivamente condita con pomodorini freschi, un pizzico di sale, olio extra vergine e origano, se piace 😍